Auto elettriche, il futuro dell’automobile è ecologico?

Nel 2015 le auto elettriche ahnno visto un aumento nelle vendite e, possiamo presumere, che anche il 2016 sarà un anno in positivo. Scopriamo cosa sono le auto elettriche e le più vendute in Italia.

auto elettriche italia

Cosa sono le auto elettriche?

Con auto elettrica parliamo di una quattro ruote che utilizza, come forza di propulsione, l’energia immagazzinata nelle batterie. Rispetto alle auto ibride non hanno alcun legame con il motore a benzina, l’elettricità infatti va a sostituire completamentela vecchia propulsione.

Di conseguenza il risparmio di carburante è definitivo, così come le emissioni: sono (quasi) pari a zero. Non è un sogno che si avvera? Il costo della benzina è ormai impossibile da controllare, e anche per gli automobilisti con vetture GPL o metano, il prezzo di un pieno è aumentato. L’unica soluzione concreta è quella di puntare sulle auto di nuova generazione e in particolare quelle elettriche. Conviene? Scopriamo qualcosa in più.

Come funziona un’auto elettrica?

A differenza dell’auto ibrida che ha tre combinazioni differenti, la vettura elettrica è lineare nel suo funzionamento. C’è un motore elettrico collegato all’asse che distribuisce il movimento alle ruote, ci sono delle batterie che alimentano il motore e consentono al veicolo di muoversi.

Questo è possibile anche grazie alla riduzione degli attriti. Il motore elettrico è vantaggioso in città perché regala prestazioni superiori quando lavori con velocità variabili, mentre le auto a combustione interna vanno in difficoltà: i motori alimentati a benzina perdono efficienza nelle fasi di stop & go.

La tecnologia più utilizzata per la composizione delle batterie è il litio, più sicuro e vantaggioso del piombo. La ricarica avviene attraverso la rete elettrica e, grazie al freno rigenerativo, le auto possono ricaricarsi anche in movimento. I tempi di ricarica dipendono dalla potenza erogata dalla rete elettrica (10Kw ricarica una batteria da 250 Ah in un’ora), ma si stanno studiando sistemi di ricarica sempre più veloci.

La batteria ecologica

Un altro punto a favore delle auto elettriche è la possibile commercializzazione delle batterie ecologiche a basso costo. Per ora si tratta solo di un progetto, ma un gruppo di ricercatori dell’Università George Washington e Vaderbilt ha dimostrato che è possibile trasformare l’anidride carbonica (CO2) in nanofibre di carbonio.

Il processo è stato sfruttato per produrre elementi strutturali delle batterie agli ioni di litio, diffuse sulle auto elettriche (ma anche negli smartphone). Questa novità potrebbe essere un vantaggio per la diffusione delle vetture ecologiche: le batterie costerebbero di meno, sarebbero più efficienti e aiuterebbero a combattere un gas nocivo per l’ambiente.

Colonnine pubbliche per ricaricare l’auto

L’auto in garage può essere ricaricata di notte. Chi lavora o chi deve viaggiare molto, però, ha delle esigenze diverse. Ecco perché le colonnine pubbliche di ricarica sono una tecnologia da implementare per diffondere sempre di più le auto elettriche in città.

In Italia ci sono ancora tante difficoltà per riuscire a ricaricare l’auto elettrica fuori casa, ma qualcosa si sta muovendo. Per avere un’idea chiara della diffusione di queste tecnologie puoi andare su questo sito e setacciare la mappa con tutti i distributori.

Auto elettriche

La mappa delle colonnine elettriche.

Anche le case automobilistiche promuovono le infrastrutture necessarie alle auto elettriche. La Nissan, ad esempio, ha scelto l’IKEA come punto di riferimento per la ricarica cittadina. Nei centri commerciali italiani si sta diffondendo la colonnina di ricarica rapida Nissan CHAdeMO (CHArge de Move) che permette di lasciare la vettura in carica mentre fai acquisti. In mezz’ora il pieno di energia è fatto.

Negli Stati Uniti la casa automobilistica giapponese ha siglato un accordo anche con la BMW. Obiettivo? Facilitare i rifornimenti delle due auto di punta del settore elettrico: Nissan LEAF e BMW i3.

I vantaggi dell’auto elettrica

L’auto elettrica ti ha affascinato, e non ho ancora elencato i vantaggi: consumi molto ridotti (ma non azzerati, le batterie le devi ricaricare), bassissimo impatto ambientale, nessuna dipendenza dai prezzi del petrolio, meno inquinamento acustico, efficienza in città, poca manutenzione.

