Internet entra in macchina

Internet in auto

Internet diventa sempre di più una necessità, sia per lavoro che per documentarsi ma anche come intrattenimento, diventando sempre più mobile. Mobile per eccellenza è sicuramente la possibilità di poter usufruire della rete anche in auto.

A cosa può servire internet in auto? Ai manager/imprenditori che devono tenersi in contatto continuamente un accesso alla rete può garantire la possibilità di accedere alla mail, inviare allegati e perché no fare un conference call. Agli studenti, che da passeggeri possono continuare a studiare, approfondire l’ultima lezione di fisica o guardare un tutorial. Alla persona comune, informandosi per risparmiare sui prezzi della benzina, tanto per dirne una, o magari ascoltando musica in streaming. Le potenzialità sono infinite, soprattutto nei lunghi viaggi magari da passeggeri la rete può essere davvero utile.

  • Come si porta internet in auto?

Le possibilità possono essere raggruppate in tre “categorie”, che possiamo definire: Native (costose), Making (costi medi) e Device (accessibili).

NativeL’accessibilità alla rete viene dato direttamente dalla casa automobilistica. Sono optional, spesso previsti per modelli più costosi, che comprendono tecnologie e/o device per accedere a Internet. Un esempio è la tecnologia InCar Hotspot di Mercedes Benz, che offre una connessione alla rete fino a 7.2 megabit al secondo dando la possibilità di connettere fino a quattro apparecchi. È richiesta una Sim Card per il trasferimento dati, quindi oltre al prezzo dell’optional va sostenuto quello mensile con l’operatore che fornisce i dati. Anche Audi fornisce un sistema simile per le auto top gamma, mentre BMW sarà la prima casa automobilistica a permettere ai suoi passeggeri di sfruttare la connessione LTE.

Making – Non sono previste dalle case automobilistiche, ma con la giusta attrezzatura è possibile creare un hotspot a bordo della propria auto. Basta un semplice router wi-fi portatile e una Sim Card dati. I router portatili ormai sono di dimensioni piccolissime, quindi possono essere collocati in auto senza che diano fastidio, mentre per quanto riguarda le offerte dati ce ne sono davvero di vantaggiose. Ogni dispositivo permette di collegare dai 2 ai 7 device, dando la possibilità ai passeggeri di navigare attraverso i più variegati device. È sicuramente un sistema accessibile che può essere “installato” sulle vetture “entry level” sostenendo una piccola spesa. Da pochissimo è possibile trovare un sistema simili anche sulle auto a noleggio di Hertz che, grazie a un accordo con Wind, garantirà l’acceso alla rete sulle vetture noleggiate in aeroporto (almeno per ora).

Device – Un sistema più dinamico è quello di usare device, già connessi alla rete internet, con i quali creare un hotspot e contemporaneamente fornire un punto d’accesso. Un tablet può comodamente prendere il posto dell’autoradio, sia fisicamente che come funzionalità, attraverso l’utilizzo di supporti appositamente progettati per le auto. In caso siate degli appassionati di tuning potrete sbizzarrirvi per integrare il device alla plancia. Quasi tutti i tablet o smartphone di ultima generazione hanno la possibilità di creare hotspot, a cui potranno accedere gli altri passeggeri dell’auto. Il costo e la velocità di connessione dipende dal contratto stipulato con l’operatore di rete. Il sistema, sicuramente il più economico dei tre, permette di utilizzare dispositivi già in possesso degli utenti all’interno del veicolo.

Per necessità o intrattenimento, internet in auto è alla portata di tutti. 

Francesco Del Franco

Social media specialist, community manager, consumatore di cultura audio-video-testuale. Vede la comunicazione in ogni prodotto, parola, gesto e gli piace osservare e scrivere di quelle accezioni sempre un po’ nascoste.

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