Multe low cost: è ancora “leggenda metropolitana”?

Multa low cost

Multe Low-cost

Abbiamo parlato di multe notificate in situazioni strane, in giorni delicati, di multe al “contrario”, di quelle giuste e di quelle mai arrivate a destinazione, tutte discutibili, tutte che riscaldano gli animi anche se giuste… altre invece possono apparire “riduttive”.

È il caso accaduto a Torino, dove una donna aveva lasciato un cane di grossa taglia all’interno dell’abitacolo. Legato, sotto il sole rovente, il cane è riuscito ad attirare l’attenzione dei passanti con ripetuti guaiti. Dopo quasi 2 ore i Vigili urbani sono riusciti a rintracciare la proprietaria che, nel liberare il cane, si è vista notificata una multa di 100€. Una “disattenzione” che sarebbe potuta costare cara all’animale.

Una delle tante contravvenzioni notificate in presenza dell’automobilista, che avrebbe potuto godere di uno “sconto” previsto dal DDL avanzato dal presidente della commissioni trasporti Michele Meta ma bloccato da Palazzo Chigi. Stop alle multe low cost per gli automobilisti più disciplinati, almeno finché non verranno sciolti tutti i dubbi riguardanti la normativa, elaborata e sottoscritta da molti deputati. Nessuna riduzione del 20% della multa, almeno per ora, in caso di pagamento entro cinque giorni e “freno tirato” anche per le nuove modalità di versamento previste dallo stesso decreto.

Un “aggiornamento” dell’interno sistema notifica/pagamento multe che avrebbe potuto ridurre i costi di gestione, da parte degli organi pubblici, ma allo stesso tempo fornire ai cittadini nuovi servizi. Ancora una volta, l’esecutivo richiede di verificare la copertura prima di attuare il provvedimento.

Nel 2013 non è ancora possibile pagare una multa, magari in forma ridotta, all’atto della contestazione attraverso strumenti di pagamento elettronico: i vigili urbani non sono ancora dotati di POS. Infine, rinvio a un successivo decreto ministeriale anche per le procedure di notifica via delle contravvenzioni via posta elettronica certificata. Riusciranno mai le Pubbliche Amministrazioni a sfruttare le funzionalità della PEC, obbligatoria dal 30 giugno anche per le imprese individuali?

Francesco Del Franco

Social media specialist, community manager, consumatore di cultura audio-video-testuale. Vede la comunicazione in ogni prodotto, parola, gesto e gli piace osservare e scrivere di quelle accezioni sempre un po’ nascoste.

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