Free Mobile: cos’è, tariffe e copertura

Free mobile sta arrivando in Italia e promette tariffe convenienti e una vasta copertura. Ma sarà veramente così? Cosa fanno i competitor?

free mobile

Se ne parla ormai da mesi, non c’è sito internet che non abbia detto la sua sull’arrivo dell’operatore francese di telefonia low cost Free Mobile. Ecco cos’è, quali saranno le tariffe e perché fa paura al mercato delle telefonia.

Free Mobile: cos’è e perché è conosciuto

Intanto vediamo di capire cos’è Free Mobile. Free Mobile è un operatore di telefonia mobile francese, una costola del gruppo Iliad. È stato il quarto gestore ad ottenere, nel 2009, la licenza per operare in 3G.

In Francia Free Mobile detiene il 17% del mercato ed è noto soprattutto per essere un operatore che pratica una politica commerciale piuttosto “aggressiva”. Una sorta di TRE d’oltralpe, ma ancora più low cost della compagnia di Li Ka Shing (il magnate di Hong Kong famoso anche per aver cercato di ottenere, a suo tempo, il controllo di Telecom Italia).

I big del settore stanno affilando le SIM. Ops, le armi. TIM pare stia studiando un nuovo brand da lanciare per non vedersi rosicare fette di mercato. Speriamo che non faccia la fine di MTV Mobile. Qualcuno se la ricorda? Io sì. Era Un gestore virtuale di telefonia mobile che si rivolgeva a un target giovanile. Ma ebbe vita breve: 4 anni, e poi TIM decise di cessarne le attività; Vodafone vuol gettare nella mischia della lotta all’ultima SIM la sua TeleTU, che per competere con Free Mobile diventerebbe un Operatore Mobile Virtuale.

Insomma, c’è un gran fermento nel mondo della telefonia mobile. Ma la domanda vera è un’altra: in Italia c’è spazio per un altro gestore di telefonia mobile?

Free Mobile in Italia: le offerte che cambieranno il mercato

Nel nostro Paese ci sono circa 100 milioni di SIM attive: quasi 2 cellulari a testa. Xavier Niel, l’imprenditore che porterà Free Mobile in Italia, ha dichiarato di puntare al 15% del nostro mercato. E allora facciamo due conti. Il 15% di 100 milioni fa 15 milioni, che moltiplicati per 8 euro/mese (importo medio degli abbonamenti proposti dall’operatore francese) ci restituisce una cifra di 120 milioni di euro. In pratica un miliardo e 440 milioni di euro l’anno che Xavier Niel ha intenzione di portare via alla concorrenza. Euro più, euro meno.

Free Mobile ha sborsato 450 milioni di euro per acquisire le frequenze necessarie ad operare, e sono previsti accordi di roaming con WIND-TRE per coprire anche le aree rurali. Insomma, ce n’è quanto basta per impensierire non poco operatori come TIM e Vodafone le cui quote di mercato, come rilevato da AGCOM nell’ultimo osservatorio sulle comunicazioni, oggi si attestano rispettivamente al 30,5% e 29,0%. Questo è un po’ il quadro della telefonia mobile in Italia.

Free mobile: cos'è, tariffe e coperturaFree mobile: cos’è, tariffe e copertura http://bit.ly/2gzPk80 via @6sicuro

Free Mobile per il consumatore: ne vale la pena?

Guardando le cose dal punto di vista del consumatore, ci saranno indubbiamente dei vantaggi economici. Free Mobile, per esempio, ha già dichiarato che non utilizzerà il rinnovo delle offerte in abbonamento e ricaricabili ogni 4 settimane, come invece fanno tutti gli altri operatori.

Questo si tradurrà automaticamente in una differenza di costo del 10% circa a beneficio di chi sceglierà di affidare le proprie comunicazioni in mobilità a Free Mobile. Ma in generale sono certo che la compagnia francese costringerà anche gli altri operatori a migliorare l’offerta e a rivedere certe politiche commerciali poco felici, che a volte spingono gli utenti a criticare con ferocia chi opera in questo settore.

In passato altre compagnie telefoniche low cost hanno provato a inserirsi nel difficile mercato italiano. Come non ricordare Bip Mobile, partita nel 2012 con grandi promesse ai consumatori e naufragata nemmeno dopo un paio d’anni dal lancio. Una compagnia telefonica che, guarda caso, cercava di imitare proprio il successo di Free Mobile in Francia, ma che purtroppo ebbe una sorte opposta rispetto a quest’ultima.

Forse anche a causa delle difficoltà che la stessa Bip denunciò all’Antitrust, chiamando in causa Telecom, Vodafone e Wind per ostacoli alla concorrenza. Ad ogni modo, Xavier Niel sembra sapere il fatto suo. E in Italia, per quanto riguarda la telefonia, c’è voglia di novità. Quindi, cara Free Mobile, bienvenue et bonne chance!

Massimo Marucci

Commerciale per vocazione, da oltre un decennio offro consulenza sulle telecomunicazioni a imprenditori e aziende. Blogger per caso, 5 anni fa ho fondato telefoniafacile.com e qui scrivo di telefonia e di tutto ciò che riguarda questo settore.

Commenti Facebook

2 Commenti

  1. Avatar
    Dom dicembre 01, 2016

    IO ho già una sim Free domiciliata in Francia che utilizzo all’uopo. Pur lavorando nel mio caso in roaming dall’Italia, i costi sono decisamente più convenienti di Tim (mio attuale operatore) e fatturazione (precisa, chiara, ecc.) ogni fine mese

    Rispondi
    • Avatar
      Massimo Marucci dicembre 01, 2016

      Diversi amici francesi mi hanno confermato quanto da te testimoniato.
      Speriamo che anche in Italia Free Mobile riesca a farsi strada allo stesso modo.
      Ciao

      Rispondi

rispondi

La tua mail non sarà pubblicata. I campi contrassegnati con l'asterisco sono obbligatori.*