Assegno di povertà 2016: i requisti per richiederlo

400 euro. Ecco la cifra massima prevista dal reddito SIA (sostegno per l'inclusione attiva), comunemente noto come "assegno di povertà". Previsto dalla Legge di Stabilità 2016, servirà ad aiutare 280 mila famiglie in difficoltà economica.

assegno di povertà

Assegno di povertà: requisiti per ottenerlo

Atto a contrastare la povertà assoluta, l’assegno di povertà prevede alcuni requisiti per essere richiesto:

  • almeno un componente del nucleo famigliare minore di 18 anni;
  • reddito ISEE inferiore a 3.000 euro, ma circolano informazioni che fanno ipotizzare la richiesta di un ISEE zero;
  • assenza di trattamenti economici superiori a 600 euro al mese forniti a qualsiasi titolo;
  • mancato possesso di auto sopra i 1300 cc nei 12 mesi antecedenti la domanda, o moto sopra i 250 cc, immatricolati nei 3 anni precedenti la richiesta;
  • presenza di adulti disoccupati nel nucleo familiare al momento della domanda.

All’inizio le famiglie che verranno scelte saranno quelle che hanno minori a carico. Nelle 280 mila famiglie a cui spetta il sostegno i minori sono circa 550 mila, quasi il doppio. Inoltre almeno un componente del nucleo famigliare deve trovarsi, nei 36 mesi precedenti la domanda, nelle seguenti condizioni:

  • cessazione del rapporto di lavoro se lavoratore dipendente;
  • cessazione attività, se lavoratore autonomo;
  • essere in grado di dimostrare di aver lavorato almeno 180 giorni con tipologie contrattuali flessibili.

Oltre ai requisiti sopra elencati, è necessario che il soggetto avente diritto segua un percorso personalizzato per uscire dalla situazione di povertà trovando un’occupazione. Il Governo infatti si muove verso due direzioni: l’erogazione del sussidio (già è presente in tutti i Paesi europei) e la stipulazione di un “patto” con le famiglie.

Questo patto riguarda gli obblighi che queste famiglie devono rispettare nei confronti dei Comuni: prima di tutto devono mandare i figli a scuola, tutelarli e curarli e i genitori dovranno cercare un lavoro o seguire corsi di formazione. Il progetto riguarderà anche le famiglie straniere.

Cos’è e cosa prevede

Ma cos’è di preciso il reddito d’inclusione sociale 2016? Come già detto, è un sussidio che aiuterà le famiglie più povere. Non sarà riservato solo a qualche categoria di persone, ma sarà assegnato a tutti i cittadini che vivono in povertà.

I cittadini che riceveranno questo assegno avranno degli obblighi nei confronti dei Comuni come i già citati mandare i figli a scuola e impegnarsi nel cercare un lavoro per potersi inserire nel mercato. Oltre a questi due punti dovranno anche garantire la tutela della salute dei bambini e dei ragazzi.

A chi spetterà questo assegno? Si presume spetterà a famiglie con presenza di minori nel nucleo familiare, alle famiglie monogenitoriali, alle famiglie con disabili, a chi ha a carico disoccupati e alle famiglie con un basso valore ISEE.

Assegno di povertà 2016: i requisti per richiederloAssegno di povertà 2016: i requisti per richiederlo http://bit.ly/214uoYK via @6sicuro

Assegno di povertà: domanda e importi

Come detto, il Governo ha varato il nuovo assegno di povertà, che verrà erogato mediante il meccanismo della social card, ma i tecnici sono ancora al lavoro per definire requisiti, modalità di domanda ed importi erogati.

Alle famiglie in difficoltà economica spetterà un bonus di 80 euro a persona, fino a 320 euro a persona per le famiglie di 4 persone con anche minori a carico e fino a 400 euro se i componenti sono 5 ed oltre.

Facendo una media, il sussidio interesserà circa un milione di individui che vivono in povertà. Per questo intervento sono stati stanziati dal governo 600 milioni di euro (nel 2017 saliranno a un miliardo) a cui si aggiungono altri fondi, arrivando così a 1,3 miliardi di euro concessi.
Le prime erogazioni di denaro potranno arrivare presumibilmente entro la metà dell’anno.

Non appena saranno rese note le istruzioni definitive per fare domanda, ti aggiorneremo su questo articolo.

Michela Calculli

Dagli studi professionali tra Milano e Torino al blog personale, passando per un'esperienza televisiva che ha segnato la svolta. Tre grandi passioni: la scrittura, il fisco, la semplicità. Sempre in equilibrio tra famiglia e professione tra comunicazione e aggiornamento fiscale.

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