Calendario vaccinale e documenti per la scuola

Il dibattito sul tema vaccini è acceso e il rischio di confusione è alto. Capiamo qual è il calendario vaccinale e quali sono i documenti richiesti per l’iscrizione a scuola.

calendario vaccinale

Con l’entrata in vigore del cosiddetto “decreto vaccini” è aumentato il numero delle vaccinazioni obbligatorie per bambini e adolescenti.

I vaccini obbligatori sono passati da quattro a dieci e vanno fatti in diversi momenti. Capiamo quali sono quelli da fare, qual è il calendario da rispettare e quali sono i documenti richiesti per l’ammissione a scuola.

Vaccini obbligatori: i documenti richiesti per l’iscrizione a scuola

Le vaccinazioni obbligatorie sono un requisito per l’iscrizione agli asili nido e alle scuole dell’infanzia. A partire dalla scuola primaria, i bambini vaccinati potranno comunque essere iscritti a scuola e assistere alle lezioni, ma la ASL attiverà un percorso di recupero delle vaccinazioni.

Se i bambini non possono essere vaccinati a causa di documentati motivi di salute, potranno frequentare le scuole pubbliche e saranno inseriti in classi formate solo da bambini vaccinati.

Per l’anno scolastico 2017/2018, la circolare Miur-Ministero della Salute del 1 settembre 2017 richiede di presentare al momento della richiesta di iscrizione presso l’asilo nido o la scuola dell’infanzia:

  • copia del libretto delle vaccinazioni o il certificato vaccinale rilasciato dalla ASL, che prova le vaccinazioni obbligatorie;
  • i documenti che provano l’immunizzazione a seguito di malattia naturale: a seconda dei casi, il certificato di notifica di malattia infettiva rilasciato dalla ASL o l’attestazione rilasciata dal medico di famiglia o dal pediatra;
  • il documento che dichiara l’omissione o il differimento dalle vaccinazioni, rilasciato dal medico di famiglia o dal pediatra;
  • copia della richiesta fatta alla ASL per le vaccinazioni obbligatorie ma non ancora somministrate.

La richiesta di vaccinazione può essere fatta anche telefonicamente, inviando un messaggio di posta certificata alla ASL locale o tramite raccomandata con ricevuta di ritorno. In questi casi e solo per l’anno scolastico 2017/2018, i genitori possono presentare un’autocertificazione alla scuola nella quale dichiarano di aver richiesto la vaccinazione.

Entro il 10 marzo 2018 va poi presentato il certificato che dimostra l’effettiva vaccinazione. Se il certificato non viene presentato entro il 10 marzo, il bambino non vaccinato non potrà continuare a frequentare la scuola ma rimarrà iscritto. Questo significa che il bambino verrà reintregrato non appena verranno consegnati i documenti che dimostrano che è stato sottoposto alle vaccinazioni obbligatorie.

Salvo deroghe regionali, la documentazione va presentata:

  • entro l’11 settembre nel caso degli asili nido e delle scuole dell’infanzia;
  • entro il 31 ottobre, per tutte le altre scuole.

Alcune regioni hanno stabilito tempi e modi diversi per la gestione dell’iscrizione a scuola del bambini non vaccinati. In alcuni casi sono le ASL o direttamente gli organi regionali a contattare le famiglie non in regola e a invitarle a vaccinare i propri figli, in altri casi, come in Lombardia, è stato concesso più tempo per regolarizzare le iscrizioni a scuola, in altri casi ancora non è stato stabilito cosa fare.

La situazione varia molto da regione a regione, perciò è bene chiedere informazioni alle ASL o alle scuole locali per avere indicazioni precise sul da farsi.

Cosa succede se non si fanno i vaccini obbligatori?

I genitori che decidono di non somministrare i vaccini obbligatori ai propri figli vengono multati, con una sanzione che va da 100 a 500 euro. In più. i bambini non vaccinati non potranno essere iscritti negli asili nido e nelle scuole dell’infanzia.

Vaccini obbligatori da 0 a 16 anni

Il Decreto vaccini ha aumentato il numero delle vaccinazioni obbligatorie in Italia. I vaccini da fare da 0 a 16 anni passano da quattro a dieci e l’estensione dell’obbligo è dovuta al forte calo delle vaccinazioni registrato negli ultimi anni.

La riduzione del numero dei vaccinati ha portato in Italia una copertura vaccinale inferiore al 95% della popolazione, una percentuale che mette a rischio l’immunità di gregge, favorisce la diffusione di malattie molto pericolose e rende più vulnerabili le persone che per motivi di salute non possono essere vaccinate.

Da qui la decisione del Governo di emanare un decreto legge per stabilire quali sono le vaccinazioni obbligatorie per i bambini fino a 16 anni di età e qual è il calendario delle vaccinazioni da seguire. Tutte le vaccinazioni sono gratuite e sono offerte dal Sistema Sanitario Nazionale.

