Speed Check: che cosa sono e perché fanno discutere

Speed Check

Ormai sono un po’ dappertutto e non passano inosservati: parliamo degli Speed Check, quei totem arancioni presenti ai bordi delle strade nei centri abitati e rientranti nella categoria degli autovelox. Spesso se ne possono trovare due o tre a poca distanza l’uno dall’altro, e questo per avere la sicurezza che il guidatore non acceleri subito dopo aver superato la prima colonna di rilevamento. Ma come funzionano e quali sono le controversie?

  • Come funzionano gli Speed Check?

Queste postazioni di controllo della velocità sono state pensate per ospitare al loro interno una telecamera, pur se sono spesso vuote, e la scelta cromatica è stata decisa con l’intento di renderle ben visibili anche di notte (infatti, dopo una cert’ora sono illuminate con luci LED). L’idea di base è quella di dissuadere il conducente dal superare i limiti di velocità imposti sfruttando un principio semplice, ma che funziona benissimo: anche se la maggior parte degli Speed Check sono disattivati e vi può essere installata saltuariamente una telecamera su qualcuno di essi, chi è alla guida non sa quale sia quello acceso e quello spento, perciò rallenta in ogni caso.

  • La normativa controversa:

Questi strumenti, sempre più ambiti in particolar modo dai Comuni, sono spesso utilizzati in modo indebito proprio da questi ultimi: la legge che regola il loro utilizzo dice infatti che, sulle strade urbane, è vietato rilevare la velocità dei veicoli in modo automatico (senza la presenza di un operatore della Polizia Stradale, per intendersi). Peccato che quasi nessuno lo sappia e ci si ritrovi spesso a pagare multe illegittime, multe che oltretutto possono arrivare fino a 779 euro. Chi non ha ancora pagato può contestarle, almeno fino a quando le Amministrazioni locali non otterranno l’approvazione del Decreto che autorizza il rilevamento automatico della velocità nei centri abitati.

  • Come comportarsi se s’incontrano per la strada?

Il Codice della Strada, comunque, consente l’utilizzo di Speed Check senza vigili nei paraggi sulle strade urbane di scorrimento e sulle strade extraurbane ordinarie (se vige l’autorizzazione del Prefetto), quindi su queste tratte si consiglia di stare particolarmente attenti ai limiti di velocità perchè, in caso di sanzioni, vi toccherà pagare.

Anita Cancelliere

Devota alla scrittura sul web da più di un decennio, con un'importante esperienza di content management e comunicazione in ambito bancario e assicurativo, ha potenziato le strategie di customer care per aziende di livello nazionale e mette il suo know how a disposizione di 6sicuro.it con un tocco di leggerezza.

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2 Commenti

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    Maxime ottobre 06, 2013

    sarebbe pure l’ora che i prefetti smettessero di declassare certi tratti di strade extraurbane dai 90 ai 70 km /h per permettere ai comuni SOLO DI FAR CASSA…..in quanto su tante simil strade, nessuno ha mai visto una pattuglia di vigili urbani a fare i controlli…..quindi posizionando dei velox o dei tutor si rende chiaramente possibile solo il truffare chi percorre questi tratti di strada……ripeto truffare con la legalizzazione dell’Istituzione Stato……
    Il CdS parla chiaro….strada extraurbana ovvero senza incroci, semafori, case, ecc e’ ai 90 all’ora, punto!!!!!!!! Avere di tratti a 70 solo PER PERMETTERE VELOX E altre amenita’

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    pietro Conte agosto 28, 2016

    La risposta alla mia domanda è insufficiente. Per cortesia, vorrei sapere, se possibile, se lo speed check posto sulla destra della strada, controlla anche i veicoli che provengono dalla parte opposta. Inoltre, vorrei sapere se il controllo viene effettuato, se superi la velocità consentita, solo in prossimità dello speed check o anche se il veicolo è distante per esempio 100 metri o anche più. Grazie e cordiali saluti

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