Patente e cittadini extra-UE in Italia: ecco cosa bisogna sapere

Patente e cittadini extra-UE in Italia: ecco cosa bisogna sapere

Un cittadino extracomunitario, secondo il Codice della Strada, può mettersi alla guida di un veicolo sul territorio italiano se munito di una patente di guida rilasciata da un Paese che ha sottoscritto una specifica convenzione con l’Italia. Se munito di regolare documento di guida in corso di validità, il soggetto potrà guidare al massimo per un anno dopo di che dovranno richiedere la conversione del documento.
Le procedure di conversione dipendono dagli eventuali accordi firmati tra l’Italia e il Paese di origine del richiedente. Volendo guidare per oltre un anno, chi è in possesso di patente non convertibile dovrà sostenere gli esami per il conseguimento della patente.

Cosa comporta guidare con patente non convertita/convertibile

Un cittadino extra-UE sorpreso alla guida di un veicolo, dopo un anno di permanenza in Italia, può essere soggetto alle medesime sanzioni previste per chi guida con patente italiana scaduta. Le sanzioni amministrative previste dall’art. 126 comma 7 c.d.s. sono applicabili solo nel caso in cui il documento in possesso dell’autista straniero, anche se non convertibile, sia ancora in corso di validità.

Possono sorgere complicazioni nel caso in cui il documento di guida estero, in possesso del soggetto fermato alla guida di un veicolo dopo un anno di permanenza in Italia, non sia più in corso di validità. In questa situazione si applicano le sanzioni amministrative differenti, in modo particolare quelle previste per chi viene sorpreso alla guida non avendo conseguito gli esami per la patento o che gli sia stata revocata o non rinnovata per mancanza di requisiti previsti dal codice della strada (comma 13 art. 116 c.d.s.). L’ammenda può variare dai 2.257€ ai 9.032€ e in caso di reiterazioni del reto, in un bienni, si applica la pena dell’arresto fino a un anno.

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Guidare con patente straniera in corso di validità non è reato: http://bit.ly/18Y76GN via @6sicuro

Con l’entrata in vigore del D.lgs n.59 del 18/04/13, dal 19 gennaio 2013 lo straniero – in possesso di patente extra-UE non convertita ma in corso di validità – fermato alla guida di un veicolo dopo un anno di residenza in Italia sarà soggetto esclusivamente alla sanzione amministrativa prevista dal comma 14 dell’art.135 c.d.s.  Oltre a notificare la multa, le autorità ritireranno il documento che verrà inoltrato al prefetto del luogo in cui è stata commessa la violazione. Entro 15 giorni la patente verrà trasmessa all’ufficio della motorizzazione civile, competente in ragione alla residenza del titolare del documento, che procederà alla conversione.

Nel caso in cui il documento non sia convertibile, il prefetto lo trasmetterà direttamente all’autorità dello Stato che lo ha rilasciato.

Francesco Del Franco

Social media specialist, community manager, consumatore di cultura audio-video-testuale. Vede la comunicazione in ogni prodotto, parola, gesto e gli piace osservare e scrivere di quelle accezioni sempre un po’ nascoste.

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