Ecco l’elenco delle 10 vaccinazioni obbligatorie per i nati a partire dal 2001 e per i minori non accompagnati arrivati in Italia:

  • anti-difterica: obbligatoria per tutti i nati dal 2001; il vaccino va somministrato in tre dosi nel primo anno di vita e va fatto un richiamo a 6 anni;
  • anti-poliomelitica: obbligatoria per i nati dal 2001; va somministrata in tre dosi entro il primo anno di vita e richiede un richiamo a 6 anni;
  • anti-tetanica: obbligatoria per i nati dal 2001; prevede tre dosi di vaccino nel primo anno e un richiamo a 6 anni;
  • anti-epatite virale B: obbligatoria per i nati dal 2001; il vaccino viene somministrato in tre dosi durante il primo anno di vita;
  • anti-pertosse: obbligatoria per i nati dal 2001; viene somministrata in tre dosi durante il primo anno e richiede un richiamo a 6 anni;
  • anti-haemophilus influenzae tipo b: obbligatoria per i nati dal 2001; è suddivisa in tre dosi somministrate entro il primo anno di vita;
  • anti-morbillo: obbligatoria per chi è nato dopo il 2001; viene somministrata in due dosi: una nel secondo anno di vita e una nel sesto;
  • anti-rosolia: obbligatoria per i nati dal 2001; è divisa in due dosi: una somministrata nel secondo anno e una nel sesto anno di vita;
  • anti-parotite: obbligatoria per i nati a partire dal 2001; è divisa in due dosi: la prima va somministrata durante il secondo anno di vita e la seconda a sei anni;
  • anti-varicella: a differenza di tutti i vaccini precedenti, il vaccino contro la varicella è obbligatorio solo per i nati a partire dal 2017; è suddiviso in due dosi: la prima somministrata nel secondo anno di vita, la seconda nel sesto anno.
Calendario vaccinale e documenti per la scuolaCalendario vaccinale e documenti per la scuola http://bit.ly/2we7Dai via @6sicuro

Calendario vaccinale: quando vanno fatte le diverse vaccinazioni

Dal sito del Ministero della Salute si può scaricare il calendario vaccinale, redatto secondo le indicazioni del Piano Nazionale di Prevenzione Vaccinale.

Il calendario contiene la successione dei vaccini da fare a seconda dell’età e tiene conto sia delle vaccinazioni obbligatorie sia di quelle raccomandate. Nel calendario sono indicate anche le vaccinazioni per i soggetti a rischio.

Il Ministero della Salute ha elaborato una sequenza raccomandata dei vaccini obbligatori e raccomandati. Non è detto che lo schema sia valido in tutta Italia, dal momento che la competenza in tema di salute è affidata alle regioni che possono stabilire momenti diversi per le singole vaccinazioni.

Limitando il discorso alle sole vaccinazioni obbligatorie, il calendario da seguire è il seguente:

  • nel terzo mese di vita: vengono somministrati nella stessa seduta il vaccino anti-difterite, anti-tetano e anti-pertosse; il vaccino anti-poliomelitico; il vaccino anti-epatite B e il vaccino anti-haemophilus influenzae tipo b;
  • nel sesto mese di vita: viene somministrata la seconda dose;
  • nell’undicesimo mese di vita: viene somministrata la terza dose;
  • nel secondo anno di vita: viene somministrato il vaccino trivalente anti-patotite, anti-rosolia e anti-morbillo (eventualmente anche anti-varicella);
  • nel sesto anno di vita: va fatto il richiamo dei vaccini anti-difterite, anti-tetano e anti-pertosse; anti-poliomelite; trivalente rosolia, morbillo e parotite (con l’eventuale aggiunta del vaccino contro la varicella);
  • tra 12 e 18 anni: richiamo del vaccino contro difterite, tetano, pertosse e polio;
  • dopo i 18 anni: un richiamo ogni 10 anni del vaccino anti-difterite, tetano e pertosse.

Vaccini disponibili, ma non obbligatori

Oltre alle vaccinazioni obbligatorie, il SSN offre anche diverse vaccinazioni raccomandate. Per i bambini da 0 a 6 anni sono disponibili i vaccini:

  • anti-meningococco B: somministrato nel primo anno di vita, in tre o in quattro dosi, in una seduta diversa rispetto a quella nella quale vengono somministrati i vaccini obbligatori;
  • anti-rotavirus: somministrato nel primo anno di vita, in due o tre dosi;
  • anti-pneumococco: somministrato nel primo anno di vita, in tre dosi;
  • anti-meningococco C: somministrato nel secondo anno di vita, in un’unica dose.

I vaccini raccomandati per gli adolescenti e per gli adulti sono invece:

  • vaccino anti-HPV: il vaccino contro il papilloma virus va somministrato a partire dai 12 anni, in due o in tre dosi, a seconda dell’età e del tipo di vaccino;
  • vaccino anti-meningococco C: il vaccino tetravalente ACWY135 viene somministrato in un’unica dose tra i 12 e i 18 anni;
  • vaccino anti-pneumococco: raccomandato a partire dai 65 anni;
  • vaccino anti-zoster: raccomandato a partire dai 65 anni;
  • vaccino anti-influenzale: raccomandato annualmente a partire dai 64 anni.

Luana Galanti

Ho una laurea specialistica in Consulenza e direzione aziendale e, da sempre, un legame indissolubile con le parole scritte. Le mie due anime – quella creativa e quella pragmatica – si confondono nel mio lavoro di web writer e business writer freelance.

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