CRIF: come fare visura, segnalazioni e cancellazioni

Il CRIF è l'organo che raccoglie l'elenco di tutti i cattivi pagatori con debiti nei confronti di banche o altri istituti. Vediamo come fare la cancellazione, la visura e una segnalazione.

crif

Cos’è il CRIF

In una situazione complessa come quella in cui viviamo è facile fare un passo falso e ritrovarsi nel CRIF, o magari dover verificare un nome in questo elenco. Ma di cosa stiamo parlando esattamente? Cos’è questa sigla?

Si tratta di un elenco per identificare il principale Sistema di Informazioni Creditizie presente in Italia. Prova ad immaginare: tu sei in un negozio pronto ad acquistare la TV dei tuoi sogni o la nuova lavatrice. Chiedi un finanziamento ed ecco che arriva la brutta sorpresa… NEGATO! Nessun problema economico, nella maggior parte dei casi potrebbe derivare da una segnalazione al CRIF.

Per questo è importante capire come funziona questo elenco. E come cancellarsi, come migliorare il profilo. Ma anche come fare una visura, una verifica della propria condizione per capire i motivi di un eventuale rifiuto durante un acquisto.

A cosa serve il CRIF

Il CRIF fa parte, insieme a Experian Cerved e Ctc, dei SIC. Ovvero dei sistemi di informazione creditizia. Sono banche dati private in cui vengono registrati i generalità relative a esposizioni debitorie nei confronti delle banche o di altri intermediari di credito. Ad esempio richieste di mutui, prestiti, fidi, carte di credito, etc.

Attenzione, tutto questo non è da confondere con l’istituto pubblico della Centrale rischi della Banca d’Italia in cui sono censiti tutti i crediti concessi sopra i 30 mila euro e, se in sofferenza, i crediti inferiori a 30 mila euro.

Nel database del CRIF arrivano le informazioni relative alle richieste di finanziamento e all’andamento dei pagamenti dei crediti erogati a persone fisiche, ditte individuali e società. Le società del settore del credito sono in grado di consultare queste banche dati, al fine di verificare l’affidabilità del potenziale cliente quando si presenta una richiesta di finanziamento.

Chi rientra nell’elenco?

La maggior parte delle segnalazioni ricevute riguardano soggetti che rimborsano regolarmente i propri debiti, in Italia il 95% delle linee di credito censite. Il CRIF è una risorsa utile a comprendere il livello di indebitamento complessivo della persona, evitando così possibili situazioni di insolvenza. Due sono i casi per entrare nel CRIF come suggerisce il portale ufficiale:

Se chi richiede il finanziamento ha ricevuto l’informativa specifica ed ha prestato il consenso al trattamento dei dati nell’ambito del SIC, o se il finanziamento presenta delle irregolarità nei rimborsi, anche in assenza di consenso.

Non si tratta, quindi, di un archivio di cattivi pagatori (altrimenti detti black list, finalizzati all’esclusione dal circuito del credito dei soggetti meno affidabili). Al contrario, la disponibilità della storia creditizia rappresenta una fondamentale referenza che consente alla maggioranza dei cittadini di qualificarsi agevolmente di fronte agli istituti di credito e di ottenere credito in tempi più rapidi. Questo senza fornire garanzie accessorie prestate da terzi o il pegno su beni.

Come fare segnalazione al CRIF

La segnalazione al CRIF può avvenire solo per ritardi o mancati pagamenti di almeno due rate (o due mesi) consecutive. Non basta dunque una semplice dimenticanza: la mora di una singola rata o di un solo mese non ha conseguenze. Non è possibile eseguire una comunicazione come cattivo pagatore:

  • Per eventuali protesti di assegni o cambiali.
  • Per mancato pagamento di tasse o cartelle di Equitalia.

Il codice di autoregolamentazione impone che la prima informazione negativa su un mancato pagamento sia inserita nel CRIF solo dopo 60 giorni. Un modo per consentire al debitore di rimediare e regolare la sua posizione. La banca prima di procedere alla notifica deve inviare al soggetto una comunicazione scritta da spedire 15 giorni prima della potenziale iscrizione.

Se dopo tale avvertimento la posizione viene regolarizzata la segnalazione non può essere portata a termine. In caso di mancanza di tale comunicazione scritta è possibile chiedere la cancellazione dal CRIF e, in caso, il risarcimento per i danni conseguenti.

CRIF: come fare visura, segnalazioni e cancellazioniCRIF: come fare visura, segnalazioni e cancellazioni http://bit.ly/2ysSGpI via @6sicuro

Quanto dura la segnalazione?

