IRES: cos’è, calcolo, come funziona e le novità

L'IRES è l'imposta sui redditi delle società, un'imposta proporzionale che riguarda le imprese che si costituiscono in forma societaria. Scopri cos'è, come si calcola e le novità per il 2017.

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Mentre le persone fisiche pagano l’IRPEF, le società sono tenute a versare l’IRES, imposta proporzionale che nel 2017 passerà dal 27,5% al 24%.

IRES: cos’è

L’IRES è l’imposta sul reddito delle società. È un’imposta che si determina annualmente applicando un’aliquota proporzionale alla base imponibile formata dai ricavi meno i costi deducibili.

Come vedremo, non tutti i costi sostenuti dalla società sono deducibili ai fini IRES, dunque la determinazione dell’imposta da pagare richiede un calcolo abbastanza complesso che necessita dell’intervento di software e professionisti.

IRES: l’aliquota

L’aliquota è pari al 27,5%, ma la Legge di Bilancio 2017, varata lo scorso 15 ottobre, introduce un’importante novità. Il Governo ha stabilito che l’aliquota IRES dovrà scendere di 3,5 punti percentuali arrivando al 24%.

Per fare un esempio concreto, se una società per il 2016 determina un reddito imponibile pari a 100.000 euro, dovrà versare all’Erario 27.500 euro. Con lo stesso reddito, per il 2017, andrà a versare 24.000 euro, con un risparmio di 3.500 (pari al 12,8%).

Calcolo IRES

Come detto, il calcolo dell’IRES non è una banale sottrazione della totalità dei costi sostenuti ai ricavi. Non tutti i costi infatti sono deducibili, o interamente deducibili. Ci sono poi dei casi in cui i costi non solo sono interamente deducibili, ma addirittura è possibile dedurne oltre il 100%. Per semplicità indichiamo di seguito alcuni di questi casi:

  • i compensi agli amministratori, indicati in bilancio ma non ancora pagati, non sono deducibili;
  • i costi legati alle autovetture, dall’acquisto alla benzina, sono deducibili solo per il 20%;
  • le multe intestate alla società non sono deducibili.

L’elenco relativo alla deducibilità dei costi è molto lungo e varia di anno in anno, seguendo gli aggiornamenti alla normativa fiscale. Una volta determinato il reddito imponibile, considerando le variazioni legate alla deducibilità o meno dei costi, va applicata l’aliquota proporzionale menzionata nel paragrafo precedente.

IRES: cos'è, calcolo, come funziona e le novitàIRES: cos’è, calcolo, come funziona e le novità http://bit.ly/2dssAon via @6sicuro

Superammortamento del 140%

Come detto, ci possono essere dei casi in cui è possibile dedurre un importo addirittura superiore a quello del costo sotenuto. È il caso del cosiddetto superammortamento: un provvedimento una tantum che consente alle aziende di dedurre il 140% del costo per beni materiali, strumentali all’attività svolta, nuovi.

Si tratta di un incentivo agli investimenti, con un notevole impatto economico, dal momento che questa accelerazione dell’ammortamento, cioè dell’imputazione del costo su ciascun anno di competenza. Ma facciamo un esempio numerico:

  • la società ha acquistato un macchinario del valore di 100.000 euro;
  • il macchinario è ammortizzabile, per ipotesi, in 10 anni.

Questo significa che la società annualmente può dedurre 10.000 euro dalla base imponibile IRES. Ma con il meccanismo del superammortamento, questa quota salirà a 14.000 euro. Il che comporta un reddito imponibile inferiore di 4.000 euro e un risparmio di imposta pari a 1.100 euro (se la calcoliamo con l’aliquota al 27,5%).

Il superammortamento varrà soltanto per gli acquisti fino al 31 dicembre 2016, salvo proroghe.

IRES: saldo e acconti

L’IRES va versata con il meccanismo del saldo e degli acconti. In sede di dichiarazione dei redditi, infatti si determinerà l’intera imposta e a questa verranno sottratti gli acconti pagati nell’anno precedente. Secondo le attuali regole il 16 giugno di ogni anno si andrà a versare il saldo relativo all’anno precedente e il primo acconto relativo all’anno in corso.

In sostanza il 16 giugno 2017 (salvo proroghe della scadenza) si verserà il saldo dell’IRES sul reddito 2016 e il primo acconto per il reddito 2017. Il secondo acconto viene invece versato entro il 30 novembre di ogni anno.

Il metodo più utilizzato per la determinazione degli acconti, è il metodo storico. Si prende l’imposta dell’anno precedente e si va a versare come primo acconto il 40% di detta imposta e come secondo acconto il 60%.

Michela Calculli

Dagli studi professionali tra Milano e Torino al blog personale, passando per un'esperienza televisiva che ha segnato la svolta. Tre grandi passioni: la scrittura, il fisco, la semplicità. Sempre in equilibrio tra famiglia e professione tra comunicazione e aggiornamento fiscale.

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