Maternità anticipata: come ottenerla

maternità anticipata

La maternità anticipata è un periodo di interdizione dal lavoro che precede il periodo di astensione obbligatoria (congedo di maternità della durata di cinque mesi) e il congedo parentale.

Per quali motivi si può richiedere la maternità anticipata?

Può essere chiesta dalla gestante nei mesi che precedono l’interdizione obbligatoria dal lavoro, in alcuni casi particolari:

  • quando insorgono problemi di salute che mettono a rischio la gravidanza ed è consigliato un periodo di riposo oppure caso di gravi complicanze della gravidanza o di forme morbose della gestante che possono essere aggravate dalla gravidanza. La legge tutela lo stato di salute della gestante e del nascituro;
  • quando le condizioni di lavoro non lo consentono poiché l’ambiente di lavoro potrebbe non essere considerato salubre e potrebbe mettere a rischio la gravidanza o la salute della donna e del bambino;
  • quando le mansioni di lavoro della gestante sono un pericolo per la gravidanza (es. sollevare pesi, gestire solventi chimici ecc.) e il datore di lavoro non può spostare la lavoratrice su altre attività.

Chi può farne domanda

La maternità può essere richiesta ovviamente dalle lavoratrici dipendenti a tempo indeterminato e determinato, ma come sappiamo ci sono altri tipi di contratti e collaborazioni nel mondo del lavoro. Hanno dunque diritto alla maternità anticipata anche:

  • le lavoratrici a progetto e categorie assimilate (lavoratrici coordinate e continuative);
  • le lavoratrici che svolgono prestazioni occasionali;
  • le associate in partecipazione;
  • le libere professioniste che versano i contributi nella gestione separata esclusivamente se in condizioni di salute che possono pregiudicare la gravidanza (quindi non per le condizioni di lavoro insalubri o per le mansioni pericolose), purché si astengano effettivamente dalla attività lavorativa durante i periodi tutelati.

L’astensione dal lavoro dovrà essere attestata con una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà da parte della lavoratrice e del committente o associante in partecipazione o della libera professionista.

 La maternità anticipata spetta anche alle lavoratrici parasubordinate Maternità anticipata: come ottenerla http://bit.ly/1GKgLWn via @6sicuro

Come si richiede

Le future mamme che hanno problemi di salute che mettono a rischio la gravidanza oppure per le quali insorgono gravi complicanze della gravidanza o forme morbose che possono essere aggravate dalla gravidanza, devono presentare al Servizio ispezione del lavoro della Direzione Provinciale del Lavoro (DPL) competente in base alla propria residenza abituale:

  • la domanda di interdizione anticipata;
  • il certificato medico di gravidanza;
  • il certificato medico attestante le gravi complicanze della gravidanza oppure le preesistenti forme morbose che si presume possano essere aggravate dallo stato di gravidanza;
  • qualunque altra documentazione che ritenga utile.

Il Servizio ispezione della DPL, sulla base di accertamenti medico-sanitari, che sono effettuati a cura del Servizio Sanitario Nazionale, emette il provvedimento entro 7 giorni decorrenti dal giorno successivo a quello di ricezione della documentazione completa.
Una volta ricevuta la documentazione, il Servizio ispezione del lavoro rilascia una ricevuta in duplice copia, questo perché una delle copie deve essere presentata dalla lavoratrice al proprio datore di lavoro. Attenzione, se non ottieni alcuna risposta entro suddetti 7 giorni, puopi considerare accolta la tua domanda.
Negli altri due casi ammessi per l’astensione anticipata, condizioni di lavoro insalubri e impossibilità di cambiare mansione,la domanda di interdizione può essere presentata sia dalla lavoratrice sia dal datore di lavoro. Anche in questo caso il provvedimento è emesso dal Servizio ispezione del lavoro della DPL entro il termine di 7 giorni decorrenti dal giorno successivo a quello di ricezione della documentazione completa.

 L’iter per la richiesta di maternità anticipata L’iter per la richiesta di maternità anticipata http://bit.ly/1GKgLWn via @6sicuro

Trattamento economico

Per quanto concerne le lavoratrici dipendenti, il trattamento economico erogato durante la maternità anticipata è identico a quello concesso per la maternità obbligatoria e consiste in un’indennità economica giornaliera posta a carico dell’INPS pari all’80% della retribuzione media globale giornaliera del periodo di paga immediatamente precedente l’inizio del congedo, maggiorata dei ratei delle mensilità aggiuntive e degli altri elementi ricorrenti della retribuzione.
Inoltre la lavoratrice ha diritto a:

  • quota di TFR e ferie, oltre alla quota di tredicesima (il 20%) non erogata dall’INPS, la cui erogazione rimane a totale carico del datore di lavoro;
  • contribuzione figurativa; il datore di lavoro dunque i contributi che saranno “versati figurativamente” dall’INPS;
  • computo dell’anzianità di servizio.

