Congedo parentale 2017 INPS: come funziona e le novità

I tempi e modi per il congedo parentale 2017 INPS sono tra le prime informazioni da cercare per i futuri genitori. Vediamo in dettaglio questa forma di astensione dal lavoro.

congedo parentale

Congedo parentale INPS

Terminato il periodo di maternità obbligatoria, i genitori possono fruire del cosiddetto congedo parentale (o maternità facoltativa) che può essere gestito, con i dovuti accorgimenti, tra mamma e papà:

  • genitori che siano lavoratori dipendenti hanno diritto di assentarsi dal lavoro, anche contemporaneamente, nei primi 12 anni di età del bambino;
  • la madre può astenersi per un periodo, continuativo o frazionato, non superiore a 6 mesi;
  • il padre può astenersi per un periodo, continuativo o frazionato, non superiore a 7 mesi;
  • le astensioni dal lavoro, se utilizzate da entrambi i genitori, non possono superare il limite complessivo di 10 mesi; Se il padre si astiene dal lavoro per almeno 3 mesi, il periodo di astensione combinato concesso ai genitori sale a 11 mesi;
  • il genitore solo può astenersi per un periodo, continuativo o frazionato, non superiore a 10 mesi;
  • genitori adottivi o affidatari possono usufruire del congedo parentale entro i primi 12 anni dall’ingresso del bambino in famiglia, a prescindere dall’età del bambino, non oltre i 18 anni di età del figlio.

Il congedo parentale previsto per i lavoratori dipendenti si interrompe automaticamente se si perde il lavoro all’inizio o durante il periodo di congedo.

Congedo parentale a ore

Finora i periodi frazionati di cui si parla nel paragrafo precedente riguardavano mesi, settimane oppure giorni. Il periodo minimo era dunque la singola giornata. Ma c’è un’importate novità: il congedo parentale ad ore.

L’opportunità quindi di potersi assentare dal lavoro soltanto per alcune ore senza perdere tempo e stipendio nei casi in cui non sia necessario stare via dal lavoro per tutto il giorno. Pensiamo ad esempio da una visita medica del bambino, ad una recita scolastica o a qualsiasi altro evento programmato da tempo che non richiede l’impegno di tutta la giornata.

Si tratta di un bel risparmio per le famiglie in termini di tempo e soldi. Grazie a questo provvedimento infatti, il congedo parentale potrà essere “spalmato” meglio nel tempo senza perdere ore preziose e non peserà sullo stipendio alla fine del mese come accade invece se si manca dal lavoro per delle giornate intere.

La circolare 40 dell’INPS fornisce chiarimenti relativi a questa importante novità. Nel documento l’INPS sottolinea che la fruizione su base oraria è possibile al massimo per la metà dell’orario medio giornaliero, quindi è possibile prendere al massimo mezza giornata altrimenti occorre chiedere la giornata intera, e che non è possibile cumulare la fruizione del congedo di tipo orario con altri permessi e riposi che sono materia del decreto legislativo n. 151/2001.

Le ore di congedo parentale richieste dai genitori sono coperte da contributi figurativi, sia che la richiesta rientri dei casi per i quali è concessa l’indennità o meno.

Trasformazione del contratto di lavoro a tempo pieno in tempo parziale

In alternativa alla richiesta del congedo parentale, i genitori possono ottenere la trasformazione del contratto di lavoro da tempo pieno a tempo parziale. Questa importante novità è stata introdotta dal Decreto Legislativo n. 81/2015.

In caso di passaggio dal tempo pieno al part-time, la riduzione dell’orario di lavoro può essere al massimo pari al 50%. Il datore di lavoro è tenuto alla trasformazione del contratto entro 15 giorni dalla richiesta del dipendente. Si può fruire di questa opportunità solo una volta

Congedo parentale: la retribuzione

Oltre all’opportunità di fruire del congedo parentale frazionato in ore, il decreto legislativo n. 80 del 15 giugno 2015, ha introdotto modifiche, inizialmente solo sperimentali. Tali modifiche sono diventate definitive nel settembre successivo con il decreto legislativo n. 148 del 14 settembre 2015.

Una delle novità più importanti è l’innalzamento dei limiti di età dei figli per fruire del congedo parentale. Proprio in base all’età dei figli, il congedo parentale può essere retribuito o meno:

  • fino a 6 anni spetta il 30% della retribuzione media giornaliera calcolata in base alla retribuzione del mese precedente l’inizio del periodo di congedo;
  • da 6 a 8 anni spetta il 30% solo nel caso in cui si dimostri un forte disagio economico del lavoratore, altrimenti il congedo si considera non retribuito;
  • da 8 a 12 anni non è prevista alcuna retribuzione.

