Multe impossibili… o quasi: ecco perché bisogna sempre stare attenti

Multe impossibili

Almeno che voi non siate Justin Bieber, che riesce a prendere sei multe per eccesso di velocità in poche centinaia di metri, pagare una multa diventa sempre più complicato. Una contravvenzione pesa sempre di più sulle tasche degli italiani, che sempre più numerosi scelgo di muoversi con i mezzi di trasporto pubblici in modo da risparmiare sul carburante e sulle eventuali multe.

Se si è costretti ad usare la propria auto si pone più attenzione al rispetto delle norme. Si rispettano i limiti dei velocità, gli autovelox non perdonano, le ZTL e si evitano le soste “non convenzionali” per evitare che nella buca della posta venga depositata una cartolina verde.

Una maggiore attenzione, che seppur dettata dalla paura, giova alla sicurezza stradale.  Però, a volte, capitano delle situazioni paradossali che strappano uno sorriso inevitabilmente.

Multato il giorno del proprio matrimonio

Essere multati il giorno più bello della propria vita sembrerebbe impossibile, invece è capitato a Gela. Dopo i festeggiamenti, il giovane sposo ha imboccato l’area pedonale con la propria vettura. Il controllo, effettuato dalle forze dell’ordine, ha rilevato un tasso alcolemico elevato. Visto il comportamento inopportuno dello sposo, oltre alla multa, è stato denunciato per resistenza, minaccia ed oltraggio a pubblico ufficiale. Un giorno che i novelli sposi ricorderanno per tutta la vita.

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Multato perché lento a consegnare i documenti

L’altra curiosità delle settimana è la multa notificata perché l’automobilista ha impiegato troppo tempo nel consegnare il certificato della polizza Rc Auto. È capitato a un ventenne di Novara che, fermato per un controllo di routine dalla stradale, alla richiesta di esibire la documentazione relativa all’assicurazione auto ci ha messo più tempo del dovuto.

Rinvenuto il documento, che bisogna obbligatoriamente portare con sé, il giovane nel consegnarlo agli agenti si vede notificata la contravvenzione perché “circolava senza aver al seguito il prescritto certificato assicurativo Rc Auto in corso di validità”.

Un “bug del sistema” dovuto al fatto che il verbale fosse già stata compilato prima del ritrovamento del documento, quindi impugnabile solo davanti al giudice di pace.

Due situazioni differenti, il primo di negligenza e l’altro dovuto alla poca esperienza, che mostrano quanto sia facile prendere una multa e di come spesso ci si mette al voltante senza le dovute accortezze/conoscenze.

Francesco Del Franco

Social media specialist, community manager, consumatore di cultura audio-video-testuale. Vede la comunicazione in ogni prodotto, parola, gesto e gli piace osservare e scrivere di quelle accezioni sempre un po’ nascoste.

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1 Commento

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    Roberto Signo luglio 18, 2014

    Buongiorno, vorrei sapere se l’obbligo di comunicare l’identità del conducente al momento della violazione bisogna comunicarla solo nel caso in cui la contravvenzione è stata fatta senza la presenza del conducente.
    Se a me hanno fermato per strada i carabinieri per sorpasso con linea continua e mi hanno fatto la contravvenzione, ritirandomi la patente da 1 a 3 mesi e decurtazione di 10 punti, mi sembra superfluo comunicare per posta l’identità del conducente, dato che l’hanno già verificata sul momento gli agenti..
    Dico bene o mi devo aspettare anche io la multa per non averlo comunicato per po
    sta?
    Grazie in anticipo per la risposta!

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