Auto e strade: come evitare il traffico e le code?

evitare il traffico e le code

Auto, strade e l’incubo del traffico

Non ricordo con precisione quale film fosse, ma c’era Tom Cruise che diceva qualcosa tipo “il traffico, le code in autostrada, le file di auto, si comportano come un organismo”.
In effetti, a ben pensare, il traffico stradale ha molte caratteristiche che possano richiamare alla mente un complesso organismo, come ad esempio il fatto di essere generato da moltissime variabili (noi) e da moltissime condizioni di causa/effetto.

Tutto questo è estremamente affascinante, ma la domanda che viene spontanea pensando al traffico stradale come “organico” è: come mai si generano le code e cosa possiamo fare per evitarle?
Sì perché ammettendo che sia vero il fatto che esistono delle variabili e delle condizioni di causa/effetto, è altrettanto vero che in qualche modo si potranno calcolare e prevedere. Di fatto, riuscendo a capire i “motivi del traffico”, saremo in grado di scongiurarli e quindi, di conseguenza, di evitare di creare il traffico stesso.

Ma purtroppo la cosa non è così semplice: il primo fattore scatenante per le code in strada è strutturale. Le strade sono sottodimensionate rispetto al numero di veicoli che le percorrono.
Se a questo aggiungiamo il fatto che la viabilità delle città italiane sembra spesso gestita da schizofrenici impazziti, abbiamo capito il motivo di molti mali.
Ma questo lo sapevamo tutti.

Ma non possiamo sempre dare la responsabilità agli altri: in questo caso infatti molta della stessa risiede in noi, nel nostro stile di guida.
Alla base del traffico ci sono, oltre ai suddetti motivi, delle variabili umane che siamo appunto noi. I matematici di Car Insurance Guide hanno trovato scovato tre diverse teorie alla base della spiegazione del traffico.

1- Effetto farfalla

Ricorda molto l’effetto farfalla più famoso, quello del battito di ali da una parte del mondo e lo scatenarsi dell’uragano dall’altra parte, ma non si tratta precisamente di questo. In pratica questa teoria dice che ogni piccolo disturbo causato da un guidatore, si ripercuote in modo massimizzato sugli altri.
Se cambiamo corsia in modo repentino quello dietro rallenterà e farà rallentare ulteriormente quelli dietro di lui e così via.

<<TWITTALO>>
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2- Onde invisibili

Quando un’auto rallenta e si ferma causa, alla lunga, l’arresto delle auto che seguono, dopo un rallentamento graduale. E questa teoria si rifà chiaramente alla prima.

3- Tragedia del bene comune

Questa teoria, a mio modo di vedere la più astratta e la meno sensata, è quella che, ispirandosi ad una teoria economica, sostiene che se un bene non appartiene a nessuno ma è liberamente accessibile, vi è una naturale tendenza a sovra-sfruttarlo. In questo caso il bene comune sono le strade senza pedaggio che la gente in molti casi preferisce a quelle a pagamento.

Trovate la fonte a queste teorie a questo indirizzo.

Conclusioni

Direi che le conclusioni sono chiare e personalmente tutte imputabili alla prima e più concreta di queste teorie. Se guidiamo in modo costante, anche se lento per esempio, tenderemo a generare “meno caos” e di conseguenza meno rallentamenti a catena, migliorando la viabilità di tutti.
Il gesto imprevisto, il rallentamento, il cambio di corsia, l’atteggiamento bizzarro sono alla base, secondo la teoria della farfalla, della generazione delle code.
Pensiamoci, quando saremo in coda sulla Salerno Reggio Calabria.

Rudy Bandiera

Giornalista e consulente in ambito Web, docente di “online marketing e comunicazione Web” presso master universitari e aziende. Fondatore ed amministratore delegato di NetPropaganda, una “social media agency” che si occupa di Web e di comunicazione non convenzionale.

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