Certificazione unica 2016: cos’è e come funziona

La certificazione unica è una novità introdotta negli ultimi anni e va a sostituire i vecchi CUD per i dipendenti o pensionati e le certificazioni dei compensi per i lavoratori autonomi.

certificazione unica 2016

Certificazione unica 2016: cos’è

La certificazione unica è il modello che attesta i redditi percepiti nell’anno precedente a quello in cui si riceve. I lavoratori, dipendenti o autonomi che siano, la ricevono nei primi giorni di marzo di ogni anno, poiché il sostituto d’imposta (cliente o datore di lavoro) deve trasmetterla entro il 28 di febbraio. In sostanza la certificazione unica 2016 riguarda i redditi da lavoro percepiti nel 2015.

Certificazione unica INPS

La certificazione unica INPS è la certificazione dei redditi di pensionati, lavoratori in disoccupazione, cassa integrazione e mobilità.
Questa certificazione non viene inviata in forma cartacea, ma deve essere scaricata dal sito INPS utilizzando i relativi servizi online e il PIN. Il percorso da seguire è il seguente:

  • home page;
  • servizi online;
  • accedi ai servizi:
  • per tipologia di utente;
  • certificazione unica 2016 (cittadino).

Per procedere è poi necessario essere in possesso del PIN. È comunque possibile ottenere una copia cartacea, infatti il cittadino ha a disposizione numerose alternative:

  • Sede INPS. Sportelli dedicati INPS o postazioni informatiche self service, nel secondo caso bisogna comunque essere in possesso del PIN;
  • Consulenti. CAF e commercialisti sono intermediari abilitati alla richiesta della CU, dunque è possibile rivolgersi a loro;
  • Posta elettronica. Si può inoltrare la richiesta tramite email, allegando domanda e copia del documento di identità o tramite PEC (posta elettronica certificata);
  • Telefono. Chiamando il numero 803.164 gratuito se si chiama da telefono fisso e il numero 06.164164 a pagamento se si chiama da cellulare, o al numero verde 800-434320 con risponditore automatico.

Tutto quanto detto vale anche per gli ex INPDAP, ormai gestiti dall’INPS.

A margine parliamo della certificazione unica INPS errata. In casi come questi bisogna comunicare tempestivamente gli errori contenuti al sostituto d’imposta, datore di lavoro o INPS, in modo da ottenere una certificazione corretta. Se ci si rende conto dell’errore dopo la trasmissione del 730 precompilato, l’unica via rimane la compilazione del modello Unico con le ritenute corrette, entro il 30 settembre.

 Certificazione unica 2016: cos'è e come funziona Certificazione unica 2016: cos’è e come funziona http://bit.ly/225gdGx via @6sicuro

Certificazione unica lavoratori autonomi

Come detto, la certificazione unica riguarda anche i lavoratori autonomi e la scadenza per l’invio è identica a quella valida per dipendenti e pensionati: il 28 febbraio di ogni anno, quest’anno con una proroga al 7 marzo per l’invio dei dati all’Agenzia delle Entrate.

Per il 2016, tuttavia, l’Agenzia delle Entrate ha concesso un’ulteriore proroga per l’invio di queste certificazioni. È possibile infatti inviarle entro il 31 luglio 2016, data ultima per la presentazione dei quadri riepilogativi del 770, a meno che la certificazione in oggetto non presenti dati utili alla compilazione del modello 730, in questo caso la scadenza rimane ferma al 7 marzo con la conseguente applicazione di sanzioni in caso di ritardo.

Ricordiamo inoltre, come già argomentato in un precedente articolo, che le sanzioni per i datori di lavoro ammontano a 100 euro per ogni certificazione con un tetto massimo di 50mila euro. La certificazione unica per i lavoratori autonomi, riguarda anche i contribuenti con partita IVA che beneficiano di regimi fiscale speciali, come i vecchi minimi.

Certificazione unica istruzioni

La compilazione della certificazione unica, come detto, spetta al datore di lavoro, all’INPS o ai clienti, a seconda della qualifica del contribuente (lavoratore, pensionato o disoccupato, autonomo). Le istruzioni sono reperibili sul sito dell’Agenzia delle Entrate, in formato PDF, e comprendono una parte di informazioni per il contribuente.
Nel dettaglio:

  • informativa sul trattamento dei dati personali;
  • utilizzo della certificazione;
  • scelta di 8, 5 e 2 per mille IRPEF;
  • certificazione dei dati previdenziali e assistenziali.
Michela Calculli

Dagli studi professionali tra Milano e Torino al blog personale, passando per un'esperienza televisiva che ha segnato la svolta. Tre grandi passioni: la scrittura, il fisco, la semplicità. Sempre in equilibrio tra famiglia e professione tra comunicazione e aggiornamento fiscale.

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2 Commenti

  1. Avatar
    fabrizio maggio 17, 2016

    Grazie.

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  2. Avatar
    Giuseppe giugno 08, 2016

    Solo una domanda . In quale colonna deve essere inserito il reddito derivante da mobilita . Nel colonna 1 con codice per lavoro a tempo determinato ? O in colonna due con lavoro a tempo indeterminato. Nota ho percepito la mobilita fino a marzo 2015.da aprile sono in pensione. Nella certificazione unica l’INPS, HA INSERITO la mobilita in colonna 1 con codice 2 ( tempo determinato ) il risultato e larichiesta di restituzione del bonus che in realtà in mobilità ne è prevista la concessione. Potete darmi una spiegazione su questa procedura che porta alla cancellazione del diritto al bonus?

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