Le vetture elettriche hanno diritto a una serie di agevolazioni fiscali come, ad esempio, quelle sul bollo. Dato che questa è una tassa regionale devi controllare qual è la politica adottata dalla tua: vai sul sito della regione o sull’ACI e controlla la guida al bollo auto. Ad esempio queste sono le agevolazioni della regione Campania:

“Gli autoveicoli (…) azionati con motore elettrico godono dell’esenzione dal pagamento delle tasse automobilistiche per cinque anni a decorrere dalla data di prima immatricolazione; alla fine di questo periodo, per gli autoveicoli elettrici si deve corrispondere una tassa pari ad un quarto dell’importo previsto”.

Le auto elettriche hanno molti vantaggi pratici, questo è chiaro. Ma non dimenticare l’aspetto sociale: questa tecnologia non contribuisce al deterioramento del pianeta. C’è un consumo di energia che da qualche parte deve essere prodotta. Ma non è paragonabile all’inquinamento generato dal traffico automobilistico con i motori a combustibile fossile.

Gli svantaggi dell’auto elettrica

Ci sono degli svantaggi da considerare quando decidi di acquistare un’auto elettrica. Alcune tecnologie non garantiscono un’adeguata autonomia tra una ricarica e l’altra, le colonnine sono ancora poco diffuse, le batterie hanno tempi di ricarica lunghi. Quando vai a letto è comodo ricaricare la batteria. E quando sei in viaggio? E quando hai bisogno subito dell’auto?

colonnine pubbliche

Colonnine per auto elettriche

Molti problemi riguardano un discorso tecnico. E la tecnica, lo sai bene, si evolve quando individua uno spiraglio. Quando vede che il miglioramento per l’uomo (da un punto di vista sociale ed economico) può dipendere dallo sviluppo di una tecnologia.

Le batterie durano poco? La ricerca troverà la soluzione adatta per superare quest’ostacolo. Anche perché la produzione di auto elettriche procede senza sosta. Secondo un nuovo studio presentato dalla società di analisi Bloomberg New Energy Finance il costo delle batterie scenderà e sarà sempre più conveniente puntare su questo settore: “By 2040, long-range electric cars will cost less than $22,000”.

Le auto elettriche sono il futuro del mercato?Le auto elettriche sono il futuro del mercato? http://bit.ly/1KYNYQd via @6sicuro

Le auto elettriche più vendute in Italia

Dopo aver elencato i vantaggi, gli svantaggi e le caratteristiche di queste vetture, ecco un elenco (non rappresentativo del mercato, ma ripreso dalla ricerca Unrae) delle auto elettriche più vendute in Italia, insieme a qualche novità del 2016/2017.

RC AUTO: abbiamo ritenuto utile inserire una nota in merito al costo dell’RC Auto, indicando il migliore e peggior prezzo offerto dalle compagnie assicurative da noi confrontate. Per avere dei dati omogenei abbiamo utilizzato, per tutti i modelli, il profilo 3 del libretto rosso di QuattroRuote: uomo, 40 anni, patente da 22 anni, CU di assegnazione 1 da più di un anno e nessun sinistro nei 5 anni precedenti. La città di residenza ipotizzata è Padova.

10. Volkswagen e-Golf

Volkswagen e-Golf

Al decimo posto delle auto elettriche più vendute in Italia nel 2015 abbiamo la Volkswagen e-Golf, un’auto che è sinonimo di affidabilità come tutte quelle che appartengono a questo brand. Le auto elettriche sono fenomenali in città, questo è vero, ma la berlina che vedi in foto ha un motore che regala grandi emozioni sulle autostrade: perfetta per i viaggi e per il quotidiano.

Prezzo: da 37.000 euro

RC Auto Volkswagen e-Golf – da 189,75 € con Zurich Connect a 549,23 € con Linear

9. Kia Soul

kia soul

La Kia Soul ha un’autonomia di circa 200 km grazie ad un pacco di batterie decisamente importante in termini di dimensioni. Un’auto versatile che può essere guidata sia in città che nel fuoristrada. La forma squadrata la rende perfetta per i giovani, ma è ottima anche per le famiglie.

Prezzo: da 36.000 €

8. Volkswagen e-Up!

auto elettrica - Volkswagen e-Up!

