General Motors e Internet: “auto aperta” agli sviluppatori

general motors

L’avvento di Internet ha portato mutazioni complesse a livello sociale ed economico, ma soprattutto nella vita di ogni giorno. L’auto che prima usavamo semplicemente per spostarci da un posto all’altro smette gradualmente di essere mero mezzo di trasporto per trasformarsi in un vero e proprio device.

La rete è già a bordo di molti veicoli di ultima generazione, per gli altri basta un po’ di astuzia, ma ciò che vedremo tra qualche anno non solo cambierà completamente il nostro modo di concepire l’auto: cambierà anche e soprattutto il modo di guidare. Connected car e applicazioni proprietarie permetteranno a ogni automobilista di personalizzare la propria vettura in ogni minimo dettaglio.La General Motors è una delle prime casa a rilasciare un piattaforma di sviluppo. Presentata al CES di Las Vegas, per implementare applicazioni dedicate ai singoli veicoli  prodotti, ha introdotto Sandbox: questo il nome del kit di sviluppo messo a disposizioni dei programmatori da parte dalla GM e permetterà agli sviluppatori di interagire con la vettura reale attraverso il sistema di infotainment (ovvero il sistema che permette agli automobilisti di interagire con le opzioni precaricare nel computer di bordo).

Dal 2014, anno previsto per il rilascio delle prime vetture dotate di applicazioni dedicate, le interazioni con il computer di bordo non saranno più limitate alle operazioni previste dalla casa madre ma potranno essere aggiornate, modificate e ampliate grazie alle app messe a disposizione. L’auto come uno smartphone, in cui quasi ogni aspetto del device può essere personalizzate in base all’esigenze dell’utilizzatore.

GM si occuperà in modo diretto della piattaforma di sviluppo, creando rapporti con gli sviluppatori e sperimentando tutte le applicazioni prima di rilasciarle. Operazione necessaria a garantire uno standard elevato del prodotto, ma anche per comprendere insieme agli sviluppatori/utilizzatori quali siano le vere potenzialità dell’idea.

Il futuro ci mostra auto che montano tecnologia avanzata, capace di garantire “personalità” alla vettura ma allo stesso tempo sicurezza per l’automobilista. La TomTom Business Solutions e LoJack hanno unito le forze per garantire una maggiore sicurezza e efficienza delle flotte di veicoli aziendali. In breve LoJack, società specializzata nel recupero di veicoli rubati, si occuperà di commercializzare le soluzioni TomTom ideate per i veicoli aziendali. Monitoraggio e sicurezza, questo è ciò che l’accordo commerciali garantisce agli utilizzatori.

Un settore tutto da scoprire fatto da un pubblico nuovo, che potrebbe risollevare un mercato in crisi.  

Francesco Del Franco

Social media specialist, community manager, consumatore di cultura audio-video-testuale. Vede la comunicazione in ogni prodotto, parola, gesto e gli piace osservare e scrivere di quelle accezioni sempre un po’ nascoste.

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