Stress al volante? 3 consigli per non perdere le staffe

La vita moderna genera innumerevoli situazioni di stress, ma quello che sembra peggiorare sempre più e che va monitoriato è lo stress da traffico, che non consiste semplicemente nell’inveire a gran voce contro il guidatore che ci ha tagliato la strada o negato una precedenza, ma che può arrivare a sconfinare in sintomi quali emicrania cronica, nausea, abbassamento delle difese immunitarie, insonnia e anche impotenza. A soffrirne sono infatti soprattutto gli uomini e bastano 20 minuti chiusi in macchina a cercare di “sopravvivere” al caos cittadino per far scattare ira, ansia e contrazioni muscolari. I casi di rabbia estrema sfogata al volante sono sempre di più, come si evince dai molti casi di cronaca, e se è vero che da una parte dipende dalla società e dalla capacità dei governi d’investire in mobilità sostenibile, è altrettanto vero che qualcosa possiamo fare noi in prima persona.

  • La musica giusta:

Sono innumerevoli gli studi scientifici che hanno provato l’effetto benefico della musica non solo sull’umore, ma anche sul sistema immunitario e sulla capacità di aumentare la concentrazione attraverso la distenzione mentale. Perfetto dunque un sottofondo a volume moderato, possibilmente di musica dalle melodie armoniose. Per intendersi: non c’è bisogno di fare amicizia con Mozart se non si apprezza il genere, sarà sufficiente creare una compilation di canzoni che ci portano bei ricordi o che predispongono positivamente il nostro buonumore.

  • Evitare le strade principali:

Il problema del traffico intenso si manifesta soprattutto nelle grandi città, ma sono le stesse grandi città a darci la maggior possibilità di tragitti percorribili per raggiungere una determinata destinazione. Per quanto possa sembrare banale, è bene evitare le strade più trafficate nell’ora di punta e optare per un percorso secondario ma meno trafficato: meglio giungere 10 minuti più tardi a destinazione (che poi, se si calcolano le soste evitate ai semafori, magari si guadagna anche tempo…) piuttosto che arrivarci con il cerchio alla testa e i nervi a fior di pelle.

  • Proviamo con l’empatia:

Non è facile, ok, ma comprendere che gli altri sono nella nostra stessa situazione è forse la chiave più efficace per evitare i sintomi dello stress da traffico. Lasciando da parte i veri maleducati che con il loro comportamento sconveniente mettono a repentaglio la vita altrui, ci sono tantissimi casi in cui ci arrabbiamo per un nonnulla e, se la discussione si accende, rimaniamo della nostra posizione per puro orgoglio. Ma lo sappiamo bene: l’obiettività premia sempre e la salute viene prima di tutto.

Anita Cancelliere

Devota alla scrittura sul web da più di un decennio, con un'importante esperienza di content management e comunicazione in ambito bancario e assicurativo, ha potenziato le strategie di customer care per aziende di livello nazionale e mette il suo know how a disposizione di 6sicuro.it con un tocco di leggerezza.

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