Italia-Germania: diretta TV, streaming, formazioni e pronostico

Europei 2016, sfida Italia-Germani. Come vedere la partita in TV e streaming, pronostico e probabili formazioni.

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Italia-Germania: come vedere la partita in TV e streaming

Il quarto di finale che riguarda l’Italia, contro la Germania, si giocherà sabato 2 luglio 2016 a partire dalle ore 21. La partita sarà visibile sui canali Sky e in chiaro sulle reti Rai e digitale terrestre, con ampio pre-partita su entrambe le emittenti.

Consueto streaming sul sito della Rai (rai.tv). Per gli abbonati Sky, invece, sarà possibile assistere alla partita anche sulla piattaforma Sky Go su PC, tablet e smartphone. Partita trasmessa in contemporanea anche su Rai 4, in chiaro e su digitale terrestre, con il commento della Gialappa’s Band.

Italia-Germania, sfida totale nel derby d’Europa

Agli Europei 2016 di Francia sono ormai rimaste in corsa solo otto nazionali. Il quarto di finale con la maggiore tradizione calcistica, però, è proprio Italia-Germania.

Quattro mondiali e uno europeo per l’Italia. Quattro mondiali e tre europei per la Germania.  Dodici titoli complessivamente: in Europa nessun abbinamento tra nazionali ne metterebbe in campo di più. È il derby di Europa. Noi un Mondiale lo abbiamo vinto a casa loro (nel 2006), loro ne hanno vinto uno a casa nostra (nel 1990). E da allora “Notti Magiche” è diventata la canzone più usata dai tedeschi. Il nostro “Po po po po po” insomma. Tutto torna.

Tra le squadre ai quarti di Euro 2016 solo la Francia può vantare un titolo continentale. La storia racconta, insomma, che questo è sicuramente il quarto più importante.

Italia-Germania: i precedenti

L’ultimo incrocio risale all’amichevole di marzo 2016: 4-1 per la Germania. Ma nelle sfide che contano si parla quasi esclusivamente azzurro: su 33 partite, 15 sono le vittorie italiane. Con l’aggiunta che negli otto precedenti tra Mondiali ed Europei non abbiamo mai perso (4 vittorie, 4 pareggi).

italia-germaniacredits: sport.sky.it

Abbiamo vinto nella semifinale mondiale del 1970, un epico 4-3 ai supplementari con gol di Boninsegna, Burgnich, Riva e Rivera a Città del Messico, in quella che è stata ribattezzata “la partita del secolo”. Beckenbauer con il braccio fasciato per una lussazione, il gol tedesco nei minuti di recupero dei tempi regolamentari, l’altalena di vantaggi e pareggi e Rivera. Soprattutto Rivera. Lui, i sessanta secondi e gli undici passaggi azzurri tra il gol del 3-3 di Muller (con lo stesso Rivera che fallisce la respinta sul palo) e il tiro di piatto sempre del 14 azzurro. Dall’errore al paradiso.

aztecaLa targa ricordo presso lo stadio Azteca di Città del Messico

Altro mondiale, altra semifinale, sempre ai supplementari: nel 2006 a Dortmund, un 2-0 firmato da Grosso e Del Piero. Un ricordo che abbiamo ancora vivo sulla pelle. E chissà per quanto ancora racconteremo quei due gol a giro. Così belli, così importanti. Agli Europei, invece, l’Italia ha incrociato la Germania nel 1988 (primo turno, 1-1, a Dusseldorf, di nuovo in casa loro, con reti di Brehme e Mancini), nel 2012 (semifinali, 2-1 per gli azzurri a Varsavia, con una memorabile doppietta di Mario Balotelli).

scopone_coppaLa partita a scopone più famosa di sempre

La quarta vittoria azzurra è quella che vale il titolo mondiale a Spagna 1982: Rossi, Tardelli e Altobelli spedirono la Coppa prima tra le mani di Zoff e poi sul volo in aereo con la partita a scopone più famosa di sempre. Al gol di Spillo Altobelli, un uomo di 86 anni, uno che era passato per la Resistenza, si gira verso il Re di Spagna e trema dall’emozione: “Non ci prendono più, non ci prendono più” dice con un moto di orgoglio. È Pertini, il nostro presidente di allora, ha l’orgoglio italiano che gli vibra dentro. Lo stesso che servirà agli azzurri per superare questa Germania campione del Mondo.