Accattivante, futuristica, ricca di dettagli che raccontano la sua passione per l’innovazione: ecco l’altra auto elettrica della famiglia Volkswagen, una vettura che può percorrere 160 chilometri senza emettere CO2. I dati parlano chiaro: consumo di corrente elettrica in kWh/100 km: 11,7, emissioni di CO2 in g/km: zero.

Prezzo: da 27.150 €

RC Auto Volkswagen e-Up! – da 194,60 € con Tua a 549,23 € con Linear

7. Mercedes Classe B Electric Drive

Mercedes Classe B Electric Drive

Una Mercedes al sesto posto della classifica. Con questa Classe B Electric Drive puoi riunire i vantaggi dell’auto elettrica con le prestazioni di tutto rispetto: 180 cavalli, quasi non senti la differenza con un motore a benzina. Autonomia di circa 200 chilometri, le gite fuori porta non sono un problema.

Prezzo: da 41.403 €

RC Auto Mercedes Classe B Electric Drive – in arrivo

6. BMW i3

BMW i3

Un colosso dal motore dolce: ecco un modo semplice ed efficace per descrivere la BMW i3, auto elettrica della casa famosa per la sua affidabilità. Questa vettura è un buon compromesso tra città ed escursioni: la batteria ad alto voltaggio agli ioni di litio garantisce l’autonomia necessaria per viaggiare.

Prezzo: da 36.500 €

RC Auto BMW i3 – da 188,80 € con Tua a 549,23 € con Linear

5. Smart Fortwo Electric Drive

smart

La Smart Fortwo è una garanzia per chi ama le city car. Il merito è delle sue dimensioni ridotte, perfette per scattare nel traffico e trovare parcheggio ovunque. Oggi la soluzione cittadina diventa ancora più effervescente grazie al motore elettrico pensato per la vita metropolitana.

Prezzo: da 24.978 €

RC Auto Smart Fortwo – da 191,56 € con Tua a 549,23 € con Linear

4. Tesla Model S

Tesla Model S

Una vera auto di lusso con un motore elettrico ed emissioni zero che tocca i 100 chilometri all’ora in soli tre secondi. Basta premere il piede sull’acceleratore per scoprire i vantaggi di un motore elettrico a trazione integrale. La Tesla Model S è un’auto speciale anche per la sua autonomia: 55 chilometri con un’ora di ricarica.

Prezzo: 78.000 €

RC Auto Tesla Model S – in arrivo

3. Citroen C-Zero

Citroen C-Zero

La Citroen C-Zero è un’auto 100% elettrica che ti permette di vivere la città con una semplicità diversa e, soprattutto, con una coscienza “green” che fa bene al portafoglio. Questa vettura è perfetta per piccoli tragitti: la sua autonomia è di 150 chilometri, i costi sono inesistenti, lo stile è innegabile.

Prezzo: da 30.690 €

RC Auto Citroen C-Zero – da 182,29 € con Tua a 549,23 € con Linear

2. Renault Zoe

Renault Zoe

Berlina con cinque posti e motore elettrico: una rivoluzione nel concetto di auto a emissioni zero. Perfetta per un uso quotidiano, questa Renault Zoe stupisce per dotazione tecnologica. Il motore R240 ha un’autonomia di 240 chilometri e si ricarica in poco tempo (circa un’ora) grazie al carica batteria omologato.

Prezzo: da 22.050 €

RC Auto Renault Zoe – da 193,68 € con Tua a 1082,42 € con ConTe

1. Nissan Leaf

nissan

L’auto elettrica più venduta in Italia nel 2015. Ecco la Nissan Leaf, un gioiello per chi ama l’eleganza e la praticità del motore a zero emissioni che si ricarica in sole 4 ore. Per avere l’installazione a casa del terminale puoi contattare un tecnico specializzato, poi la batteria agli ioni di litio non avrà più limiti.

Prezzo: da 24.790 €

RC Auto Nissan Leaf – da 189,75 € con Zurich Connect a 1098,91 € con ConTe

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Chevrolet Bolt EV (2017)

Chevrolet Bolt EV

Mentre aspettiamo i dati delle auto più vendute del 2016, guardiamo avanti e scopriamo cosa ci aspetta. La risposta si trova nella Chevrolet Bolt EV, auto elettrica (in Italia lanciata da Opel) che incanta gli appassionati del design moderno e strizza l’occhio a chi cerca le performance di un motore a scoppio.

