Portabilità del numero fisso: cosa fare, tempi e procedure

Stai pensando di cambiare operatore perché ti offre prezzi più convenienti o una migliore connessione a Internet? Se vuoi mantenere il tuo numero di telefono, ecco cosa devi sapere prima di accettare la nuova offerta.

portabilità del numero fisso

È andata più o meno così: ti ha contattato un operatore di una delle tante compagnie telefoniche e ti ha fatto un’offerta per una ADSL che non puoi rifiutare.

O sei tu che stai pensando di cambiare operatore perché vuoi la fibra o un’ADSL più veloce, fatto sta che però vuoi mantenere il tuo attuale numero di telefono.

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Nel gergo delle compagnia telefoniche si parla di portabilità del numero fisso. Alla pari di come succede quando si passa da un operatore all’altro per la telefonia mobile, anche per quella fissa – il telefono che sta a casa per intenderci – è possibile conservare il numero che si aveva in precedenza.

Ma cosa bisogna sapere per farlo? E quali sono le situazioni da tenere sotto controllo?

Portabilità del numero fisso: cos’è e come funziona

Intanto c’è da fare una distinzione: come riportato da AGCOM che come sai è l’autorità per la garanzia nelle comunicazioni, il servizio di portabilità rientra in un contesto più ampio che riguarda le procedure di trasferimento delle utenze su rete fissa (compreso dunque il trasloco, il cambio residenza, il passaggio da un operatore all’altro ecc…).

Essendo stato Telecom Italia per tanto tempo il principale operatore  è fondamentale fare una distinzione dal punto di vista tecnico:

  • migrazione: è il passaggio tra operatori alternativi (non Telecom) o da operatore alternativo a Telecom Italia
  • attivazione: passaggio da Telecom Italia a un operatore alternativo

Se però il nuovo operatore usa la propria fibra ottica o radio (come fa per esempio in alcune zone d’Italia Fastweb) si parla di portabilità del numero “pura”.

Detto questo, l’iter della portabilità del numero, di cui oggi possiamo avvalerci senza problemi, è stato introdotto circa 18 anni fa con la delibera n.44/99/CIR e l’ultima in ordine di apparizione è stata la Delibera n. 62/11 CIR che ha definito meglio i dettagli della portabilità.

Vediamo quali sono le tempistiche per esempio.

Cambio operatore telefonico fisso: i tempi

Quanto ai tempi in cui il cambio avviene, a seconda della procedura – se è appunto attivazione, migrazione, portabilità “pura” – il trasferimento deve avvenire in circa 8 – 12 giorni lavorativi e questo attraverso una rete dati che collega tutti gli operatori di rete fissa tramite la richiesta di passaggio.

Portabilità del numero fisso: cosa fare

Stando a quanto dice la Legge, tu non dovresti fare nulla perché ti dovrebbe bastare aderire a una offerta del nuovo operatore e comunicare il proprio codice di trasferimento dell’utenza. Cos’è?

Si tratta di una sequenza alfanumerica fornita dall’operatore (proprio appunto per questi casi) che trovi nella bolletta e che, se non dovessi trovarla, puoi pur sempre chiedere al call center o se ti sei registrato all’area riservata del sito, puoi recuperare da lì.

Il codice segreto che è contenuto all’interno di questo codice trasferimento dell’utenza fa sì che nessuno possa avviare un trasferimento dell’utenza senza il tuo consenso.

Dicevamo: non dovresti comunicare al vecchio operatore il recesso perché dovrebbe essere il nuovo a occuparsi di avviare la procedura corretta e trasmettere al vecchio operatore quanto hai deciso e il necessario per l’interruzione del rapporto.

Però devi fare attenzione: se ti arriva una ottima proposta commerciale, devi essere tu in primis a sapere se non sei legato al vecchio operatore tramite un contratto che ti impone di restare, per esempio, per un anno. Se così dovesse essere, la portabilità avviene sì, ma tu paghi una penale e di questo il nuovo operatore non è detto che se ne occupi.

Spesso i contratti e le proposte vengono fatte al telefono e “sigillate” da una registrazione telefonica (che ha valore contrattuale), questo fa sì che l’operatore possa essere molto più interessato a farti l’offerta anziché chiederti particolari dettagli sull’operatore che hai nel momento in cui ti contatta, sulle eventuali penali o altro.

