Multe dal Comune, il ricorso: come e quando farlo

Hai ricevuto delle multe dal Comune ma credi che siano illegittime? Non preoccuparti, vediamo assieme tutto ciò che c'è da sapere per fare il ricorso.

multe dal comune

Quando ricevi delle multe dal Comune i chiedi subito se hai commesso davvero le violazioni e se le sanzioni siano contestabili. In questo articolo spieghiamo in quali casi non devi pagare e come presentare il ricorso.

Multe dal comune: quando non pagarle

Diciamolo subito: se la violazione è stata commessa, la multa dal Comune va pagata.

Ma ci sono dei casi in cui è possibile fare ricorso e ottenere l’annullamento della multa, qualora questa risultasse illegittima. Tale annullamento ha efficacia “retroattiva”, cioè può invalidare una sanzione che quindi verrebbe considerata come mai emanata.

Il ricorso si effettua molto spesso sui vizi di forma della sanzione, anche perché è molto più difficile contestare il “concetto”delle multe dal Comune. Facciamo un esempio: ricevi una multa per eccesso di velocità, pare che andassi a 85 km/h dove il limite era di 70. Come puoi dimostrare che, invece, la tua velocità era nei limiti? I casi di malfunzionamento degli autovelox ci sono stati, ma sono non sono frequenti ed è più probabile che tu tenessi davvero una velocità troppo alta. Nonostante i dubbi che ti possono sorgere, non sarà facile dimostrare che la tua guida era corretta e la multa dal Comune andrà doverosamente pagata.

Come abbiamo detto, riguardo i vizi di forma il discorso è diverso e le possibilità di vincere il ricorso sono molto maggiori. Prendi il verbale e controlla una serie di informazioni, i vizi di forma possono riguardare gli esempi che ora vedremo:

  • le generalità del conducente: se ti chiami Antonio Rossi e la multa cita Mario Bianchi, c’è chiaramente un errore;
  • data e ora dell’infrazione: se non sono indicate o c’è un errore, puoi pensare di fare ricorso;
  • il tipo di veicolo e la targa: mancano questi dati o sono sbagliati? Tienilo presente per un eventuale contestazione;
  • l’esposizione dei fatti: se non è precisata puoi procedere con il ricorso;
  • indicazione dell’autorità competente per il ricorso: se non è specificata o è errata, è un vizio di forma;
  • norma violata e sanzione da pagare: se ci sono mancanze o errori puoi fare ricorso.

Come vedi possono essere vari i vizi di forma sui quali basare la contestazione delle multe dal Comune, ma non cantare vittoria subito: non è così automatico che il ricorso venga accettato. Il solo errore materiale non sempre porta all’annullamento della multa.

Infatti è anche di una questione di buon senso, e ciò significa che chi esaminerà il documento di ricorso userà ragionevolezza nel decidere se i vizi di forma sono determinanti o no. Facciamo anche qui qualche esempio: la tua data di nascita è il 15 agosto 1975 ma il verbale riporta il 10 agosto, tuttavia il tuo nome, cognome, indirizzo e codice fiscale sono esatti. In questo caso l’errore non ha rilevanza e sarà molto improbabile vincere il ricorso su questa base. Ancora: se guidavi un furgone nero, targa AB 123 CD, modello “X” e nel verbale è riportato furgone nero, targa AB 123 CD ma modello “Y”, quasi sicuramente la tua contestazione non verrà accolta.

Ma quando le basi sono solide, ci sono tre possibilità per procedere al ricorso. Scopriamole.

Multe dal Comune: come fare ricorso

Tutti possono sbagliare, quindi anche le multe dal Comune possono essere contestate. Se credi che ci sia un vizio di forma rilevante, o addirittura un vizio di concetto dimostrabile, hai tutto il diritto di scegliere la strada del ricorso.

Vediamo come fare ricorso, ricordando che a questo punto sono tre le possibilità per procedere con la contestazione: l’autotutela, il Prefetto e il Giudice di pace. Vediamole una per una.

