Guida sicura: le migliori campagne pubblicitarie

Qui di seguito vi proponiamo 10 tra le migliori campagne di sensibilizzazione sul tema della guida prudente. E se non sono le migliori, sono comunque degne di nota anche solo per la componente creativa messa al servizio di una giusta causa. I temi più ricorrenti sono quelli riconosciuti come le principali cause di morti sulla strada: la guida in stato di ebbrezza, l’eccesso di velocità e la distrazione (con il cellulare, per esempio).

Il primo esempio arriva dall’Australia, il lavoro è stato commissionato dalla Office of Road Safety e si legge: “Bevi, guida e guadagnati un appuntamento con una bionda”. Il gioco di parole inglese rende variamente impersonificabile quel “blonde” che in questo caso fa palese riferimento al giudice con la sua bionda parrucca.

Qui il messaggio è meno sottile: “E’ così che stai pianificando di concludere il tuo viaggio? La sconsideratezza uccide”, dove per sconsideratezza s’intende l’incoscienza del superare il limite di velocità. La campagna in questione è brasiliana ed è cominciata il mese scorso.

Sempre sul superamento dei limiti di velocità è incentrata la campagna voluta dal governo neozelandese, che narra in modo insolitamente artistico e con rara sensibilità quanto poco ci voglia per rovinare a qualcuno (e a se stessi) la vita.

Il governo francese invece ha convinto il famoso stilista Karl Lagerfeld a ricordare l’obbligatorietà del giubbotto catarifrangente, accompagnato dall’ironico slogan: “E’ giallo, è orribile, non s’intona con niente, ma può salvarti la vita”

Accade anche che aziende private, come la Fiat nostrana, si prestino a sensibilizzare i loro clienti reali e potenziali sull’uso prudente dei loro stessi prodotti. Questa campagna è stata ideata per il Portogallo, e invita a notare con un sottile ma importante gioco d’immagini come la differenza tra il bere e o meno prima di mettersi alla guida possa risparmiare o meno le vite (anche) di chi è intorno a noi.

In Gran Bretagna non si va per il sottile e si sceglie anzi un’immagine forte, come lo è sempre vedere un morto in obitorio, per sollecitare le persone a riflettere sull’uso del cellulare mentre si è alla guida, in particolare per scrivere sms. infatti si legge: “Valeva proprio la pena inviare quel messaggio?

L’associazione tedesca Verkehrs Wacht punta sull’importanza dell’indossare la cintura di sicurezza, mostrando un’immagine sobria ma diretta in cui si distinguono i componenti di un quadro familiare passati a miglior vita e chi invece è ancora tra noi per averla indossata.

A Cape Town, in Sud Africa, vediamo un altro caso come quello della Fiat: la Brandhouse, compagnia di bevande alcoliche, ricorda attraverso una campagna denominata Drive Dry che è meglio andarci piano con le sostanze etiliche, servendosi della foto di un losco figuro che offre un passaggio a qualcuno evidentemente non abbastanza lucido da rendersi conto che si sta affidando al guidatore sbagliato. Lo slogan, presente in tutte le immagini della campagna, recita: “Chi ti accompagna a casa stasera?

Si torna in Brasile, dove gli incidenti stradali sono tantissimi, e qui la Abramet (l’associazione medica brasiliana per gli incidenti stradali) sollecita i passanti a porre maggior attenzione sul percorso, ma a porla soprattutto ai limiti imposti dalla legge.

E in Italia? sotto questo aspetto non brilliamo per creatività, ma è di qualche anno fa (2009) questa campagna che ricevette un buon consenso per il modo simpatico in cui è riuscita a trasmettere un messaggio importante ai giovani. Voluta dalla POGAS (Politiche giovanili e attività sportive), fu accompagnata da un concorso a premi per i più “sobri”.

Anita Cancelliere

Devota alla scrittura sul web da più di un decennio, con un'importante esperienza di content management e comunicazione in ambito bancario e assicurativo, ha potenziato le strategie di customer care per aziende di livello nazionale e mette il suo know how a disposizione di 6sicuro.it con un tocco di leggerezza.

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