Se invece non dovessi avere problemi e il tuo contratto con l’operatore telefonico è libero da vincoli (avrai comunque dei costi di chiusura), per esperienza ti do un consiglio: manda comunque la disdetta via raccomandata A/R al vecchio operatore dopo che il nuovo ti avrà confermato che la portabilità è avvenuta con successo. In questo modo ti potrai sentire al sicuro da ogni punto di vista.

Portabilità del numero fisso: se ci ripenso?

Ci hai ripensato? Ossia ti sei accorto che con il “vecchio” operatore sei tenuto a pagare una penale o ancora non hai più voglia di cambiarlo oppure hai visto che l’offerta non è così conveniente? Puoi esercitare, entro 14 giorni da quando hai attivato il nuovo contratto, il diritto di recesso inviando una raccomanda A/R in cui riporti sostanzialmente gli estremi dell’offerta, i tuoi dati e la tua richiesta di non volere più proseguire con il servizio.

Alcune compagnie telefoniche hanno dei moduli sul loro sito: chiedi pure se ce l’hanno e come accedervi. Importante: insieme alla richiesta di recesso, allega la copia di un tuo documento d’identità.

Però attenzione: siccome gli operatori tendono a far partire subito la portabilità, potrebbe essere che, quando avranno ricevuto la tua richiesta di recesso, abbiano già contattato il vecchio operatore e questo abbia avviato l’iter per chiudere la linea.

La Riforma del Codice del Consumo dice che, per tutelare maggiormente il consumatore, il nuovo operatore deve fare firmare l’offerta o fare una registrazione telefonica, ma deve allo stesso tempo dargli conferma del contratto concluso su una mail o su carta. In più, perché l’attivazione da parte del nuovo operatore avvenga durante il periodo di recesso, questi deve fare richiesta esplicita al consumatore registrandola per telefono o con apposita clausola.

E se il tuo recesso viene ignorato e la linea attivata comunque? Intanto, se hai chiesto addebito su RID e vuoi bloccarlo puoi chiedere alla tua Banca di sospendere il pagamento diretto. In più se non ottieni risposta riguardo alla tua richiesta di recesso, puoi dapprima fare reclamo scritto alla compagnia telefonica. Se questa non risponde, possibilmente per iscritto, entro 45 giorni o ti dice che non puoi recedere, ti conviene rivolgerti a un avvocato o al Corecom, Comitato Regionale per le Comunicazioni.

Portabilità del numero fisso: cosa fare, tempi e procedurePortabilità del numero fisso: cosa fare, tempi e procedure http://bit.ly/2vnpU86 via @6sicuro

Portabilità numero fisso: cambio residenza

Stai invece traslocando e non cambiando operatore? Puoi mantenere il tuo numero se ti ritrovi nello stesso distretto, e questo salvo problemi tecnici. Devi sapere che le tempistiche sono di 10 giorni circa e che questo “trasloco” di linea ha un costo che varia da operatore.

Portabilità numero fisso su cellulare

E se invece vuoi portare il numero fisso sul cellulare mantenendo comunque la linea a casa? Sappi che è possibile, anche se tale offerta varia da operatore ad operatore. In pratica, non fai altro che reindirizzare le chiamate che ricevi sul tuo smartphone o qualsiasi telefonino.

Come avviene il tutto? Grazie alla tecnologia VOIP che permette di sfruttare la connessione a Internet da un dispositivo mobile, questo però conviene se il tuo cellulare è collegato a una rete wi-fi.
Dopo avere letto tutto questo, sei alla ricerca dell’operatore più conveniente per te? Scopri quali sono grazie al comparatore di 6sicuro.

Cristina Maccarrone

Giornalista e content manager, con una passione per il mondo del lavoro e per l'economia. Leggo di tutto (dalle scritte sui muri ai commenti nelle discussioni social, dai libri agli e-book) e amo le riviste che spaccio poi ad amici e colleghi. Amo chiacchierare a voce e sui social, in particolare Twitter dove mi trovi come @cristinamacca.

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