Esenzione ticket sanitario: chi ne ha diritto e come richiederla

Ci sono molte tipologie di pazienti che possono avere l'esenzione ticket sanitario. Cos'è e come si richiede al medico curante?

esenzione ticket sanitario

Lo sapevi che non tutti i cittadini hanno l’obbligo al pagamento del ticket sanitario? Il ticket sanitario è quella tassa che il cittadino paga per avere in cambio alcune prestazioni sanitarie fornite dallo stesso Stato, ma in alcuni casi si può richiedere l’esenzione, quindi la sospensione di questo tipo di pagamento.

Chi può richiedere l’esenzione ticket sanitario?

Alcune tipologie di pazienti, infatti, qualora fossero affetti da particolari malattie preventivamente indicate sullo stesso sito del Ministero della Salute, possono richiedere l’esenzione ticket sanitario, quindi, possono non pagare alcuna tassa per le prestazioni sanitarie ricevute.

Esenzione ticket sanitario: come richiederla

Per ottenere l’esenzione dal pagamento del ticket sanitario è necessario rivolgersi al medico di famiglia o pediatra, i quali possiedono la lista completa degli esenti. Al momento della prescrizione della prestazione medica richiesta, essi dovranno verificare (su richiesta dell’assistito) l’eventuale diritto all’esenzione, comunicando anche il codice relativo.

Nel caso di esenzione relativa alla disoccupazione (codice E02), il procedimento è diverso. Sarà il paziente stesso a dover eseguire un’autocertificazione e presentarla annualmente presso l’ASL di competenza che dovrà rilasciare un apposito certificato.

Esenzione ticket sanitario: quando si può richiedere?

L’esenzione dal pagamento del ticket sanitario si può richiedere in diversi casistiche. Andiamo a vederle insieme nel dettaglio:

Malattie croniche e invalidanti

L’elenco aggiornato delle malattie croniche ed invalidanti che hanno diritto all’esenzione ticket sanitario è disponibile sul sito web del Ministero. Poiché sono molte e in costante aggiornamento (ad esempio, da poco la celiachia è passata dall’essere una malattia rara ad una cronica), ti consigliamo di verificare l’elenco disponibile alla categoria esenzioni, allegato 8.

In ogni caso, per ottenere l’esenzione è necessario presentare una particolare richiesta all’ASL di competenza mostrando il certificato del medico curante che attesta la presenza di una o più malattie incluse all’interno del DM 28 maggio 1999, n. 329 e successive modifiche.

Malattie rare

Le malattie rare sono tutte quelle patologie gravi ed invalidanti, spesso prive di terapie specifiche. Questa tipologia di malattia deve avere una bassa prevalenza, ovvero inferiore ai 5 casi ogni 10.000 abitanti. L’esenzione è estesa anche ai familiare dell’assistito qualora ci siano in corso indagini relative all’accertamento di patologie rare di origine genetica.

Anche in questo caso è necessario consultare lo stesso sito del Ministero per verificare se la patologia in questione sia considerata come rara. Per il momento sono individuate 284 malattie e 47 gruppi di patologie rare che hanno diritto all’esenzione ticket sanitario.

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Invalidità

Qualora ci sia una situazione di invalidità accertata, si ha diritto all’esenzione del ticket sanitario per alcune o tutte le prestazioni e visite specialistiche. Per la verifica delle prestazioni escluse e per attestare stato e grado di invalidità è necessario rivolgersi all’ASL di competenza per far sì che ci sia una verifica da parte della Commissione medica competente operante sul territorio.

Diagnosi tumorale precoce

Quando si parla di prevenzione, il Sevizio Sanitario Nazionale garantisce l’esecuzione gratuita di alcuni accertamenti utili alla diagnosi precoce di alcune tipologie di tumori. Le prestazioni gratuite sono:

  • Mammografia a favore delle donne in età compresa tra i 45 ed i 69 anni. Se l’esame mammografico lo richiede, possono essere eseguite gratuitamente anche le prestazioni di secondo livello;
  • Esame citologico cervico – vaginale, meglio noto come PAP test. È a favore delle donne in età compresa tra i 25 ed i 65 anni e può essere eseguito in forma gratuita ogni 3 anni;
  • Colonscopia per uomini e donne di età superiore ai 45 anni e può essere effettuato ogni 5 anni.

