Assicurazione auto e scatola nera: obbligatoria su tutti i veicoli?

L'Installazione della scatola nera potrebbe diventare realtà. Cosa cambierebbe per gli automobilisti? Si può risparmiare?

assicurazione auto scatola nera obbligatoria

In Italia circolano circa 38 milioni di auto, delle quali 16 milioni sono autoveicoli con età media di 10 anni. Si tratta del parco auto generale italiano: ora immagina che ogni singola auto sia provvista di scatola nera, ossia quel piccolo dispositivo elettronico capace di dialogare costantemente con la centralina di bordo e di raccogliere dati in forma aggregata.

E tutto ciò per permettere di individuare stile di guida ed eventuali sinistri, garantendo così di delineare situazioni e profili degli automobilisti in modo da facilitare la risoluzione di problemi e vantaggi per le assicurazioni auto obbligatorie.

Questo è tutto sulla carta, perché di polemiche ce ne sono sempre state tante al riguardo e le ultime notizie ne portano altre ancora: scatole nere installate su qualsiasi macchina. Come riporta “Il Sole 24 Ore” è allo studio “una delega al governo che verrebbe inserita nel Ddl, insieme a un’altra delega (annunciata nei giorni scorsi) per regolamentare il noleggio con conducente e nuovi servizi come Uber”. Cerchiamo quindi di fare un po’ di chiarezza.
assicurazione auto

Scatola nera obbligatoria per tutti: la proposta

Un primo passo verso la regolamentazione c’è stato già tre anni fa, con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del decreto del 25 gennaio 2013, che fissa le caratteristiche e le funzionalità dei dispositivi elettronici adibiti alla registrazione delle attività di un veicolo. Attualmente in Italia sono previsti sconti collegati all’uso del dispositivo da parte delle compagnie assicurative, che possono offrire un risparmio sulla polizza fino al 10%.

Con l’ipotesi formulata nella delega, installazione (o disinstallazione), sostituzione e portabilità saranno a carico dell’impresa e non dell’assicurato. Cosa che è potenzialmente positiva, perché calerebbero i costi degli automobilisti. Ma il Codacons ha bocciato prontamente l’idea.

Obbligo scatola nera: illegittimo in Italia?

Davanti a interessanti opportunità  si celerebbe invece un problema. Tale obbligo costringerebbe infatti in realtà tutti a fronteggiare i costi relativi alla manutenzione dei dispositivi. Testuali le parole del presidente dell’associazione dei consumatori Carlo Rienzi:

L’obbligo di scatole nere per tutte le auto degli italiani è un provvedimento che non potrà mai essere attuato in Italia, in quanto illegittimo e annullabile dinanzi le competenti sedi. […] Questo perché l’installazione e la manutenzione ordinaria e straordinaria dell’apparecchio comporterebbero costi non indifferenti per gli utenti, i quali subirebbero ingiusti aggravi di spesa a causa di una decisione imposta dall’alto”.

Scatola nera obbligatoria su tutte le auto: sei d'accordo?Scatola nera obbligatoria su tutte le auto: sei d’accordo? http://bit.ly/1YayCvx via @6sicuro

Scatola nera… E la privacy?

Obbligazioni, rischi e opportunità: è sempre questo il discorso, alla fine dei conti. E i conti finiscono spessissimo in un grande contenitore chiamato “privacy”. Nell’era della videosorveglianza e della geolocalizzazione, gli automobilisti – ma non solo – si preoccupano spesso di questo aspetto. Direi più che giustamente. In realtà i dati raccolti non intaccheranno mai la privacy dell’automobilista, almeno non in modo grave, ma servono solo per creare una sorta di responsabilità nell’uso del mezzo.

Ancora una volta però non sappiamo come andranno le cose con certezza. La delega sulla “scatola nera” ha sicuramente confini piuttosto ampi da verificare con tutte le cautele del caso e probabilmente andrebbe considerata anche la compatibilità con le normative dell’Unione Europea. Resta comunque una domanda: tu installeresti la scatola nera? E perché? O ancora: perché no?

Scatola nera: bocciatura in arrivo?

Stando alle ultime discussioni al Governo sul tema della scatola nera o black box, pare che quest’ultima sia in parte bocciata dalla Commissione Bilancio del Senato. Nel famoso Disegno di Legge chiamato Concorrenza, in cui vi è inserito l’obbligo di installazione della scatola nera sui veicoli, sta tardando nell’approvazione.

La scatola nera in stand-by

I parlamentari che hanno proposto l’obbligo di installazione della black box stanno dandosi da fare per convincere i senatori a rivedere la loro posizione, mentre chi ha “giudicato” non ha intenzione di rivedere i propri piani e riprendere in mano la questione. Da segnalare il fatto che oggi la scatola nera è proposta come opzionale da molte compagnie assicurative e addirittura a volte è il contraente che ne chiede la possibilità di installazione sul proprio veicolo.

Infatti è consentito installarla e poter dunque risparmiare qualche decina di euro di premio sulla polizza. Renderla obbligatoria però è altra questione. Se da un lato favorirebbe la “legalità” e il giudizio sui sinistri, oltre a consentire l’analisi eventuale dei dati di guida tracciando un profilo del guidatore, dall’altro aumenterebbe i costi in quanto non sono molte le assicurazioni che si “sobbarcano” l’esborso.

Qualche compagnia è disposta a proporre a titolo commerciale l’installazione gratuita, ma qualora diventasse pratica obbligatoria è difficile immaginare che ciò possa avvenire gratuitamente. Rendere obbligatoria l’installazione significherebbe un esborso ulteriore per assicurazioni oppure per gli automobilisti.

Certamente la questione potrebbe dilungarsi tanto soprattutto quando si tratta di dibattere tra parlamentari e senatori: l’intenzione è quella di fare più velocemente possibile per poter passare in legge ciò che ora è soltanto un disegno

Matteo Bianconi

Copywriter, giornalista, social media strategist. Ma anche divoratore di libri, persecutore di parole e cine-innamorato. Laureato in Sociologia e specializzato in Marketing e Comunicazione, scrive di società e web da 10 anni.

Commenti Facebook

0 Commenti

ancora nessun commento!

Non ci sono commenti, potresti essere il primo!

rispondi

La tua mail non sarà pubblicata. I campi contrassegnati con l'asterisco sono obbligatori.*