Prezzo: circa 30.000 dollari

Audi e-Tron (2016)

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Hai bisogno di un SUV elettrico? Entro il 2016 è previsto l’arrivo di Audi e-Tron, una vettura che ha dominato l’attenzione di chi ha passeggiato nel Salone di Francoforte. Perché tutta quest’attenzione? Il motivo lo puoi ammirare dall’immagine: non è un SUV normale ma un gioiello a quattro ruote.

Prezzo: da definire

Volkswagen e-Microbus (2017)

Volkswagen e-Microbus

Perché comprare un’auto se hai bisogno di un piccolo autobus? La risposta è chiara: non vuoi rinunciale alla propulsione elettronica. Ma ci pensa Volkswagen e-Microbus a risolvere il problema: il furgone a sei posti ha un’autonomia di oltre 300 chilometri. Per ora le voci di corridoio parlano di produzione nel 2017.

Prezzo: da definire

Auto Elettriche: una nuova piattaforma per VW

Volkswagen ha nei propri cassetti già una nuova piattaforma modulare denominata MEB (Modular Electrification Toolkit) che seguirà la stessa filosofia della ormai ottima MQB, in cui la modularità è la prerogativa principale.  Si parlerà di auto elettriche con un’autonomia indicativa di circa 500 km, o almeno questo sarebbe l’obiettivo.

A oggi il gruppo tedesco produce 2 elettriche pure (la piccola e-Up! e la media e-Golf) e 6 ibride con tecnologia plug-in, queste ultime capaci di brevissime autonomie in sola modalità elettrica.

Auto elettriche: novità anche per Mercedes

Restando sempre in Germania, anche Mercedes sta lavorando per il lancio di quattro nuove auto elettriche entro il 2020, ma senza stravolgere esteticamente il design, che dovrebbe rimanere quello di due wagon e di due suv. La casa della stella a tre punte sfrutterà già la piattaforma su cui costruisce la Classe B elettrica, ma la integrerà con una seconda piattaforma per la trazione integrale, quindi anche per la trazione posteriore, cercando di fornire elevate potenze. La casa tedesca pare abbia preso dal governo germanico dei fondi per 1,2 miliardi di euro per lo sviluppo di vetture a tale tecnologia.

L’offensiva francese e orientale

Citroen, Peugeot e DS non restnao a guardare e stanno pensando ad alcuni veicoli elettrici da spargere in diversi segmenti del mercato, lavorando su piattaforme differenti. La EMP2 che ospiterà veicoli appartenenti ai segmenti C e D con due o quattro ruote motrici e poi la CMP riservata alle auto elettriche di segmento B.

Anche Hyundai e Kia sono al lavoro per presentare una vettura che sarà sopra alla Ioniq e che verrà completata nei prossimi 2-3 anni, con l’intento di posizionarsi nel segmento della Tesla Model 3. Il piano coreano prevede l’inserimento di oltre venti modelli di auto tra elettriche e ibride entro i prossimi 4-5 anni. Un piano ambizioso nel quale le aziende credono fermamente.

Lo studio di Nissan sulle auto elettriche

La casa automobilistica giapponese Nissan sta portando avanti lo sviluppo di una nuova tecnologia orientata a risolvere i problemi in tema di rifornimento e di contenimento dell’idrogeno all’interno dei serbatoi delle vetture dotate di celle a combustibile. Gli ingegneri della casa nipponica stanno per questo lavorando su una vettura Fuel Cell a Ossido Solido, ossia una vettura alimentata dall’idrogeno che viene estratto dal bio-etanolo.

Nello specifico il sistema prevede l’installazione di un serbatoio montato sull’auto che viene riempito di biocarburante e che attraverso un dispositivo chiamato reformer, viene trasformato in idrogeno. L’idrogeno stesso, mescolato all’ossigeno che è presente nell’aria, consente di produrre “nuova corrente” che ha il compito di andare a ricaricare le batterie. La produzione di corrente avviene attraverso la cella a combustibile e la batteria diventa quindi un enorme condensatore che consente il funzionamento del motore e permette di disporre dello spunto necessario. La carica dunque giunge dalla cella a combustibile.

La suddetta soluzione prospettata da Nissan agevolerebbe molto il sistema per lo stoccaggio dell’idrogeno e soprattutto faciliterebbe i rifornimenti in quanto il bio-etanolo lo si potrebbe trovare in semplici distributori attuali che erogano benzina o diesel, come già avviene in molte parti in Europa e soprattutto in Sud America.