Gravidanza

Tutte le donne in dolce attesa, hanno il diritto ad eseguire in modalità totalmente gratuita, alcune prestazioni specialistiche utili alla tutela della propria salute e quella del futuro nascituro.

Le prestazioni incluse, comprese le visite mediche periodiche ostetrico-ginecologiche, sono disponibili sul sito del Ministero della Salute nel Decreto ministeriale del 10 settembre 1998.

Test HIV

I test per la verifica della presenza di HIV sono anonimi e gratuiti in tutte le strutture sanitarie pubbliche. Questi test sono necessari ad identificare la presenza di anticorpi specifici che l’organismo produce nel momento in cui si pensa di aver contratto in qualche modo il virus HIV.

Esenzione per condizioni economiche

Ci sono altre casistiche in cui si può ottenere l’esenzione ticket sanitario e sono le condizioni economiche del cittadino. Le categorie che possono richiedere l’esenzione, sono le seguenti:

  • Tutti i cittadini con un’età inferiore ai 6 anni o superiore ai 65 anni, appartenenti ad un nucleo familiare con un reddito complessivo inferiore ai 36.151,98 euro (codice E01);
  • I disoccupati ed i familiari a carico con un reddito complessivo inferiore a 8.263,31, incrementato fino a 11.362,05 in caso di presenza di un coniuge (codice E02). L’esenzione è in ragione di 516,46 per ogni figlio a carico;
  • Titolari di pensioni sociali e familiari a carico (codice E03);
  • Titolari di pensioni minime con un età superiore ai 60 anni ed i familiari a carico che appartengono ad un nucleo familiare con reddito complessivo non superiore a 8.263,31 euro, incrementato fino a 11.362,05 euro con coniuge e in ragione di ulteriori 516,46 euro per ogni figlio a carico (codice E04).

Riforma Lorenzin: eliminare i ticket sanitari

Il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin dichiara che esiste la possibilità di eliminare i ticket sanitari e di coprire questo ammanco nelle casse statali, con una misura alternativa.

Queste alternative prevederebbero innanzitutto una riforma relativa alle detrazioni fiscali per farmaci e spese mediche, pensando ad un’abolizione della detrazione per i redditi più alti. Questo tipo di manovra, però, non basterebbe per coprire il buco lasciato dalla sospensione del pagamento dei ticket sanitari e sarà molto difficile da attuare. In alternativa, si potrebbe istituire una franchigia in base al reddito: più alta per le fasce a basso reddito e più bassa per tutti coloro con un reddito molto alto.

Altre alternative riguardano una modifica alle soglie di esenzione che, ad oggi, è prevista per pensionati, disoccupati e titolari di pensioni sociali. In ultima ipotesi, infine, si potrebbe pensare di affidare il compito e le responsabilità alle singole regioni, che ad oggi, già gestiscono in autonomia i ticket sulle spese farmaceutiche, prestazioni specialistiche ed accessi al pronto soccorso.

Valentina Baldon

Ho una grande passione per il web marketing, il web writing ed i social network. Sogno? Ne ho tanti, di cui uno già realizzato: ho trasformato la mia passione in un lavoro a tempo pieno.

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1 Commento

  1. Avatar
    Palmiro maggio 28, 2017

    Ma se tutti i cittadini del bel Paese avrebbero la possibilità di detrarre tutte le spese sostenute nell’arco dell’anno non ci sarebbe più lavoro nero , tutti pagherebbero le tasse non ci sarebbe più evasione fiscale e quindi non ci sarebbe bisogno di mettere i ticket sulle prestazioni sanitarie.

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