Detrazioni figli a carico: regole, tabella e modulo

Le famiglie con figli hanno diritto a versare meno tasse rispetto ai contribuenti che non ne hanno. Come? Grazie alle detrazioni per figli a carico. Vediamo in cosa consistono, quali sono i limiti entro i quali vengono concesse e qual è l'impatto economico.

detrazione figli a carico

Tabella riepilogativa delle detrazioni figli a carico

Le detrazioni per figli a carico vengono determinate sulla base di alcune variabili (diverse per ogni famiglia) che sono:

  • reddito;
  • età dei figli;
  • numero di figli;
  • eventuali handicap.

Ecco la tabella di riferimento:

Figli a carico

Minori 3 anni

Maggiori 3 anni

Minori di 3 anni

portatori di handicap

Maggiori di 3 anni

portatori di handicap

1

1.220 euro

950 euro

1.620 euro

1.350 euro

2

1.220 euro

950 euro

1.620 euro

1.350 euro

3

1.220 euro

950 euro

1.620 euro

1.350 euro

4 e oltre

1.420 euro

1.150 euro

1.820 euro

1.550 euro

Per i figli a carico maggiori di 3 anni la detrazione di base che spetta ai genitori è di 950 euro per ciascuno dei figli a carico. Nel caso in cui il numero dei figli a carico sia maggiore di tre, le detrazioni aumentano di 200 euro per ciascun figlio.

Attenzione: questi dati rappresentano dei valori di riferimento e potrebbero essere diversi dalle detrazioni applicate effettivamente in dichiarazione dei redditi. Le detrazioni effettive di cui si può godere dipendono infatti dal reddito percepito e dalle modalità con le quali i genitori decidono di ripartire le detrazioni.

Modulo detrazioni figli a carico

Mentre professionisti e lavoratori autonomi indicano le informazioni relative ai figli a carico direttamente in dichiarazione dei redditi, per i lavoratori dipendenti è necessario un passaggio in più.

Le detrazioni, infatti, spettano direttamente in busta paga. Questo comporta l’accredito di uno stipendio più consistente per i dipendenti con figli rispetto a coloro che, a parità delle altre condizioni, non ne hanno.

Per poter ottenere le detrazioni direttamente in busta paga, è necessario compilare il modulo per il diritto alle detrazioni d’imposta. Tale modulo andava compilato annualmente, ma ore sulla base dell’art. 7 del D.L. n. 70/2011, è sufficiente rinnovare la domanda soltanto qualora intervenga una variazione del carico familiare, come ad esempio un nuovo nato in famiglia.

Detrazioni figli a carico: regole, tabella e moduloDetrazioni figli a carico: regole, tabella e modulo http://bit.ly/1Qsvzvc via @6sicuro

Detrazioni figli a carico maggiorenni

Una volta raggiunta la maggiore età, nulla cambia per i figli a carico se gli stessi non percepiscono o quasi reddito. Lo Stato italiano concede le detrazioni anche ai genitori di figli maggiorenni che percepiscono un reddito inferiore ai 2.840,51 euro annui al lordo degli oneri deducibili.

Se vengono rispettati i requisiti di reddito, le detrazioni per figli a carico spettano per i figli naturali riconosciuti, adottivi, affidati o affiliati anche maggiorenni, anche se non conviventi o se residenti all’estero.

Ripartizione detrazioni figli a carico tra genitori

Le detrazioni per figli a carico devono essere essere ripartite al 50% tra entrambi i genitori ma, in alternativa, è possibile attribuirle interamente al genitore che ha il reddito più elevato. In quest’ultimo caso si riesce a prevenire quel fenomeno denominato “incapienza” in base al quale non si riescono a sfruttare interamente le detrazioni perché uno dei due coniugi ha un ridotto debito IRPEF.

Detrazioni figli a carico genitori separati

In caso di separazione le percentuali di detrazione possono cambiare rispetto a quelle concesse ai genitori ancora legalmente sposati. Abbiamo due casi:

  • se non sei separato legalmente, hai diritto soltanto al50% della detrazione;
  • se sei separato legalmente e hai l’affidamento congiunto, hai ugualmente diritto al 50% ma puoi accordarti per la concessione del 100% al genitore con maggior reddito;
  • se sei separato legalmente e tu sei il genitore affidatario, puoi indicare il 100% ma puoi accordarti per la concessione del 50% della detrazione all’altro genitore.
Michela Calculli

Dagli studi professionali tra Milano e Torino al blog personale, passando per un'esperienza televisiva che ha segnato la svolta. Tre grandi passioni: la scrittura, il fisco, la semplicità. Sempre in equilibrio tra famiglia e professione tra comunicazione e aggiornamento fiscale.

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3 Commenti

  1. Avatar
    carlo settembre 14, 2015

    Il link in centro all’articolo NON funziona.

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      Giovanni settembre 14, 2015

      Ciao Carlo,
      Grazie per la segnalazione, ho provveduto a modificarlo.

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  2. Avatar
    driana lo giudice luglio 14, 2016

    ma oggi al lavoro mi hanno detto che quando mio figlio compie 21 anni non mi daranno più le detrazioni anche se va all’università e non lavora. e vero? grazie

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