Nel caso di lavoratrici parasubordinate e libere professioniste l’indennità di maternità è calcolata, per ciascuna giornata del periodo indennizzabile, comprese le festività, in misura pari all’80% di 1/365 del reddito medio annuo derivante da attività di collaborazione coordinata e continuativa o libero professionale, nel periodo di riferimento.

Michela Calculli

Dagli studi professionali tra Milano e Torino al blog personale, passando per un'esperienza televisiva che ha segnato la svolta. Tre grandi passioni: la scrittura, il fisco, la semplicità. Meglio nota in Rete come @mammaeconomia, sempre in equilibrio tra famiglia e professione tra comunicazione e aggiornamento fiscale.

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6 Commenti

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    Jack ottobre 31, 2013

    Non credo sia così.

    Per liberi professionisti (esempio ambito TSRM … Tecnico di radiologia insomma), non si applica purtroppo l’estensione anticipata per ambiente di lavoro o attività lavorativa che mette a repentaglio la gestazione….e stiamo parlando di radiazioni ionizzanti!
    Basta guardare i moduli presenti sul sito IDL per rendersi conto che fanno tutti riferimento al datore di lavoro..che il libero professionista non ha…

    Non che sia giusto ma purtroppo così sembra essere previsto per legge…la fonte é purtroppo lo stesso IDL di Roma.

    Mia moglie è tecnicondi radiologia ed in teoria é lei che “sembra dover decidere” se non andare più a lavoro prima dell’interdizione prevista per legge… Assurdo ma sembra essere proprio così.

    Le informazioni in questo post quindi non sono totalmente attendibili e corrette….tuttavia mi auguro i essere smentito..

    Grazie

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    sara gennaio 07, 2015

    Buonasera, ho un contratto di apprendistato come commis di cucina, p.t. 32h/settimanali, attualmente sono sotto gli infortuni, qualche giorno fa ho scoperto di essere incinta, la mia domanda e’, anzi le mie domande sono:
    – Il mio lavoro e’ considerato a rischio visto le 6-8 h in piedi di fila, il caldo, il sollevamento pesi e gli acidi per la pulizia?
    – essendo sotto INAIL la mia retribuzione sarebbe l’80% dell’ultima busta che ho percepito essendo sotto INAIL o l’80% della mia retribuzione solita?
    grazie mille per la pazienza e per l’attenzione, cordiali saluti.
    Sara.

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    Michela gennaio 25, 2015

    ciao, grazie in anticipo.. probabilmente dovrò mettermi in maternità anticipata a causa del lavoro a rischio che svolgo, sono socia lavoratrice di una cooperativa sociale, cosa succede se la cooperativa chiude mentre sono in maternità?

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    Beatrice maggio 21, 2015

    ciao,
    sto cercando informazioni sulla richiesta di maternità anticipata (ne avevo già chieste altre per le precedenti gravidanze 2010 e 2011).
    ho visto che sono cambiate un po’ di cose, ma: non ho trovato nulla che mi dicesse da quale settimana si può chiedere; mi spiego: con le altre mi ero dovuta mettere in malattia fino alla 12^ settimana, da lì in poi si poteva avere la materità anticipata.
    Adesso non ci sono specifiche perchè la regola non è cambiata o perchè la si può chiedere a qualsiasi settimana (es.: anche alla nona)
    e comunque: per il calcolo del mio medico di base sarei già alla 12^ settimana, per il ginecologo che conta anche i giorni: 11 settimane + 1 giorno . . . . . . . .
    grazie

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    samantha luglio 27, 2015

    durante i 7 giorni di gestione della pratica, si devono rispettare gli orari delle visite fiscali pur avendo chiesto maternità anticipata e non malattia?

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    Mariana agosto 23, 2015

    Sono incinta di 2 mesi
    Lavoro come barista (lava piatti, banchista, cassiera anche responsabile a volte ) con un contratto indeterminato part time, in realtà però lavoro 8, 9 ore al giorno 6 giorni a settimana e nn 4 ore al giorno 5 giorni a settimana come previsto dal contratto.
    Ho paura di perdere il lavoro, il mio ragazzo non lavora, non so se devo aspettare fino quando si nota o dirlo subito e chiedere i miei diritti visto che fino adesso non sono stati rispettati, non concessi tutti i giorni di vacanza no 13 esima no 14essima.
    Lavoro da un anno e 3 mesi
    Ho pensato anche di abortire
    Ma ho 30 anni
    Nn voglio ammazzare una creatura senza colpa

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