Assegno di povertà 2016: requisti e istruzioni per richiederlo

L'assegno di povertà 2016, tecnicamente denominato sostegno per l'inclusione attiva (SIA), può arrivare fino a 400 euro e finalmente sono pronti istruzioni e moduli per farne richiesta.

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Assegno di povertà 2016: la circolare INPS

L’INPS, con la circolare n. 133 del 2016, ha fornito i chiarimenti tanto attesi in merito al sostegno per l’inclusione attiva (SIA).
L’INPS precisa che:

“Si tratta di una misura di contrasto alla povertà che prevede l’erogazione di un sussidio economico (pari a euro 80 per ogni componente del nucleo sia minorenne che maggiorenne) alle famiglie in condizioni economiche “estremamente disagiate”, nelle quali siano presenti minorenni, figli disabili o donne in stato di gravidanza accertata e con un valore ISEE non superiore a euro 3.000.”

Ricordiamo che l’assegno di povertà 2016, nulla ha a che vedere con l’assegno di disoccupazione, poiché si tratta di un sussidio:

“subordinato ad un progetto personalizzato di attivazione sociale e lavorativa predisposto dai servizi sociali del Comune, in rete con i servizi per l’impiego, i servizi sanitari e le scuole nonché con soggetti privati ed enti no profit.”

Assegno di povertà 2016: come fare domanda

A partire dal 2 settembre, i soggetti che hanno i requisiti necessari all’erogazione del sussidio, possono farne domanda presso il Comune di residenza.

Il Comune trasmetterà poi la domanda all’INPS che procederà alla verifica automatica della presenza di tutti i requisiti necessari e determinare un indicatore di valutazione multidimensionale del bisogno, si tratta di un indicatore che definisce lo stato di necessità assegnando un punteggio numerico. Per poter ottenere il sussidio, l’indicatore dovrà essere uguale o superiore a 45. Una volta effettuate tutte le verifiche, l’INPS procederà con l’erogazione del sussidio.

Il modulo da compilare per fare domanda può essere ritirato direttamente presso i Comuni, in alternativa puoi scaricarlo dal sito dell’INPS.

Assegno di povertà: requisiti per ottenerlo

Atto a contrastare la povertà assoluta, l’assegno di povertà prevede alcuni requisiti per essere richiesto:

  • almeno un componente del nucleo famigliare minore di 18 anni;
  • reddito ISEE inferiore a 3.000 euro, ma circolano informazioni che fanno ipotizzare la richiesta di un ISEE zero;
  • assenza di trattamenti economici superiori a 600 euro al mese forniti a qualsiasi titolo;
  • mancato possesso di auto sopra i 1300 cc nei 12 mesi antecedenti la domanda, o moto sopra i 250 cc, immatricolati nei 3 anni precedenti la richiesta;
  • presenza di adulti disoccupati nel nucleo familiare al momento della domanda.

All’inizio le famiglie che verranno scelte saranno quelle che hanno minori a carico. Nelle 280 mila famiglie a cui spetta il sostegno i minori sono circa 550 mila, quasi il doppio. Inoltre almeno un componente del nucleo famigliare deve trovarsi, nei 36 mesi precedenti la domanda, nelle seguenti condizioni:

  • cessazione del rapporto di lavoro se lavoratore dipendente;
  • cessazione attività, se lavoratore autonomo;
  • essere in grado di dimostrare di aver lavorato almeno 180 giorni con tipologie contrattuali flessibili.

Oltre ai requisiti sopra elencati, è necessario che il soggetto avente diritto segua un percorso personalizzato per uscire dalla situazione di povertà trovando un’occupazione. Il Governo infatti si muove verso due direzioni: l’erogazione del sussidio (già è presente in tutti i Paesi europei) e la stipulazione di un “patto” con le famiglie.

Questo patto riguarda gli obblighi che queste famiglie devono rispettare nei confronti dei Comuni: prima di tutto devono mandare i figli a scuola, tutelarli e curarli e i genitori dovranno cercare un lavoro o seguire corsi di formazione. Il progetto riguarderà anche le famiglie straniere.

Assegno di povertà 2016: requisti e istruzioni per richiederloAssegno di povertà 2016: requisti e istruzioni per richiederlo http://bit.ly/214uoYK via @6sicuro

Cos’è e cosa prevede

Ma cos’è di preciso il reddito d’inclusione sociale 2016? Come già detto, è un sussidio che aiuterà le famiglie più povere. Non sarà riservato solo a qualche categoria di persone, ma sarà assegnato a tutti i cittadini che vivono in povertà.

I cittadini che riceveranno questo assegno avranno degli obblighi nei confronti dei Comuni come i già citati mandare i figli a scuola e impegnarsi nel cercare un lavoro per potersi inserire nel mercato. Oltre a questi due punti dovranno anche garantire la tutela della salute dei bambini e dei ragazzi.

A chi spetterà questo assegno? Si presume spetterà a famiglie con presenza di minori nel nucleo familiare, alle famiglie monogenitoriali, alle famiglie con disabili, a chi ha a carico disoccupati e alle famiglie con un basso valore ISEE.

Michela Calculli

Dagli studi professionali tra Milano e Torino al blog personale, passando per un'esperienza televisiva che ha segnato la svolta. Tre grandi passioni: la scrittura, il fisco, la semplicità. Sempre in equilibrio tra famiglia e professione tra comunicazione e aggiornamento fiscale.

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2 Commenti

  1. Avatar
    alberto settembre 08, 2016

    Nel caso di una mia cara amica, separata con un figlio di 20 anni, mai lavorato, mi pare non ci siano sussidi di alcun genere. Mi potete confermare. Grazie

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  2. Avatar
    Gonario settembre 15, 2016

    Salve. Io possiedo una pensione minima ho accettato partecipare un cantiere comunale svolgere 4 ore al giorno lavorare 20 giorni di lavoro fino 80 ore è un contratto legale lavorare per il comune per ricevere assegno sociale dallo stato.

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