Infine, secondo Nissan i costi di esercizio di questo sistema dovrebbero essere paragonabili alle odierne auto elettriche, ma con un’autonomia maggiorata che potrebbe arrivare anche a 600 km, quindi andando a raddoppiare la consueta massima percorrenza solo elettrica. Con successivi sviluppi Nissan pensa di poter anche raggiungere il traguardo di 800 km di percorrenza.

Prima di vedere questa tecnologia applicata servirà del tempo, soprattutto in Italia, dove il bio-etanolo è vietato e la diffusione di veicoli elettrici è molto ridotta, ai termini dello 0,1% del totale.

Riccardo Esposito

Sono un webwriter freelance, aiuto le aziende e gli imprenditori a comunicare online. Mi occupo di nuove tecnologie, social media, scrittura online. Il mio motto? Il mio regno per un post.

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10 Commenti

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    Stefano Bernardi settembre 09, 2015

    Cribbio,
    Io posseggo una ibrida da anni, comprata usata, rarissima occasione per una Prius. Ma essendo la prima serie io tutti questi vantaggi sui consumi non li ho poi notati, faccio 22 km con 1 lt.
    Trovo che se nello sblocca Italia renziano ci fosse stato di imporre almeno due colonnine per ogni comune, o proporzionali alla densità di popolazione, la differenza sulla diffusione delle auto elettriche credo si vedrebbe. L’Italia ha maturato un ritardo storico verso questi motori, e non so se causa o conseguenza della miopia politica attuale.

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    alessandro papagno settembre 30, 2015

    Sono sempre stato un sostenitore dell’auto elettrica, per tutti i motivi elencati…
    Purtroppo però c’è un’aspetto che nessuno considera. Si continua a ragionare con i criteri
    passati che ci hanno fatto costruire tutto sottodimensionato (autostrade, parcheggi, dimensione vie, ecc…)
    Quando parliamo di SOSTENIBILITA’, non è solo di tipo energetico o di inquinamento (importantissimi eh! non fraintendimenti)
    ma anche di qualità e sostenibilità della vità umana!
    Ci si deve spostare su mezzi elettrici ma PUBBLICI, perchè non è sostenibile la logica x assurdo di 1 auto elettrica a persona (tanto non inquina…). Ok non inquineremo, ma per fare 4-5 km ci impiegheremmo 1 ora.
    Pensate in Cina poi!
    Dobbiamo cambiare visione globale, non solo tecnologia dell’auto (ripeto comunque fondamentale!!!)
    Oppure costruiamo ovunque città multilivello (che credo improponibile) che permettano di abbattere il traffico
    e rendere l’auto privata SOSTENIBILE
    E’ abbastanza chiaro il concetto?

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      Gianni Lezzi marzo 23, 2016

      Condivido la linea di pensiero che, per l’Italia e gli italiani incuneati come siamo nel Mediterraneo, potrebbe diventare un concetto e modello di vita, sostenibilità totale e fonte economica per il richiamo culturale, paesaggistico e agroalimentare che potremmo ancora difendere e incrementare. Mi riferisco alla possibilità, grazie al clima, di diffusione e impiego di energie alternative (solare, eolico, biomasse, etc.) su ampi territori diffusi, evitando ‘pericolose’ concentrazioni e allentando la morsa cittadina che, oltre al gravoso problema del traffico, registra un corrispondente incremento pro/capite di rifiuti (che innescano altre problematiche). Benissimo l’uso di mezzi pubblici che, ovviamente, risultano ampiamente ecosostenibili lungo le rotte residenza/luogo lavorativo o similari, molto meno per chi non utilizza percorsi abituali.

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    Caludio settembre 30, 2015

    Direi che il rendimento del motore elettrico al 90 % rispetto a quello più basso del motore termico, è dovuto non solo ad un minore attrito per un numero minore di organi che lo fanno funzionare, ma sopratutto al fatto che un’altissima quantità di energia viene spesa in calore dovuto alla combustione; cosa che appunto in quello elettrico è irrilevante. Poi, riguardo alle batterie che, olre la durata limitata, hanno ancora un costo molto elevato. Infine la ricarica notturna è molto comoda, il problema sorgerà quando le auto elettriche avranno soppiantato quelle a benzina. Quale fonte energetica sarà in grado di rifornire una così altissima richiesta di corrente ?

