Follia a Cardito? Falso video, messaggio vero dell’ACI

follia cardito

In poco più di 24 ore la poca praticità dell’automobilista di Cardito ha conquistato il web. Più di mezzo milione di visualizzazioni, poi è scoppiato “il caso”.

Testate giornalistiche e i Tg nazionali ci sono “cascati con tutte le scarpe”, con approfondimenti e servizi in prima serata. Una manovra che ha tenuto con il fiato sospeso milioni d’italiani, ma che ha raggiunto l’obiettivo prefissatosi dall’Automobile Club d’Italia (ACI) in pochissimo tempo.

Quel video è infatti un falso, un cosiddetto “fake” ben realizzato. Mentre i giornalisti buttavano giù trafiletti di scarsa qualità, in rete si era giunti alla verità da un pezzo. Una storia ben scritta, con attori professionisti e improvvisati. Uno paesino sconosciuto, l’automobilista impacciato, il videoreporter occasionale, i bikers, il prete parcheggiatore e la “casualità” hanno decretato un capolavoro virale. Una saturazione della realtà per lanciare un moderno progetto sulla sicurezza stradale dall’ACI, che si differenzia dalla classica comunicazione istituzionale per raggiungere un pubblico più giovane.

In Italia ogni anno sono tantissimi i ragazzi tra i 14 e 24 anni a perdere la vita sull’asfalto, farsi ascoltare dai più giovani è fondamentale proprio per arginare questa problematica. L’Automobile Club d’Italia in collaborazione con Ready2Go, la scuola guida di nuova generazione dell’ACI, ha scelto nuovi linguaggi capaci di coinvolgere medium dinamici e verticali, per sensibilizzare questo target e creare automobilisti più responsabili e coscienti alla guida di un veicolo. Un progetto partito dal basso, ambizioso che ha dato i suoi frutti. “Scendere in strada” è sempre un buon punto di partenza, speriamo si continui sulla buona strada.

Francesco Del Franco

Social media specialist, community manager, consumatore di cultura audio-video-testuale. Vede la comunicazione in ogni prodotto, parola, gesto e gli piace osservare e scrivere di quelle accezioni sempre un po’ nascoste.

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