Bancomat: pagamenti obbligati per tutti dal 2014?

Bancomat

Gli italiani sono abituati a usare il denaro contante il 50% in più rispetto agli altri paesi europei, quindi quando si parla di pagamenti elettronici c’è sempre la difficoltà di giungere a una conclusione concreta nel breve periodo. È successo di nuovo con l’obbligo di accettare il pagamento elettronico per somme superiori ai 50€. La proposta avanzata dal Governo Monti, che sarebbe dovuta entrate in vigore dal 1 gennaio 2013, aveva suscitato non poche polemiche sia da parte dei consumatori che dei negozianti. Un sistema che non solo avrebbe semplificato i rapporti commerciali, dando un’ulteriore possibilità di pagare il bene, ma avrebbe aumentato la tracciabilità dei capitali dando un duro colpo all’evasione fiscale. Il Governo frena la proposta, rimandando tutto al 2014 con il decreto sviluppo 2012 parte II.

Le cose vengono rimandate, ma cambiano un pochino. Viene concesso più tempo ai commercianti per potersi adeguare alla normativa, ma non si parla più di soglia minima per effettuare un pagamento con moneta elettronica. Con l’approvazione dell’esecutivo emergerebbe la possibilità di effettuare un pagamento, sia di un bene che di un servizio, con bancomat o carta di credito senza nessuna soglia minima per quanto riguarda la somma di denaro. Altra novità è quella che questo tipo di pagamento coinvolgerebbe tutti i professionisti, quindi sarà possibile pagare con bancomat anche commercialisti, notai, avvocati, ecc. Prima che tutto ciò diventi “reale” i tecnici ministeriali dovranno fornire dei chiarimenti attraverso un decreto, che a sua volta dovrà essere approvato dopo aver sentito il parere della Banca D’Italia.

  • Quali sono i vantaggi del pagare con moneta digitale?

Ogni sistema ha i suoi vantaggi e svantaggi. Quest’ultimi essenzialmente provengono dal fatto che non siamo abituati a servirci di una nuova modalità di pagamento. Dovremmo familiarizzare con i dispositivi, con le carte, comprendere quale circuito sia più opportuno, quanto costano e soprattutto come monitorare le uscite. Tutto ciò richiede una maggiore attenzione, ma non troppa in più a quella posta per il sistema dei contanti. I vantaggi si avranno sia a livello personale che collettivo. Non dovremmo preoccuparci di quanti soldi avere con se e allo stesso tempo non rischieremo più di essere vittime di furti, potremmo acquistare beni e servizi non preventivati (punto a favore dei negozianti), si ridurrebbe la circolazione di banconote contraffatte e per le aziende sarebbe molto più comodo monitorare i pagamenti.

  • Allora perché non “si parte”?

Il primo vincolo è dettato dal fattore età media della popolazione. La maggior parte degli italiani conosce e utilizza il sistema classico, i pochi che conoscono la moneta elettronica temono di non saperla usare o che si possa essere “derubati”. Non c’è una vera e propria educazione al mezzo, nemmeno per i più giovani. La voglia di non legarsi a una banca, visto che un carta di credito viene rilasciata solo con sottoscrizione di un conto corrente (spesso a pagamento). Il limite più grande, in modo particolare per i negozianti, sono le commissioni bancarie previste per le transazioni (variano per ogni circuito) a cui si aggiunge il canone di abbonamento per i POS.

La moneta elettronica sta “rubando” mercato a quella classica. È un passaggio inevitabile che tutti siamo chiamati a fare, per non restare fuori da un mercato sempre più globale o semplicemente per poter continuare a fare la spesa sotto casa.

Francesco Del Franco

Social media specialist, community manager, consumatore di cultura audio-video-testuale. Vede la comunicazione in ogni prodotto, parola, gesto e gli piace osservare e scrivere di quelle accezioni sempre un po’ nascoste.

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4 Commenti

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    MANNELLI DANIELE dicembre 23, 2013

    CERTO RAGAZZI GIA’ SANNO QUANTE VOLTE ANDIAMO IN BAGNO…..
    DIAMOLI IL CONTROLLO ANCHE DOVE SPENDIAMO I QUATTRO SOLDI CHE ANCORA NON CI HANNO TASSATO
    E QUINDI CHE CI SONO RIMASTI IN TASCA.
    POI LA MIA DOMANDA E’…. FAMIGLI DI UNA CERTA ETA’ CHE SI FA UN GIRETTO AL MERCATO E CHIACCHIERANDO TROVA QUALCOSA CHE GLI PIACE MA ORA L’ANGOSCIA DEL BANCOMAT..
    PRIMA LA DELUSIONE DI DOVER CAMBIARE MONETA ORA PAGAMENTI ELETTRONICI , MA CHI GOVERNA COSA CAVOLO COMBINA… PULTROPPO E NE SONO CONVINTO SE FOSSE RIMASTA LA NOSTRA MALTRATTA LIRA NON SI SAREBBE ARRIVATI A QUESTO. QUASI 12 ANNI DI SPECULAZIONE E ARRICCHIMENTO PER I SOLITI CHE CADONO SEMPRE IN PIEDI…

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    gino gennaio 13, 2014

    facciamo un ragionamento logico che a volte non ci si pensa facendo tutti ipagamenti con la carta bancomat ecc cosa e successo ? e successo che le banche hanno trovato il modo di levarci tutti i soldi dalle tasche a tutti e non solo. i primi mesi probabilmente avremo le transizioni gratis (forse)ma poi? intanto limitando il contante l italia e” bloccata.acquista nessuno per paura psicologica si azzarda ad acquistare tanto .cercano di bloccare l evasione o il reciclaggio di moneta .limitando la circolazione di liquidita,tanto chi vule evadere evadera anche cosi e chi vuole riciclare lo fara anche cosi intanto l italia e bloccata completamente

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    paky giugno 29, 2014

    Ma questi signori si rendono conto che per poter operare bisogna avere un conto, per un conto equivale accredito, per accredito equivale stipendio, per stipendio lavoro??? Parlo da precario con uno stipwnfio da 750,00 e una famiglia di 4 persone. Prima di emettere stronzate si preoccupassero di far lavorare tutti e dignitosamente…poi affrontare discorsi simili. Mi piacerebbe questo commento arrivasse a loro….

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    ruggero aprile 30, 2015

    tutto giusto quello che sottilineate sia dalla scociatura alla consapevolezza che le banche ci guadagnano almeno finche si fa in questo modo con commissioni esuberanti ma volete mettere anche in conto che come in altri paesi forse e dico forse finirebbe l’evasione purchè ci dianoi la possibilità di scaricare tutto fino alla semplice tazza di caffè: ogni mese noi faciamo la nostra lista tanto entra tanto esce (certamente puoi scaricare le cose che servono per vivere dal mangiar, la scuola, la sanità, i vestiti, le bollette, le spese di trasporto ect..) non i divertimenti a fine anno si traggono le somme e su una certa parte di esubero (perchè qualche risparmio cè lo devono consentire se uno può) si paga le tasse cosi paghiamo tutti e non i soliti rin…….ti.

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