Benzina e truffe: dai contatori al valore del petrolio, è allarme

Benzina e truffe

Benzina e truffe:

Carburanti diluiti con oli sintetici, contatori sfalsati, pompe che rilasciano meno carburante di quanto dichiarato e tanti altri sono gli escamotage scoperti dalla Guardia di Finanza analizzando gli impianti lungo lo stivale italico. Sistemi volti a truffare il consumatore finale, già costretto a comprare la benzina più cara d’Europa, ma questa volta la truffa potrebbe nascondersi a monte.

In questi giorni la Commissione Europea ha avviato un’indagine su Shell, BP (British Petroleum) e la norvegese Statoil per verificare l’attuazione o meno di manovre speculative. Una situazione molto simile si era verificata, qualche mese fa, in Italia dove la magistratura aveva aperto un’inchiesta su sei grandi compagnie petrolifere.

L’accusa di speculazione e truffa, portata avanti con investimenti in commodity ed Etf, sembra una mossa da “dilettanti” rispetto all’accusa di modifica del prezzo del Brent avanzata dalla Commissione Europea nei confronti dei tre big del petrolio.

Il Brent, che prende il nome da un vecchio giacimento petrolifero scoperto nel Mare del Nord, è il valore che caratterizza il petrolio europeo. Sul mercato internazionale del greggio esistono diverse tipologie di petrolio e il Brent è sicuramente uno dei più importanti per quanto riguarda gli scambi internazionali dell’oro nero.

Quindi il Brent serve come riferimento per il prezzo del petrolio internazionale e di tutti i prodotti ad esso correlati (benzina, gasolio, gpl, etc.), un valore che viene stabilito ogni giorno dalla Platts (l’agenzia mondiale per la fissazione del petrolio).

Il valore fissato dall’agenzia americana, controllata dal gruppo editoriale McGraw Hill, influenza dall’80 al 95% delle transazioni di greggio. In breve, il prezzo della benzina alla pompa è caratterizzato dal valore fissato da Platts. Il timore di Bruxelles è che qualcuno abbia potuto manipolare le informazioni, che la società di fissazione quotidianamente riceve ed elabora per determinare il prezzo del Brent, in modo da trarne vantaggio economico.

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Una truffa che potenzialmente ha colpito gli automobilisti di mezzo mondo che, avendo pagato il petrolio più di quanto sarebbe realmente dovuto costare, avrebbero riempito le casse delle compagnie petrolifere e delle società internazionale di trading.

Potenzialmente una truffa dai numeri stratosferici considerando che grazie al “sistema Platts” si chiudono, ogni anno, transazione per un valore economico di 2,5 miliardi di dollari. Se i sospetti dovessero dimostrarsi reali, le compagnie petrolifere si troverebbero a risarcire una grossa quantità di denaro.

Il futuro non è ancora chiaro, ma per il momento l’unico modo sicuro e gratuito per conoscere il prezzo della benzina più economico (vicino a casa) è la nostra app.

Francesco Del Franco

Social media specialist, community manager, consumatore di cultura audio-video-testuale. Vede la comunicazione in ogni prodotto, parola, gesto e gli piace osservare e scrivere di quelle accezioni sempre un po’ nascoste.

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