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      sergio gregorat ottobre 01, 2015

      Infatti il problema sta sempre lì: cosa fornirà l’energia per ricaricare le batterie? Il nucleare, il carbone, il petrolio, l’olio di colza? E chi vorrà farsi carico delle relative centrali di produzione? Le appiopperemo ai soliti paesi deboli? Sarà sempre un nascondere la polvere sotto il tappeto … A mio parere, l’unica possibilità di produzione di energia elettrica sta nei grandi fiumi, nelle maree, nelle dighe, ma anche qui ci sono sempre i pericoli connessi con la cattiva gestione. E’ il trasporto individuale (1 uomo, 4 ruote) che costituisce il problema senza soluzione. Le città e i servizi dovrebbero essere concepiti in modo da poter essere fruiti con il minimo spostamento. Nessuno vorrebbe vivere in una casa, dove per lavarmi i denti devo prendere il dentifricio in cantina, mentre lo spazzolino sta in soffitta, l’asciugamani in giardino ecc. Il trasporto individuale dovrebbe essere riservato a pompieri e medici, le risorse che scienza e industria sprecano per le quattro ruote potrebbero essere indirizzate in altre direzioni, le prospettive di certo non mancano – sergio TS

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    Paolo settembre 30, 2015

    Se non sbaglio, un anno fa circa, volevo acquistare una auto elettrica della Renault (Twizzy mi pare si chiamasse). La batteria era in comodato d’uso e il costo della gestione e manutenzione di questa si aggirava sui 100/120 euro mensili, pari circa al costo del consumo di carburante della mia Alfa 159 JTD !
    Credo che siamo ancora lontani dalla convenienza dell’auto elettrica, anche e sopratutto, come ben osservava Claudio, per l’aumento esponenziale di consumi elettrici e Vitaliano per la produzione di energia elettrica.
    In ultimo, con questo capitalismo arrogante, speculatore e pericoloso (e mi riferisco a questa aberrazione liberalista e liberale del Capitalismo) c’è ben poco da sperare!

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    Giuseppe ottobre 26, 2015

    Le auto elettriche saranno sicuramente le auto dei miei figli che hanno oggi 13 e 9 anni. Io mi stò attrezzando con i pannelli fotovoltaici sul tetto di casa (un impianto da 4kw con 16 moduli in silicio policristallino) con cui alimenterò tutti gli elettrodomestici di casa (climatizzatori, lavatrice, lavastoviglie, firgo, forno, microonde piano cottura induzione ecc.) e da gennaio prossimo acquisterò prima una twizy 45 per mia figlia poi una Zoe per mia moglie. Io sono già “elettrizzato” da quasi 6 anni ormai visto che vado a lavoro con una bici elettrica a pedalata assistita. Bisognerebbe che tutti si volessero più bene non immettendo fumi inquinanti nell’atmosfera non si aiuterebbe a prevenire anche le alluvioni o le estati torride come quella appena trascorsa?

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    Salvatore marzo 13, 2016

    Ho certezza che la produzione di energia elettrica aumenterà e riuscirà a sopperire a gran parte della richiesta delle auto elettriche. In tutto il mondo, e anche da noi in Italia, si produrra energia elettrica con centrali metano.

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    Marco marzo 14, 2016

    Per l’elettrodo è ancora presto, però potremmo usare l’ibrido.

    E anche i mezzi pubblici potrebbero fare di più. Soprattutto nelle piccole e medie città.
    Io sono Toscano dal prossimo hanno l’appalto del il trasporto pubblico della mia regione è stato vinto da una società Francese.
    Vediamo cosa succederà io mi aspetto un netto miglioramento

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    Fabio marzo 14, 2016

    Tutto molto bello.
    Ma qualcuno sa dirmi perchè le auto elettriche costano molto di più delle auto ibride (che hanno due motori, uno elettrico ed uno a benzina) ?
    Non sarà forse che le case automobilistiche stanno approfittando un pò del fatto che si comincia a parlare di più di auto elettriche ?
    Credo che, a causa dell’autonomia molto ridotta, il rischio di rimanere …. “a secco” ….. (con tutto ciò che ne coseguirebbe ogni volta) sia ancora molto elevato e dunque ….. meglio aspettare che il prezzo scenda di tanto.

    Inoltre, i nostri politici, dovrebbero cambiare parecchie cose per avere in Italia costi dell’elettricità molto più bassi, mentre invece, quando le auto elettriche circolanti saranno tante, sono sicuro che tutte le accise che oggi paghiamo sulla benzina, come premio agli automobilisti, si trasferiranno sull’elettricità. Ne riparliamo tra 10-15 anni ?

    p.s.: io sono un soddisfatto possessore di una PRIUS (ibrida) da 8 anni.

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