Prima dell’introduzione delle novità il congedo era retribuito al 30% fino ai 3 anni del bambino ed era a titolo gratuito, con la sola possibilità di assentarsi dal lavoro, entro gli 8 anni. Una volta compiuti 8 anni, non si aveva più diritto a fruire del congedo residuo.

Congedo parentale 2017 INPS: come funziona e le novitàCongedo parentale 2017 INPS: come funziona e le novità http://bit.ly/1MVk3vq via @6sicuro

Congedo parentale: genitori iscritti alla gestione separata

Oltre ai lavoratori dipendenti, ci sono altre categorie di lavoratori che hanno diritto al congedo parentale.

In questo paragrafo parliamo in particolare di:

  • professionisti iscritti alla gestione separata INPS, e dunque privi di cassa previdenziale privata;
  • lavoratori a progetto o parasubordinati.

I lavoratori a progetto devono rispettare i seguenti requisiti per l’ottenimento del congedo:

  • devono aver versato almeno 3 mesi di contributi nei 12 mesi considerati per la determinazione dell’assegno di congedo;
  • deve esserci un rapporto di lavoro ancora in corso al momento del congedo;
  • devono effettivamente astenersi dal lavoro.

Il padre ha diritto al congedo parentale soltanto se si qualifica come genitore solo (quindi in caso di morte della madre, affidamento esclusivo, ecc.).

Il congedo spetta per 3 mesi entro il primo anno di vita del bambino ed è retribuito al 30% del reddito preso in considerazione dall’INPS per accertare il requisito contributivo.

Con l’introduzione del cosiddetto “jobs act degli autonomi” sono cambiate le regole per il congedo parentale dei genitori lavoratori autonomi iscritti alla Gestione Separata INPS. Il congedo parentale è stato esteso e oggi può essere richiesto per un massimo di sei mesi entro i primi tre anni di vita del bambino. L’indennità complessiva richiesta dai genitori, anche attraverso altre casse di previdenza o altre gestioni INPS, non può superare i sei mesi.

Congedo parentale: lavoratrici autonome

Come per gli iscritti alla gestione separata, anche alle lavoratrici autonome (artigiane, commercianti ecc.) spetta un periodo di maternità facoltativa. I lavoratori autonomi invece sono esclusi da questo beneficio.

Per poter richiedere la maternità facoltativa è necessario aver versato i contributi per il mese precedente a quello in cui ha inizio il periodo di congedo e astenersi effettivamente dal lavoro.

Il congedo può durare un massimo di 3 mesi entro il primo anno di vita del bambino e in caso di adozione o affidamento si considera il termine massimo di 3 mesi entro il primo anno di ingresso in famiglia. Se si hanno più figli, il diritto di congedo spetta per ciascuno di questi. Nel periodo di congedo la retribuzione, leggiamo sul sito dell’INPS:

“è pari al 30% della retribuzione convenzionale prevista per l’anno di inizio del congedo stesso.”

La retribuzione convenzionale è:

“il valore preso a calcolo per la liquidazione delle prestazioni pensionistiche e per determinare il reddito indicato sull’Estratto Conto del lavoratore.”

Congedo parentale: domanda

La domanda va inoltrata esclusivamente in via telematica e prima dell’inizio del periodo di congedo. I lavoratori hanno tre possibilità:

  • accedere direttamente al sito dell’INPS e fare domanda utilizzando il PIN dispositivo o le credenziali SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale;
  • telefonicamente tramite il contact center INPS (chiamando i numeri 803164 gratuito da rete fissa o 06164164 da rete mobile a pagamento secondo la tariffa del proprio gestore telefonico);
  • tramite patronati o intermediari abilitati.

Per il congedo parentale ad ore, valgono le stesse modalità di trasmissione ma il modulo di domanda è diverso da quello per le richieste di periodi più lunghi.

L’indennità di congedo parentale per i lavoratori dipendenti è anticipata dal datore di lavoro, mentre per gli iscritti dalla Gestione Separata, le lavoratrici autonome, i lavoratori stagionali a termine, i dipendenti agricoli con contratto a tempo determinato, i lavoratori dello spettacolo a tempo determinato, è previsto il pagamento diretto da parte dell’INPS.

Luana Galanti

Ho una laurea specialistica in Consulenza e direzione aziendale e, da sempre, un legame indissolubile con le parole scritte. Le mie due anime – quella creativa e quella pragmatica – si confondono nel mio lavoro di web writer e business writer freelance.