Multe dal Comune: annullamento con autotutela

Hai ricevuto una multa chiaramente illegittima o del tutto sbagliata, facciamo degli esempi:

  • la targa del veicolo non è la tua;
  • oppure la multa è indirizzata al vecchio proprietario del veicolo ma avete fatto regolare passaggio di proprietà;
  • oppure la multa semplicemente non era per te ma per un’altra persona;
  • oppure hai ricevuto due verbali uguali per un’unica infrazione, eccetera…

Insomma, quando l’errore è chiaro come il sole puoi procedere con l’autotutela per fare richiesta di annullamento della multa. Tecnicamente l’autotutela non è un ricorso. Infatti il Comune ha il potere d’ufficio, e il dovere, di correggere o eliminare i propri atti quando sono illegittimi, errati o privi di fondatezza. Ciò può avvenire su iniziativa della stessa amministrazione, ma anche in seguito alla richiesta del cittadino.

Quindi, con l’autotutela puoi richiedere l’annullamento della multa direttamente all’Ente che l’ha emessa. Ma c’è di più: se per caso hai trasmesso la tua richiesta all’ufficio sbagliato, questo deve farsi carico di inviare la domanda all’Ente di competenza.

L’autotutela è uno strumento comodo nelle mani dei cittadini, ricordiamocelo.

Multe dal Comune: ricorso al Prefetto

Se ti è arrivata una multa dal Comune e vuoi contestarla, puoi presentare ricorso al Prefetto. Devi rivolgerti al funzionario della provincia nella quale è stata commessa la presunta violazione e, dalla data di notifica del verbale, hai 60 giorni di tempo per inviare una raccomandata a/r. Nella richiesta ricordati di allegare tutti i documenti che possano dimostrare e testimoniare l’illegittimità della multa. Puoi anche richiedere un’eventuale audizione per chiarire anche di persona le tue ragioni. Inoltre, la richiesta può essere inviata anche dagli altri soggetti tenuti al pagamento della sanzione, quindi non solo dal trasgressore.

Sarà poi compito del Prefetto inviare il ricorso all’ufficio (o al comando) che ha emesso la multa. L’ufficio (o il comando) da parte sua trasmetterà al Prefetto gli elementi utili per l’istruttoria cosicché il funzionario della prefettura avrà tutti i dati per decidere se respingere o approvare il ricorso.

Il ricorso può essere inviato anche all’organo accertatore dell’ufficio o del comando che ha emesso la multa.

Fai attenzione: puoi inviare il ricorso entro 60 giorni dalla notifica del verbale e non dall’avviso di infrazione! In parole povere, devi attendere l’arrivo della raccomandata che comunica la sanzione, non prendere come riferimento la data in cui hai trovato l’atto cartaceo sul parabrezza. Se però contesti immediatamente la multa, il verbale viene redatto e consegnato immediatamente, quindi puoi inviare il ricorso da subito ed entro 60 giorni.

Ricorso per multe dal Comune: la decisione del Prefetto

Quando il Prefetto avrà chiari tutti gli elementi prenderà la decisione, e questi sono gli scenari possibili:

  • il Prefetto accoglie il ricorso: il funzionario reputa la multa illegittima dunque, entro 120 giorni, chiederà all’ufficio (o al comando) di archiviare la pratica;
  • il Prefetto respinge il ricorso: in questo caso il Prefetto ritiene che la multa sia corretta. Entro 120 giorni emetterà un’ordinanza di pagamento – pari almeno al doppio del minimo della multa, più le spese – e entro 150 giorni sarà comunicata al trasgressore. Trascorsi tali termini senza l’adozione di un’ordinanza da parte del Prefetto, il ricorso si dovrà ritenere accolto. Ma se i termini saranno rispettati, una volta ricevuta l’ingiunzione, il trasgressore avrà 30 giorni per pagare o per rivolgersi al Giudice di pace per un nuovo ricorso.
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Multe dal Comune: ricorso al Giudice di pace

Al Giudice di pace possono essere sottoposti i ricorsi per le infrazioni al Codice della Strada e i ricorsi contro l’ingiunzione di pagamento ordinata dal Prefetto che ha respinto il ricorso per una contravvenzione. È chiaro che non si possa inoltrare il ricorso al Giudice di pace se la multa è stata pagata o se il ricorso è al momento sotto l’attenzione del Prefetto.

