Le 10 regole per essere un leader (secondo Marco Aurelio)

Le 10 regole per essere un leader eccezionale (secondo Marco Aurelio)

L’imperatore Marco Aurelio governò dal 161 al 180 d.c. e da sempre ha mantenuto la reputazione per essere il leader ideale, saggio e illuminato, tanto da soprannominarlo “l’imperatore filosofo”

Il suo scritto principale, Colloqui con se stesso, ha ispirato i leader per secoli proprio grazie alle sue perle di saggezza sul comportamento umano. Si tratta di una raccolta di scritti personali risalenti all’ultimo, turbolento, decennio della sua vita. I drammi che attraversarono quegli anni lo spinsero a elaborare la sua interpretazione della filosofia stoica che si basa sull’accettare le cose fuori dal proprio controllo e mantenere la padronanza delle proprie emozioni.

Prendendo spunto da una parte del libro 11 dove Marco Aurelio ricorda a se stesso come essere un buon leader, Richard Feloni su Business Insider elenca 10 punti essenziali contestualizzandoli al pensiero di Marco Aurelio.

1) Gli uomini esistono per aiutare altri uomini

Anche se al mondo ci saranno sempre uomini che vivono egoisticamente o per far del male agli altri, l’umanità è stata concepita per vivere in armonia. “Che siamo venuti al mondo per il bene di un altro”, scrive. E all’interno della società emergono leader di questo calibro ed è loro dovere proteggere chi li segue.

2) Essere consapevoli della dignità altrui

Ricordate che i vostri sottoposti, i vostri superiori, i vostri nemici sono esseri umani che mangiano, dormono e così via. Può sembrare scontato, ma è incredibilmente facile sminuire o magnificare il valore di altri quando si prende una decisione su di loro. Ogni persona ha dignità e orgoglio.

3) Molti errori, anche i più eclatanti, sono il risultato dell’ignoranza

Quando una persona prende una decisione a tuo danno, in primo luogo bisogna considerare se fosse “in diritto di farlo”, nel senso che se hanno agito in un modo moralmente accettabile anche se è contro il proprio interesse personale. In tal caso non vale la pena lamentarsi.

Se invece si comportano in modo riprovevole, pensa che le loro azioni si basano sull’ignoranza. È per questo motivo che molti di questi “delinquenti” si risentono quando vengono chiamati “ingiusti, arroganti o avidi”. Quando devi punire i tuoi seguaci deve esser fatto in senso rieducativo.

4) Non esaltarsi eccessivamente

È vero che i leader dovrebbero prendere sul serio il proprio ruolo, ma non al tal punto da divinizzare la propria figura.

Ricorda: “Hai già fatto abbastanza errori”. Sei proprio come loro e se sei riuscito a evitare alcuni errori dei tuoi seguaci ricorda che potresti comunque caderci, o fare anche peggio.

5) Evitare rapidi giudizi sulle azioni degli altri

A volte quello che percepiamo come errore nei confronti dei nostri seguaci o avversari, sono scelte ben ponderate e consapevoli.

“ Un sacco di cose sono mezzi per raggiungere un altro fine. Bisogna sapere prima un sacco di cose prima di giudicare con reale discernimento le azioni degli altri”

Le 10 regole per essere un leader

Le 10 regole per essere un leader http://bit.ly/1Battah @6sicuro

6) Mantenere la calma

Anche se è naturale arrabbiarsi e perdere la calma di fronte un’ingiustizia o un problema, non è in alcun modo costruttivo. Per mantenere il controllo sulle vostre emozioni, Marco Aurelio scrive “ricordati che la vita è breve”.

Puoi scegliere se sprecare tempo ed energie per cose che sono ormai accadute, oppure calmarti e cercare di risolvere i problemi che si presentano.

7) Gli altri possono farti del male solo se glielo permetti

Pensa a una volta in cui uno ti ha insultato. Hai deciso che quelle parole ti ferissero piuttosto che impietosirti per la sua ignoranza e maleducazione.

Le uniche cose che dovrebbero realmente farti male sono le cose vergognose che fai, dal momento che sei pienamente consapevole del tuo valore e dei tuoi principi.

8) Il pessimismo può sopraffarti

È normale reagire emotivamente di fronte alle catastrofi, ma questo modo di fare ti immobilizza nell’affrontare le sfide che ti si presentano e ti riempie di pensieri negativi.

Quanti più danni fanno la rabbia e il dolore che non le cose che le provocano, scrive Marco Aurelio.

9) Esercitati nella gentilezza

La gentilezza sincera è invincibile e più potente di qualsiasi altra azione negativa. Ci vuole un leader forte per mettere da parte l’ego e gli istinti e comportarsi con compassione.

“Cosa può fare la persona più cattiva se continui a trattarlo con gentilezza e gentilmente lo fai rigare dritto – se ne hai l’occasione – correggendolo allegramente nell’esatto momento in cui sta cercando di farti del male”.

10) Non potete cambiare le persone cattive

Mentre i grandi leader possono fare tutto il possibile per comportarsi in modo costruttivo e compassionevole, devono anche capire che ci sono persone che trovano la propria ragion d’essere nel fare del male agli altri. Non è solo stupido ma è l’ “atto di un tiranno” pensare di poter cambiare questo tipo di persone o convincerli a trattarvi in maniera diversa.

Antonio Tasso

Blogger e Digital Strategist. Scrivo soprattutto di innovazione, imprese, HR e viaggi. Ho solo tre convinzioni: la cucina pugliese è la migliore del mondo, le vacanze d'estate solo al mare, diesel tutta la vita.

Commenti Facebook

0 Commenti

ancora nessun commento!

Non ci sono commenti, potresti essere il primo!

rispondi

La tua mail non sarà pubblicata. I campi contrassegnati con l'asterisco sono obbligatori.*