I tempi di conservazione dei dati nel CRIF variano di caso in caso a seconda dell’infrazione commessa. Ovviamente tutti hanno fretta di eliminare il proprio nome dal CRIF ma per avere il risultato sperato devi seguire i tempi. Ecco alcuni esempi:

  • Morosità di 2 rate/mesi, in seguito sanate: 12 mesi dalla regolarizzazione;
  • Morosità di 3 o più rate/mesi, in seguito sanate: 24 mesi dalla regolarizzazione;
  • Morosità non pagate: 36 mesi dalla data di scadenza contrattuale.

Come cancellarsi dal CRIF

L’esclusione dal CRIF è un tema sempre molto dibattuto. Bisogna subito chiarire che, così come allo scadere dei tempi di permanenza i dati devono essere cancellati, non è possibile procedere alla cancellazione delle informazioni negative prima del tempo. Un fattore che non viene meno neanche nel caso in cui il debitore, in seguito, rispetti i pagamenti.


Però questo è uno dei punti che premono di più: vuoi la cancellazione dal CRIF, non vuoi apparire come un cattivo pagatore. La cancellazione anticipata può essere accordata solo per eventuali errori o mancato aggiornamento da parte dell’istituto di credito. Resta invece possibile, ma non conveniente, richiedere l’esclusione dalla banca dati delle notizie neutre e positive. Anche se non conviene perché in questo modo il tuo profilo appare incompleto e difficile da valutare.

Dove trovare il modulo di cancellazione

Per cancellarti dal CRIF hai bisogno dei tempi giusti, ma c’è un modulo da scaricare su sito ufficiale. Qui puoi fare il download del PDF e inviare la tua richiesta via fax, posta o email. Insieme alle fotocopie di carta d’identità e codice fiscale se sei una persona, per le aziende serve una scansione leggibile della visura camerale completa e la fotocopia del documento d’identità.

Quanto costa cancellarsi dal CRIF

Altro aspetto per portare a termine la tua missione, ovvero cancellarti dal CRIF: quanto costa questo passaggio? Relativamente poco: 4 euro IVA inclusa se la verifica non dà esito, quindi non ci sono informazioni sul tuo conto, e 10 euro IVA inclusa per cancellare i dati. Queste somme possono essere pagate online all’indirizzo modulopagamento.crif.com e nei punti Sisal Pay.

Come fare una visura al CRIF

È possibile verificare in qualsiasi momento quali dati sono censiti dal CRIF formulando e inviando una istanza di richiesta per l’accesso. Hai due sistemi per effettuare la  richiesta:

  • Inserisci nel modulo online (link sopra) la tua richiesta.
  • Indica il tipo di verifica che desideri indirizzare a CRIF.
  • Aggiungi i tuoi dati anagrafici e la modalità con cui vuoi ricevere la risposta.
  • Invia i documenti allegando sul sito di CRIF la documentazione necessaria.

Puoi fare lo stesso via e-mail, fax o per posta (vedi contatti). Entro 15 giorni dalla ricezione della tua documentazione completa (modulo di richiesta firmato e documenti identificativi), il CRIF ti invierà i dati richiesti, relativa alla visura della storia creditizia ed eventualmente delle informazioni da Uffici di Pubblicità Immobiliare.

Gratis o a pagamento: quanto costa la visura al CRIF

Il costo del servizio va da un minimo di 4 euro ad un massimo di 1o euro. L’importo da pagare e le modalità di pagamento sono indicate nella lettera di riscontro inviata dal CRIF. Il pagamento dovrà essere effettuato, anche in questo caso presso i punti vendita Sisal Pay oppure tramite bollettino postale, al ricevimento della stessa e comunque non oltre 15 giorni.

Tu hai già avuto esperienza con questo strumento? Hai già fatto delle richieste di cancellazione? I tempi sono stati rispettati? In questi casi è utile avere un confronto concreto con chi ha più esperienza, quindi lasciala nei commenti insieme alle tue domande.

Riccardo Esposito

Sono un webwriter freelance, aiuto le aziende e gli imprenditori a comunicare online. Mi occupo di nuove tecnologie, social media, scrittura online. Il mio motto? Il mio regno per un post.

Commenti Facebook

0 Commenti

ancora nessun commento!

Non ci sono commenti, potresti essere il primo!

rispondi

La tua mail non sarà pubblicata. I campi contrassegnati con l'asterisco sono obbligatori.*