Commenti Facebook

14 Commenti

  1. Avatar
    vittoria luglio 26, 2016

    sono una lavoratrice dipendente pubblica; volevo sapere se la retribuzione del 30% avviene per tutto il periodo del congedo parentale e se in tale periodo si percepiscono i contributi. Grazie

    Rispondi
    • Avatar
      Ciro settembre 13, 2016

      La retribuzione al 30% è valida solo per i primi 180 giorni complessivamente fruiti (da entrambi i genitori); oltre questo limite la retribuzione è collegata al reddito ( ISEE).
      La retribuzione è assicurata dall’INPS (in alcuni casi è anticipata dal datore ) ; il datore semplicemente non paga la giornata di assenza e quindi non credo ci sia copertura contributiva. Su questo argomento è meglio però consultare il sito dell’INPS che è dettagliato.

      Rispondi
  2. Avatar
    Antonino febbraio 27, 2017

    ANTONINO FEBBRAIO 27 2017 Posso usufruire del congedo parentale avendo mio fratello in casa e disabile? aggiungo: mia sorella e’ sposata, nn lavora posso usufruirne lo stesso?

    Rispondi
  3. Avatar
    Giancarlo aprile 17, 2017

    Mio figlio 5 anni ne farà 6 a settembre,posso usufruire di questi 5 mesi?,sono lav.dipendente industria e non ho mai percepito paternità,E ne mia moglie maternità.

    Rispondi
  4. Avatar
    Silvia maggio 03, 2017

    Salve ho una bimba di 11 anni sono assunta parttime da 10 anni e nn ho mai usufruito della facoltativa mi aspetta con la nuova legge e volevo sapere se mi viene retribuita al 30%

    Rispondi
    • Avatar
      Marilu Iacono luglio 02, 2017

      Io penso di no… e fino a 8 anni e deve essere continuativa dal momento che nn lavoravate

      Rispondi
  5. Avatar
    Sara maggio 08, 2017

    Buongiorno, mi sembra di aver letto su qualche post che il primo mese di facoltativa viene retribuita al 100 per100 è vero? O solo per qualche categoria? Grazie

    Rispondi
    • Avatar
      Rosalba maggio 30, 2017

      La retribuzione al 100% del primo mese fa parte di contrattazione di secondo livello, c’è solo al momneto nel pubblico impiego, scuole, poste ed fs…..

      Rispondi
    • Avatar
      Rosalba maggio 30, 2017

      Solo per alcune categorie.fa parte di contrattazione di secondo livello. C’è solo nel pubblico impiego, scuola poste ed Fs

      Rispondi
  6. Avatar
    Filippo maggio 12, 2017

    Buongiorno, sono un papà lavoratore dipendente e vorrei chiedere il congedo parentale di due settimane per portare i mie due figli gemelli al mare insieme a mia moglie. Ho provato a fare domanda sul sito dell’INPS con PIN dispositivo ma mi blocco quando mi viene chiesto di scegliere il tipo di evento per la fruizione del congendo in quanto mi vengono mostrate 3 scelte:

    Adozione / Affidamento nazionale
    Adozione / Affidamento internazionale
    Affidamento non preadottivo

    Mi potreste gentilmente indicare quale devo scegliere perché non ne capisco francamente il significato in quanto non mi rispecchio in nessuna di queste. Grazie

    Rispondi
  7. Avatar
    Antonio giugno 19, 2017

    Salve,ho preso congedo parentale ad ore,mezza giornata lavorativa, ma comunque se ne ho bisogno, posso avere anche mezza giornata di ferie, nell’ altra metà lavorativa!!??
    Spero mi risponda qualcuno

    Rispondi
  8. Avatar
    Silvia Romani giugno 22, 2017

    I giorni di preavviso sono da considerare da calendario oppure lavorativi?

    Rispondi
  9. Avatar
    Mimmo luglio 18, 2017

    Buongiorno, sono un papà di una bimba di tre anni, non sposato e non convivente, la bimba vive con la madre che ha un contratto di lavoro a tempo indeterminato presso un negozio, io da un anno mi sono trasferito a 80 km di distanza per lavoro, vorrei chiedere il congedo parentale per essere com mia figlia all’ inizio della scuola materna .

    Rispondi
  10. Avatar
    Cinzia luglio 28, 2017

    Come faccio a conteggiare i gg che ho già Goduto?

    Rispondi

rispondi

La tua mail non sarà pubblicata. I campi contrassegnati con l'asterisco sono obbligatori.*