Tobin Tax: che cos’è e come funziona

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Al via dallo scorso 1° marzo la Tobin Tax, l’imposta sulle transazioni finanziarie, una delle novità fiscali di quest’anno. Il 22 gennaio scorso i ministri dell’economia dell’UE hanno autorizzato 11 paesi membri, compresa l’Italia, a sperimentare una tassa sulle transazioni finanziarie.

“Per la politica fiscale europea questo passo è una pietra miliare, perché apre la strada agli stati membri più ambiziosi che vogliono progredire nella collaborazione in materia di tassazione anche se non c’è unanimità”, ha dichiarato Algirdas Šemeta, Commissario europeo per le politiche fiscali.

Che cos’è la Tobin Tax?

La Tobin Tax prende il nome da James Tobin, premio Nobel per l’economia nel 1981, ed è una tassa tesa a colpire tutte le transazioni sui mercati finanziari per garantire una determinata stabilità.

Mediante questa tassa infatti vengono penalizzate le speculazioni valutarie (quelle basate sui tassi di cambio) a breve termine: ne sono un esempio quelle che hanno colpito le economie dei paesi europei negli ultimi anni. Il gettito derivante dalla tassa, in base a quanto teorizzato da Tobin, dovrebbe procurare entrate da destinare alla comunità internazionale per combattere la povertà.

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Come verrà applicata in Italia?

Il prelievo pari allo 0,12% (scenderà allo 0,1% dal 2014) è applicato sul capitale investito nelle azioni quotate alla borsa di Milano. Per i titoli comprati su mercati non regolamentati, l’aliquota sale allo 0,22% (0,2% del 2014).

Ad esempio, se si acquistano azioni per 10.000 euro la tassa sarà pari a 12 euro (10 nel 2014) se i titoli sono quotati in borsa, oppure 22 euro se l’acquisto avviene sui mercati non regolamentati. Va precisato che le azioni tassate saranno quelle delle società con capitale superiore a 500 milioni di euro e a pagare sarà l’acquirente e non il venditore.

L’imposta sui derivati, quali future ed opzioni ad esempio, verrà applicata a partire da luglio, varierà per tipo di strumento e sarà scaglionata sul valore delle transazioni. La Tobin Tax sui derivati inoltre colpirà sia gli acquisti che le vendite.

Le critiche alla Tobin Tax

Diverse le proteste tra gli addetti ai lavori che ritengono che il beneficio per lo Stato (che stima un gettito pari ad un miliardo di euro l’anno) sarà compensato dalle minori entrate dall’imposta sul capital gain, quella determinata sulla differenza tra prezzo di acquisto e prezzo di vendita, e dunque nullo. Al momento non è comunque stato chiarito in che modo verranno utilizzati gli introiti della Tobin Tax.

Inoltre i paesi UE che non hanno aderito, come il Regno Unito e la Svezia, affermano che poiché non è stata adottata in tutta l’Unione esiste il rischio che gli investitori scelgano di spostare le loro attività nei paesi che non la applicano.

 

Michela Calculli

Dagli studi professionali tra Milano e Torino al blog personale, passando per un'esperienza televisiva che ha segnato la svolta. Tre grandi passioni: la scrittura, il fisco, la semplicità. Sempre in equilibrio tra famiglia e professione tra comunicazione e aggiornamento fiscale.

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