Rc auto: polizze meno care con il Decreto Sviluppo Bis

Decreto Sviluppo

Ogni anno che passa il rinnovo della polizza pesa sempre di più sulle tasche degli italiani, che in alcuni casi si lasciano abbindolare da qualche imbonitore. A frenare questa corsa folle al rialzo del costo polizze assicurative ci pensa il Governo, almeno si spera, con le disposizioni presenti all’interno del Decreto Sviluppo bis (detto anche “Decreto Crescita 2.0”) varato lo scorso 4 ottobre dal Consiglio dei Ministri. L’approvazione del decreto è volta a tutelare il consumatore finale, sia attraverso norme che regolamentino il costo effettivo delle polizze che tramite strutture per prevenire eventuali frodi o truffe. Ma quali sono i “miglioramenti” previsti dal Decreto Sviluppo bis?

Abolizione del rinnovo tacito della polizza – Il contratto assicurativo, sottoscritto tra cliente e agenzia assicurativa, potrà avere durata massima di un anno. Alla scadenza non sarà più previsto il rinnovo automatico, ma sarà necessario nuovamente il consenso esplicito dell’assicurato. Quindi tutte le clausole che rimandano al tacito rinnovo contenute nel contratto verranno abolite, questo implica che allo scadere l’assicurato potrà ridiscutere la polizza assicurativa e cambiare compagnia in caso lo voglia. La norma sarà valida a partire dal 1 gennaio 2013, ma per le polizza sottoscritte precedentemente le agenzie assicurative dovranno comunicare agli assicurati la perdita di valore delle clausole riguardati il tacito rinnovo.

Contratto base – Il decreto prevede che ogni compagnia assicurata proponga una contratto base di assicurazione della responsabilità civile auto, con l’auspicio di un ribasso dei costi. La compagnia, per trasparenza del rapporto che si verrà a creare con l’assicurato, avrà l’obbligo di rendere noto il costo complessivo del contratto base e al tempo stesso tutti i costi accessori delle clausole che il cliente potrà scegliere.

Digitalizzazione e Invass – Anche per le compagnie assicurative è arrivata l’ora della digitalizzazione, sia per abbattere i costi di gestione che per rendere tutto più trasparente. Le compagnie dovranno creare portali web, accessibili dai clienti trami identificazione e rispettando la legge sulla privacy, da quali si potrà comprende la valida della polizza, i termini contrattuali, regolarità dei pagamenti, i premi assicurativi, etc.
L’istituto ISVAP varrà sostituito dal nuovo IVASS che, attraverso tecnologie informatiche e digitalizzazione dei database, sarà chiamata a garantire la regolarità della gestione dei sinistri stradali per evitare truffe sia per l’assicurato che per l’assicuratore. Si digitalizzeranno tutti i dati riguardati gli attestati di rischio, i sinistri, l’anagrafe dei testimoni e delle vittime, che verranno collegati con i dati del PRA, dell’anagrafe nazionale, Consap e i dati sugli incidenti sul territorio nazionale.

Connessioni tra intermediari – Sarà legittimato la collaborazione reciproca tra gli intermediari nello svolgimento delle loro attività, ovvero le imprese assicurati e bancarie potranno collaborare per offrire una polizza sempre più vantaggiosa al cliente. L’obiettivo è quello di incrementare la concorrenza tra le assicurazione, che per garantirsi la sottoscrizione delle polizze saranno costrette ad abbassare i prezzi delle stesse.

Questo è quello che il decreto dovrebbe apportare, sulla carta. Ci toccherà testare la realtà per comprendere se noi consumatori, finalmente, potremo godere di qualche agevolazione.

Francesco Del Franco

Social media specialist, community manager, consumatore di cultura audio-video-testuale. Vede la comunicazione in ogni prodotto, parola, gesto e gli piace osservare e scrivere di quelle accezioni sempre un po’ nascoste.

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