F24 cartaceo: torna per i pagamenti sopra i 1.000 euro

Dopo un periodo di obbligo al pagamento telematico per importi superiori a 1.000 euro, torna la possibilità per i privati di fare versamenti con il modello F24 cartaceo.

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F24 cartaceo: la nuova norma del decreto fiscale

Una delle numerose novità introdotte dal decreto fiscale, approvato in via definitiva negli scorsi giorni, riguarda l’eliminazione dell’obbligo di pagamento telematico dei modelli F24 il cui saldo finale fosse di importo superiore a 1.000 euro.

Attenzione! Sia il precedente divieto che la sua cancellazione, riguardano le persone fisiche non titolari di partita IVA. I titolari di partita IVA hanno infatti l’obbligo di effettuare tutti i propri versamenti in modalità telematica.

La norma abrogata dal decreto fiscale, era stata introdotta con il decreto 66/2014 e vietava ai contribuenti di recarsi fisicamente presso gli sportelli bancari o postali, per effettuare i propri versamenti. Per i pagamenti con saldo superiore a 1.000 euro, si potevano scegliere esclusivamente le alternative telematiche.

La nuova norma è stata introdotta per venire incontro soprattutto ai contribuenti più anziani o in generale meno avvezzi all’utilizzo degli strumenti digitali messi a disposizione dagli istituti finanziari e dal Fisco. Questo di fatto diventava un costo in più per tali soggetti, dal momento che per ottemperare all’obbligo erano costretti a rivolgersi agli intermediari abilitati, non essendo in di pagare online in prima persona.

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F24 cartaceo: il divieto permane per le compensazioni

C’è però un’eccezione a questa nuova norma che consente di fare versamenti sopra i 1.000 euro con il modello cartaceo. L’obbligo di pagare attraverso le procedure telematiche permane infatti nel caso in cui vi siano le cosiddette compensazioni. Quando cioè, si utilizzano dei crediti nei confronti del Fisco o degli Enti Previdenziali, per andare a pagare i propri debiti.

In questo caso, se le compensazioni sono tali da giungere ad un saldo pari a zero, è possibile pagare esclusivamente in via telematica, con le seguenti opzioni:

  • home banking;
  • servizio di pagamento online fornito dall’Agenzia delle Entrate (per il quale sono necessarie le credenziali di accesso);
  • pagamento tramite gli intermediari abilitati, utilizzando lo strumento della delega.
Michela Calculli

Dagli studi professionali tra Milano e Torino al blog personale, passando per un'esperienza televisiva che ha segnato la svolta. Tre grandi passioni: la scrittura, il fisco, la semplicità. Sempre in equilibrio tra famiglia e professione tra comunicazione e aggiornamento fiscale.

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