Dichiarazione IVA 2016: cos’è, il modello e tutte le novità

Molteplici le novità dichiarazione IVA 2016: dallo split payment al reverse charge, passando per il regime forfettario.

dichiarazione iva

Tra le novità sulla dichiarazione IVA 2016 c’è l’introduzione del meccanismo dello split payment da parte della PA e del reverse charge per il settore energetico. Ma attenzione, dal 2017 cambia la scadenza per la trasmissione telematica.

Modello per la dichiarazione IVA 2016

La dichiarazione IVA è una dichiarazione annuale che tutti i soggetti IVA sono tenuti a trasmettere all’Agenzia delle Entrate.
Gli obbligati alla trasmissione, salvo regimi IVA particolari, sono tutti i titolari di partita IVA che devono presentarsi pronti all’appuntamento con il Fisco. Le modalità di presentazione del modello sono due:

  • in via autonoma;
  • allegata al modello Unico ( modalità di presentazione che però scomparirà dal prossimo anno).

Il modello, disponibile unitamente alle istruzioni sul sito dell’Agenzia delle Entrate, è composto da:

  • frontespizio, che in caso di dichiarazione autonoma deve contenere i dati del dichiarante;
  • quadri, che servono per trasmettere al Fisco i dati relativi alla propria attività IVA, dal fatturato agli acquisti, ai regimi speciali, passando per le liquidazioni mensili o trimestrali.

Il modello IVA fornisce alle Entrate tutte le informazioni necessarie a verificare la regolarità delle operazioni IVA e dell’uso degli eventuali crediti.

Novità sulla dichiarazione IVA 2016

Vediamo adesso, quadro per quadro, quali sono le novità dichiarazione IVA 2016, introdotte dal legislatore.

Frontespizio

Dal 2016 i contribuenti possono chiedere, mediante la dichiarazione, di inviare le comunicazioni sulle relative anomalie direttamente ai patronati o ai commercialisti che li seguono. Questo comporta un maggior controllo della situazione del cliente da parte del consulente che lo segue, e magari minori “ansie” per il contribuente.

Quadro VE

La nuova dichiarazione amplia il meccanismo del reverse charge (che in poche parole comporta l’applicazione dell’IVA da parte dell’acquirente) anche al settore energetico. Il quadro VE adesso prevede anche questo tipo di operazioni.

Il quadro VE contempla anche l’introduzione dello split payment nella gestione dei pagamenti da parte della Pubblica Amministrazione. Questo meccanismo comporta il pagamento dell’IVA da parte della PA non al fornitore, ma direttamente all’Erario. Il fornitore della PA riceve in pagamento il solo valore della prestazione e non anche l’IVA.

Quadro VF

Per la prima volta si prende in considerazione il nuovo regime forfettario, regime fiscale semplificato e dedicato a chi avvia un’attività e ha volumi di affari limitati. Nel quadro VF possono essere indicati gli acquisti effettuati presso i soggetti che utilizzano questo regime fiscale.

Quadro VJ

Nel quadro VJ, sono introdotti i righi che riguardano il reverse charge per chi acquista dal settore edile ed energetico, e quelli che contemplano gli acuisti della Pubblica Amministrazione che con lo split payment è tenuta a versare separatamente l’IVA.

Quadro VI

Si tratta del quadro dedicato ai clienti degli esportatori abituali. Gli esportatori abituali sono coloro che hanno un’attività prevalente votata all’export e che per questo motivo possono, comunicandolo al fornitore tramite le dichiarazioni d’intento, chiedere di non applicare l’IVA sulle fatture di acquisto.

Dichiarazione IVA 2016: cos'è, il modello e tutte le novitàDichiarazione IVA 2016: cos’è, il modello e tutte le novità http://bit.ly/2d16bnm via @6sicuro

Quadro VX

Torniamo allo split payment legato alla Pubblica Amministrazione. I soggetti che hanno lavorato con la PA, hanno diritto al rimborso IVA prioritario fino al limite massimo dell’IVA calcolata sulle fatture emesse nei confronti della PA stessa.

Dichiarazione IVA 2016: i termini per la presentazione

La dichiarazione IVA 2016 poteva essere inviata a partire dal 1° febbraio 2016, mentre la scadenza ultima è fissata al 30 settembre. La dichiarazione, che sia autonoma o allegata ad Unico, deve essere fatta esclusivamente in via telematica:

  • direttamente dal contribuente;
  • tramite un intermediario abilitato (ad esempio un commercialista);
  • tramite altri soggetti incaricati (vale per le Amministrazioni);
  • tramite società dello stesso gruppo.

Comunicazione dati IVA 2016

Vale la pena di fare un breve cenno alla Comunicazione dati IVA, adempimento che è stato mandato in pensione nel febbraio 2016. Si trattava di una comunicazione “leggera” rispetto alla dichiarazione IVA, che forniva informazioni di riepilogo su acquisti, vendite e relativi crediti e debiti IVA. La scadenza era fissata al 28 di febbraio e come vedremo nel prossimo paragrafo ormai non ha più ragione di esistere.

Dichiarazione IVA: nel 2017 cambia tutto

Dal 2017 la dichiarazione IVA potrà essere inviata esclusivamente in via autonoma ed entro il 28 febbraio. Non sarà più possibile trascinare questo adempimento fino al 30 settembre.

Questo significa che, chiuso l’anno solare, i soggetti dovranno essere pronti a fornire tutti i dati necessari nel giro di pochissime settimane.

Michela Calculli

Dagli studi professionali tra Milano e Torino al blog personale, passando per un'esperienza televisiva che ha segnato la svolta. Tre grandi passioni: la scrittura, il fisco, la semplicità. Sempre in equilibrio tra famiglia e professione tra comunicazione e aggiornamento fiscale.

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