WhatsApp gratis per sempre: i perché di questa scelta

WhatsApp gratis a vita ha reso felici tutti, ma la domanda che in tanti hanno iniziato a porsi è: perché è diventata gratuita?

whatsapp gratis

Whatsapp, l’applicazione di messaggistica disponibile sia da mobile che da desktop è diventata gratuita a partire da gennaio 2016. Non erano sicuramente gli 0,89 euro dei possessori di smartphone Android che davano fastidio ma, per una mera questione di marketing rendere la app fruibile a tutti, è stata una decisione quanto mai necessaria. Investighiamo assieme sui possibili motivi per cui questa app è e sarà gratis a vita.

WhatsApp gratis: tutto inizia da Facebook

Sembrerà banale ma se Facebook è gratuito (nonostante le minacce delle bufale), perché non dovrebbe esserlo anche una app che rientra  nell’ecosistema del social network numero unoal mondo? Instagram (anch’essa dentro al pentolone dell’azienda di Zuckerberg) dopotutto è gratuita. Ciò che è a pagamento ovviamente è il servizio di erogazione della pubblicità che, per ora, non sembrano interessare ai fondatori di WhatsApp.

Perché Viber e Telegram sono gratis

Tra i principali competitor di Whatsapp citiamo Viber (ancora poco nota), il più conosciuto Telegram e perché no, l’asiatico WeChat. Va da sé che per ampliare il proprio mercato Whatsapp abbia deciso di rendere più appetibile il proprio servizio, eliminando quella timida barriera d’entrata costituita proprio dal costo.

Perché pagare un obolo di 0,89 euro all’anno quando si può avere lo stesso servizio gratuitamente? Non fa una piega. Tra l’altro, sempre per non essere da meno, rispetto alla piattaforma russa Telegram, anche Whatsapp ha attivato la crittografia end-to-end nell’aprile 2016, affinché i nostri messaggi fossero protetti da occhi indiscreti.

WhatsApp gratis: potrebbe servire per accedere ad altri servizi

Ad oggi WhatsApp conta più di un miliardo di utenti attivi al mese in tutto al mondo. Se nel 2015 i messaggi scambiati dagli utenti hanno raggiunto i 30 miliardi di messaggi al giorno, quando ancora gli utenti attivi erano 700.000 milioni, oggi quel volume di informazioni potrebbe avere un valore sicuramente diverso.

Con WhatsApp si possono creare gruppi della natura più svariata che, a grandi linee, più o meno abbiamo tutti: “Gruppo Elementari”, “Gruppo Medie”, “Gruppo Università”, “Gruppo Colleghi”, etc… Ora, immagina la possibilità di avere all’interno dell’ambiente WhatsApp un servizio che consenta di acquistare direttamente voli, vacanze, biglietti per aerei, per concerti, e quello che desiderate in un luogo perfettamente targetizzato? Sarebbe un’ottima possibilità di business per tutti i partner che volessero presidiare i luoghi virtuali in cui si ritrovano gli utenti.

WhatsApp gratis: i numeri di telefono contano

Torniamo per un secondo a Facebook. Messenger è stato sviluppato per promuovere le chatbot dei servizi di customer care. Instagram è stato acquisita perché Facebook ne ha intuito il successo in termini di user generated contend e popolarità, che fanno gola ai brand. E ancora dall’ultima conferenza per developer che si è tenuta in Aprile, Facebook ha annunciato che implementerà il servizio di video live.

Che cosa mancava per fare marketing, se non i numeri di telefono degli utenti? E anche questa è fatta.

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Emanuela Goldoni

Chiunque impugni la penna e si definisca scrittore o pseudo tale, sa che dovrà fare i conti con la propria coscienza. Per questo, quando scrivo sono consapevole di avere una grande responsabilità: essere utile per chi legge. Appassionata di social media, artigianato locale, mestieri di una volta, jazz e del consumismo intelligente.

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1 Commento

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    Voicu gheorghe luglio 16, 2016

    Bravo

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