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Italia-Germania: le probabili formazioni

I problemi più importanti per Antonio Conte, ct dell’Italia, sono a centrocampo. Daniele De Rossi (uscito all’inizio del secondo tempo contro la Spagna) difficilmente sarà in campo. Leggermente più ottimistica la previsione, ma ancora lontana dalla certezza di vederlo in campo, attorno ad Antonio Candreva (già assente negli ottavi). Non ci sarà neppure Thiago Motta squalificato. Se si escludono Bernardeschi ed El Shaarawy (giocatori di gamba e di fascia), tra la comitiva azzurra l’unico adatto a piazzarsi al centro del campo è Stefano Sturaro, 23enne giocatore della Juventus.

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Stefano Sturaro – credits: vivoazzurro.it

Più difficile immaginare un cambio di modulo. Conte, nelle qualificazioni e nelle amichevoli, ha lavorato anche sul 3-4-3. E poco altro. Ma proprio a Monaco, nell’amichevole di marzo persa 4-1, l’Italia si schierò con 4 centrocampisti e 3 attaccanti. Il precedente, insomma, non è confortante.

A Bordeaux contro la Germania, quindi, vedremo con ogni probabilità Buffon in porta, il blocco Juve in difesa Barzagli, Bonucci e Chiellini, Florenzi, Parolo, Sturaro, Giaccherini e De Sciglio da destra a sinistra del centrocampo. In attacco ancora fiducia a Eder e Pellè, intoccabili per Conte.

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Eder e Pellè in allenamento – credits: vivoazzurro.it

È la Germania ad avere più possibilità di scelta e più opzioni sulla formazione iniziale: perché finora ha variato molto (16 giocatori utilizzati con moduli diversi) e perché dovrà comunque adattarsi al gioco dell’Italia. Due statistiche facili da comprendere per chi vuole seguire Italia-Germania: i tedeschi tengono più palla (hanno più possesso palla di tutte le altre nazionali), gli azzurri corrono di più (più km percorsi in assoluto all’Euro2016). Detto questo, il ct tedesco Low dovrebbe optare per il 4-2-3-1 con il fenomeno Neuer in porta, Kimmich, Boateng, Hummels ed Howedes (oppure Hector) in difesa, Sami Khedira e Kroos a centrocampo, Muller, Ozil e Draxler (in ballottaggio fino alla fine con Gotze) riferimenti in attacco con l’ex Fiorentina Mario Gomez prima punta. In alternativa 4-3-3 senza Gomez e con un centrocampista in più.

Italia-Germania: il pronostico

Due dati di fatto: l’Italia non ha la miglior difesa di questo Europeo (anche se ha subito solo un gol, peraltro ininfluente). La Germania, finora, non ne ha preso nemmeno uno.  La Germania in 12 partecipazioni ai Campionati Europei non è mai stata eliminata ai quarti di finale. Numeri che non sorridono agli azzurri. In settimana la “Bild”, quotidiano tedesco, ha scelto la Germania per 7 motivi, tra questi la “legge dei grandi numeri”. Dicevano la stessa cosa nel 2006 e nel 2012.

Anche i bookmakers hanno già scelto: per tutte le agenzie di scommesse principali vince la Germania (data tra 2,15 e 2,25). Più improbabile la vittoria dell’Italia (tra 3,70 e 4,10). Del resto la Germania è data a 4 per la vittoria finale (l’Italia a 6).

Noi? Anche noi abbiamo scelto. Col cuore. Abbiamo scelto il carattere, la grinta e la voglia di lottare di Conte e degli azzurri. Lotteremo fino alla fine, poi chissà. E dopo aver battuto la Spagna campione d’Europa, sotto con la Germania campione del Mondo.

Cristiano Carriero

Cristiano Carriero, Storyteller e giornalista sportivo. Sempre in linea con il penultimo, come stile di vita. Nel tempo libero (e quando non ci sono partite) scrive libri di marketing per HOEPLI. Autore di "Facebook Marketing" e "Content Marketing" e "Facebook marketing for Dummies"

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