Costituzione italiana: la storia, gli articoli fondamentali e il referendum

170 anni e non sentirli, o forse si? A ottobre ci sarà il referendum costituzionale e saremo tutti chiamati a confermare o meno la riforma costituzionale. È il caso di fare un ripasso della Costituzione italiana.

costituzione italiana

Storia della Costituzione italiana

La Costituzione Italiana ha una storia che parte nel 1848, quasi 170 anni fa. Ecco i passaggi storici che hanno portato al testo che abbiamo oggi:

  • Nel 1848, Carlo Alberto di Savoia concede, agli stati facenti parte del Regno d’Italia, lo Statuto Albertino, base su cui si poggia la legge fondamentale della Repubblica Italiana;
  • Il 1861 è l’anno dell’Unità d’Italia, che porta l’estensione dello Statuto Albertino a tutto lo Stato italiano;
  • Nel 1918, dopo la Seconda Guerra Mondiale, si arriva al suffragio universale maschile, prima di allora votava meno del 10% della popolazione;
  • Il 2 giugno 1946, dopo la Seconda Guerra Mondiale, con il suffragio universale esteso anche alle donne, gli italiani scelgono la Repubblica dopo 85 anni di Monarchia;
  • Il 22 dicembre 1947, l’Assemblea Costituente approva la Costituzione italiana.

La Costituzione Italiana, come detto, è la legge fondamentale del nostro Paese, questo significa che è al di sopra delle altre leggi emanate a livello nazionale e locale, da qui il “giudizio di incostituzionalità” di cui senti parlare spesso in merito alle leggi.

La Corte Costituzionale, infatti, sorveglia il rispetto della Costituzione e valuta se le nuove norme vadano o meno contro il dettato dei Padri costituenti. Per un approfondimento storico, consiglio questo video Rai dal titolo “Costituzione Italiana: la nascita”.

Costituzione Italiana: gli articoli

Dopo i brevi cenni storici, veniamo alla struttura della Costituzione italiana che si suddivide in parti e articoli:

  • Principi fondamentali, dall’articolo 1 al 12;
  • Parte prima, “Diritti e Doveri dei cittadini”, dall’articolo 13 al 54;
  • Parte seconda, “Ordinamento della Repubblica”, dall’articolo 55 al 139;
  • Disposizioni transitorie e finali.
Costituzione italiana: la storia, gli articoli fondamentali e il referendumCostituzione italiana: la storia, gli articoli fondamentali e il referendum http://bit.ly/29H3jtM via @6sicuro

Costituzione italiana: un riassunto

Di seguito una sintesi dei contenuti delle quattro parti.

Principi fondamentali

I primi dodici articoli della costituzione pongono i cosiddetti Principi fondamentali. Impossibile riformarli e quindi cambiarne il testo, poiché rappresentano i valori su cui è fondata la nostra Repubblica: diritti, uguaglianza, lavoro, alcune delle parole chiave contenute nel testo dei primi 12 articoli. Vale la pena di leggerli attentamente poiché raccontano molto bene il senso di unità avvertito dai Padri Costituenti dopo anni di guerra e nonostante le loro notevoli divergenze politiche.

Diritti e doveri dei cittadini

Quali sono i diritti e i doveri dei cittadini, quali sfere della loro vita riguardano? In estrema sintesi questa parte della Costituzione parla di diritti civili e libertà individuali e collettive (parliamo dunque dei singoli e della convivenza civile), di diritti etico-sociali quali famiglia, salute e istruzione, di diritti economici con un riferimento diretto al lavoro (che come detto è uno dei fondamenti della Repubblica). Infine si parla dei diritti politici, tutti quelli cioè legati alla rappresentanza.

Ordinamento della Repubblica

In questa parte si parla dell’organizzazione istituzionale della nostra Repubblica. E quindi nel dettaglio si regolamentano:

  • Parlamento, con Camera e Senato;
  • formazione delle leggi;
  • Presidente della Repubblica;
  • Governo e Consiglio dei Ministri;
  • Pubblica Amministrazione;
  • Organi ausiliari;
  • Magistratura.

E ancora: ordinamento giurisdizionale, norme sulla giurisdizione, Enti Locali (Regioni, Provincie e Comuni), garanzie costituzionali e Corte Costituzionale. Infine abbiamo gli articoli 138 e 139 che i Padri Costituenti hanno elaborato per concedere a chi sarebbe venuto dopo di loro di modificare la carta costituzionale, ma con una serie di rigidi paletti in modo che non venisse stravolta.

Ovviamente quanto detto finora è estremamente sintetico e parziale. Per poter conoscere a fondo la nostra Costituzionale è importante studiare la carta articolo per articolo, magari con i commenti dei più importanti costituzionalisti, gli studiosi della nostra carta costituzionale che insegnano Diritto Pubblico o Costituzionale nelle università.

Di seguito ti suggeriamo un testo cartaceo e una fonte online, nel caso fossi interessato ad approfondire:

  • Costituzione esplicata. Spiegata articolo per articolo (a cura di F. Del Giudice, Edizioni Giuridiche Simone, 28 febbraio 2016);
  • Costituzione commentata (iniziativa digitale di Mondadori Education);

Nel caso fossi interessato esclusivamente al testo costituzionale, devi sapere che sono in vendita diverse versioni aggiornate ad un prezzo contenuto (anche meno di 3 euro).

In alternativa puoi scaricare e stampare il pdf sul sito della Corte Costituzionale. Come vedi si tratta di un documento di 39 pagine appena, quindi stampabile direttamente a casa.

Riforma costituzionale

La Camera dei Deputati ha approvato la riforma della Costituzione, il cosiddetto ddl Boschi. La riforma è stata approvata senza la maggioranza di due terzi dei componenti di ciascuna camera, sarà quindi sottoposta a un referendum confermativo, che ci vedrà tutti coinvolti nel prossimo ottobre. Si tratta della riforma costituzionale più vasta e complessa mai intrapresa nella storia della Repubblica italiana: prevede la modifica di più di 40 articoli, tanti quanti ne sono stati modificati nel corso degli ultimi 70 anni. Se vinceranno i “no”, resterà tutto come oggi. Se vinceranno i “sì”, sparirà il Senato nella forma attuale, trasformato in un “Senato delle autonomie” formato da 74 consiglieri regionali, 21 sindaci e 5 senatori di nomina presidenziale (che durano in carica 7 anni e non potranno essere rinominati) che avranno per lo più un ruolo consultivo. Inoltre diverse competenze affidate alle regioni dalla precedente riforma saranno nuovamente attribuite allo stato, allo scopo di ottimizzare e coordinare meglio le risorse affidate agli enti locali.

La Costituzione italiana spiegata ai bambini

E infine ci sono loro, i più piccoli. Anche i nostri bambini hanno il diritto di conoscere la legge fondamentale del Paese in cui vivono. Ecco quindi alcune fonti per raccontare in maniera semplice e comprensibile la Costituzione italiana ai bambini, in particolare i primi 12 articoli:

  • in versione cartacea un libretto illustrato di Educazione&Scuola;
  • in formato video sono molte le risorse presenti su YouTube e rintracciabili digitando “Costituzione italiana per bambini”;
  • con Geronimo Stilton che spiega i Principi Fondamentali in un libretto interattivo dal titolo “La Costituzione Italiana spiegata ai ragazzi”.
Michela Calculli

Dagli studi professionali tra Milano e Torino al blog personale, passando per un'esperienza televisiva che ha segnato la svolta. Tre grandi passioni: la scrittura, il fisco, la semplicità. Sempre in equilibrio tra famiglia e professione tra comunicazione e aggiornamento fiscale.

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