Indici di affidabilità: al via i sostituti degli studi di settore

Addio definitivo agli studi di settore: arrivano gli indici di affidabilità. La fedeltà fiscale sarà giudicata con un punteggio da 1 a 10. Previsti vantaggi per i più meritevoli.

indici di affidabilità

Approvato in Commissione Bilancio alla Camera l’emendamento alla manovra bis che ufficializza l’introduzione degli indici di affidabilità. Gli studi di settore vanno dunque definitivamente in pensione e viene introdotto un nuovo sistema di compliance fiscale, pensato per premiare i contribuenti più affidabili.

Come funzionano gli indici di affidabilità

Gli indici di affidabilità (ISA, indici sintetici di affidabilità fiscale) assegneranno un punteggio da 1 a 10 a ciascun contribuente al quale si applica il sistema. La valutazione tiene conto di una serie di parametri e di indicatori di affidabilità e di anomalia.

Nella valutazione, oltre a tener conto dei dati riferiti a più periodi d’imposta, si utilizzeranno dati che arrivano dall’anagrafe tributaria, dall’INPS e dagli altri istituti di previdenza. Il punteggio di sintesi esprime il grado di fedeltà fiscale e viene determinato tenendo conto della regolarità e della correttezza delle dichiarazioni, dei versamenti contributivi e del rapporto che il contribuente ha avuto con il Fisco.

Con l’introduzione degli indici di affidabilità si creerà un sistema premiante: i contribuenti che si sono dimostrati più corretti e affidabili saranno ricompensati con vantaggi fiscali. Tra questi, esclusione dal redditometro, tempi più brevi e procedure semplificate per ottenere rimborsi e compensazioni d’imposta e termini di decadenza più brevi per le procedure di accertamento.

Indici di affidabilità: al via i sostituti degli studi di settoreIndici di affidabilità: al via i sostituti degli studi di settore http://bit.ly/2qeE2iE via @6sicuro

Entrata in vigore anticipata per gli indici di affidabilità

Una volta che la manovra bis è stata approvata in seguito alla discussione alla Camera e al Senato, l’Agenzia delle Entrate ha 90 giorni di tempo per chiarire i tempi di entrata in vigore del nuovo sistema, le modalità di applicazione degli indici e le cause di esclusione.

Entro la fine dell’anno saranno definiti i primi 70 indici, da applicare ad altrettanti settori. Entro il prossimo anno saranno definiti altri 80 indici. Si sa già che il sistema non verrà applicato ai professionisti e alle PMI nel primo anno di attività o nel periodo d’imposta in cui cessano l’attività. I vantaggi fiscali previsti per le partite IVA con i punteggi ISA più elevati saranno invece inaccessibili a chi ha commesso dei reati fiscali.

Il nuovo sistema sostituisce in via definitiva gli studi di settore e si applicherà a circa 3 milioni e mezzo di contribuenti, tra professionisti e PMI.

Luana Galanti

Ho una laurea specialistica in Consulenza e direzione aziendale e, da sempre, un legame indissolubile con le parole scritte. Le mie due anime – quella creativa e quella pragmatica – si confondono nel mio lavoro di web writer e business writer freelance.

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