L’UE decide il futuro della moto: sicurezza, limiti ed ecologia

Manca poco alla chiusura di questo 2012, ma ottobre è stato la “botta finale” al mercato dei motori. Non solo per quello automobilistico, ma anche per il mercato delle due ruote. Nei primi dieci mesi di quest’anno sono state vendute poco più di 240 mila moto, facendo segnare al mercato una flessione del -21,7%. Un calo che ha colpito ogni tipo di cilindrata, senza esclusioni di colpi. Dalle enduro alle supermotard si è registrato un calo a due cifre. Anche il mercato dell’usato, che ha sempre risollevato le sorti delle concessionarie, chiude questi dieci mesi con un -11%. Una sofferenza che deriva essenzialmente dall’aumento della pressione fiscale, che costringe le persone a non comprare beni durevoli, ma anche sulle possibili tasse e accise che il Governo potrebbe imporre sui mezzi a due ruote.

Un settore che però non demorde, realizzando uno dei più grandi saloni internazionali del motociclo. L’EICMA 2012 ha fatto segnare un grosso interesse verso le due ruote, con bene 510.560 presenze, 1053 espositori ma soprattutto 39.245 trade visitors (operatori del settore). Un mercato pronto ad affrontare il nuovo anno a tutto gas.

Il 2013 sarà caratterizzato da prove e sperimentazioni, dettate dal fatto che i produttori di moto dovranno attenersi al nuovo regolamento approvato dal Parlamento Europeo. Nuove direttive che puntano a rendere i veicoli a due e tre ruote più sicuri, ma allo stesso tempo più ecologici. Il testo dovrà essere approvato dagli Stati membri prima di diventare effettivo, ma vediamo cosa potrebbe cambiare.

Per quanto riguarda la sicurezza, le nuove regole prevedono l’obbligo per le moto superiori ai 125cc di cilindrata di avere il sistema antibloccaggio delle ruote (Abs). Le moto di cilindrata minore e gli scooter potranno optare tra l’Abs o il Cbs (frenata combinata). Entro il 2019 la Commissione europea rilascerà uno studio sul rapporto costi-efficacia del sistema Abs sulle moto, determinando l’obbligatorietà o meno per le moto di piccola cilindrata. Regole che si estendono anche ai motocicli e motoveicoli a 3 e 4 ruote). Nuove regole per facilitare l’identificazione dei motoveicoli e dei motocicli sulle strade, introducono un sistema obbligatorio di accensione automatica delle luci all’avvio del motore.

La normativa prevede delle restrizioni, per salvaguardare l’ambiente, che andranno in vigore già dal 2014 per i motocicli. Quest’ultimi potranno essere immatricolati solo se EURO 3 per poi passare ad EURO4 dal 2017. Per i motocicli l’anno cruciale sarà il 2016 che, in concomitanza con l’obbligatorietà dell’ABS, potranno essere immatricolati solo se EURO 4. Dal 2020 anche i veicoli di categoria L (ciclomotori da 50cc o qualsiasi mezzo che non superi i 45 km/h) potrà essere immatricolati solo se EURO5. Un percorso graduale, che porterà all’immatricolazione di ciclomotori e motocicli solo EURO 5 a partire dal 2021.

In caso abbiate intenzione di cambiare/comprare la vostra moto portatevi avanti con i tempi.

Francesco Del Franco

Social media specialist, community manager, consumatore di cultura audio-video-testuale. Vede la comunicazione in ogni prodotto, parola, gesto e gli piace osservare e scrivere di quelle accezioni sempre un po’ nascoste.

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