È necessario sottoporre al Giudice di pace il ricorso entro 30 giorni dalla data di notifica (o di contestazione). Tale ricorso può essere spedito via raccomanda a/r oppure presentata personalmente presso la cancelleria del Giudice di pace. In ogni caso deve contenere i seguenti dati:

  • copia di un documento d’identità valido di chi effettua il ricorso;
  • originale più quattro fotocopie del ricorso;
  • copie degli eventuali documenti che si vogliono allegare;
  • originale più quattro copie del verbale di contestazione (nel caso sia stato redatto);
  • originale più quattro copie dell’ordinanza prefettizia (nel caso sia stato rigettato il ricorso al Prefetto);
  •  le marche di contributo unificato e diritti di notifica, pagabili in banca con il modello F23, in posta o in tabaccheria. Per le multe inferiori a 1100 euro, si pagano 43 euro più 23 euro per la marca da bollo.

Come in caso di ricorso al Prefetto, è necessario attendere la notifica del verbale. Infatti, anche nei confronti del Giudice di pace,  il ricorso non è presentabile sulla base dell’avviso di violazione (il classico foglietto lasciato sul parabrezza).

Fai attenzione: se ti è stata comminata anche una sanzione accessoria (o più sanzioni accessorie), devi presentare il ricorso verso la multa e le sanzioni accessorie. Ricorda che non è possibile fare ricorso per le sole sanzioni accessorie! Se ti stai chiedendo quali siano le possibili sanzioni accessorie, riassumo le più usuali in questo elenco:

  • sospensione o ritiro della patente di guida;
  • sospensione o ritiro dei documenti di circolazione;
  • ripristino dello stato dei luoghi;
  • obbligo di sospensione di attività;
  • confisca o fermo amministrativo del veicolo;
  • rimozione o blocco del veicolo;
  • decurtazione dei punti della patente eccetera.

Se hai compiuto ogni passo in modo corretto non ti resta che attendere l’udienza. L’ufficio (o il comando) che effettuato la multa, a sua volta consegnerà in cancelleria una copia del rapporto con tutti gli atti del Giudice di pace dieci giorni prima della seduta.

Ricorso per le multe dal Comune: la decisione del Giudice di pace

Infine va atteso il verdetto del Giudice di pace, che può;

  • dichiarare il ricorso inammissibile;
  • accogliere del tutto (o in parte) il ricorso e annullare del tutto (o in parte) la multa;
  • approvare la multa con ordinanza se chi ha fatto ricorso non si presenta all’udienza senza un motivo valido (a meno che le multe dal Comune non risultino illegittime dalla documentazione fornita);
  • respingere il ricorso sanzionando colui che l’ha effettuato con un importo previsto dalla legge riguardo la violazione accertata. Il saldo andrà compiuto entro 30 giorni dalla notifica della sentenza. Il pagamento dovrà avvenire entro 30 giorni dalla notifica della sentenza, contro la quale, eventualmente, si potrà presentare appello in Tribunale.

Ora sai come fare ricorso per le multe dal Comune ma, se vuoi approfondire bene l’argomento, ti consiglio di dare un’occhiata all’articolo Come contestare una multa.

Francesco Candeo

Studio, pianifico e implemento i modi migliori per raccontare in rete le persone e le loro attività. Amo ogni tipo di linguaggio, specie se digitale, e mi occupo di ciò che rende interessante il web: i contenuti.

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