Guida esclusiva

Una recente analisi sul mercato delle polizze assicurative ha messo in luce come una grande quantità di automobilisti italiani – in particolare al Sud – sottoscrivono una RC auto con l’opzione di guida esclusiva. In Italia circa 2,5 milioni di automobilisti, in modo particolare gli uomini, hanno scelto di inserire l’opzione di esclusività. Una scelta fatta essenzialmente per risparmiare, allora vediamo nel dettaglio questa tipologia di polizza.

Cos’è l’opzione guida esclusiva?

Nella sottoscrizione di una polizza assicurativa si può scegliere l’opzione, costituendo una formula assicurativa particolare, nel caso in cui il sottoscrivente sia l’unico conducente del veicolo. Si paga un premio assicuravo minore e quindi annualmente c’è un risparmio economico.

A chi è consigliata una polizza con questa caratteristica?

Tutti possono sottoscrivere una polizza con la clausola di guida esclusiva, ma è consigliabile a chi fa un uso esclusivo del veicolo. Un soluzione “monoguida” che, a fronte di un risparmio (a volte considerevole), richiede di non fare guidare la vettura assicurata a terzi. Mentre può essere sottoscritta per una vettura di rappresentanza aziendale, non verrà mai presa in considerazione per vettura industriali perché – non essendo noto a priori l’autista – non è possibile stabilire una classe di merito.

Quali sono i rischi?

Rispettando la norma, ovvero quello dell’autista unico firmatario della polizza auto, non si incorrono in particolari problemi. Possono sorgere delle problematiche nel caso il cui l’auto, con polizza a opzione di guida esclusiva, venga coinvolta in un sinistro stradale ma che alla guida ci sia un pilota differente da quello intestatario del Rc auto. In questo caso la compagnia assicurativa, valutata la situazione, può rivalersi sul sottoscrivente della polizza in tre “modalità”.

–          Rivalsa parziale: non avendo rispettato la polizza sottoscritta, la compagnia ritiene parzialmente colpevole il sottoscrivente e non coprirà una quota di danni. Una quota corposa, che può andare dai 1.500€ ai 10.000€.

–          Rivalsa totale: la situazione più onerosa per il sottoscrivente della polizza, che sarà costretto a pagare tutti i danni causati;

–          Rivalsa proporzionale: in questa situazione la compagnia assicurativa pagherà i danni pro quota. Significa che se la guida libera costi il 20% in più alla guida esclusiva, l’agenzia coprirà economicamente solo l’80% dei danni causati.

Conviene?
Se effettivamente guidate la macchina solo voi ovviamente si, se lo fate invece solo per risparmiare fate bene attenzione ai rischi nel caso in cui ci dovesse essere un sinistro. Noi consigliamo di porre sempre attenzione nel sottoscrivere un polizza assicurativa, perché  per risparmiare c’è sempre la strada della comparazione. Utilizzando il nostro sistema di comparazione gratuito, se alla domanda “Ci sono altri familiari residenti con il proprietario e/o conducente abilitati alla guida e minori di 26 anni? (Indica l’età del più giovane)” rispondete “nessuno” saranno visualizzate offerte che potrebbero contemplare la guida esclusica, infatti non tutte le compagnie prevedono tale opzione.

Francesco Del Franco

Social media specialist, community manager, consumatore di cultura audio-video-testuale. Vede la comunicazione in ogni prodotto, parola, gesto e gli piace osservare e scrivere di quelle accezioni sempre un po’ nascoste.

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