Multa più cara se pagata con il bancomat

La multa pagata con il POS è più cara: la colpa è delle commissioni legate ai pagamenti elettronici. Ma anche l'accredito in ritardo può costare caro, ecco perché.

Multa più cara se pagata con il bancomat

Nonostante si parli di incentivare l’uso dei pagamenti elettronici, tanto che gli esercizi commerciali che non permettono di pagare con le carte di credito e prepagate saranno sanzionati, una multa pagata con il bancomat è più cara. Sembra un paradosso eppure, come riportato anche da ilGiornale.it, le commissioni imposte dalla legge fanno lievitare il conto.

Multa pagata con il bancomat: costa 5 euro in più

È stato il cosiddetto “decreto del fare” (il DL 69/2010) a introdurre la possibilità di pagare le multe con il POS. Sicuramente una comoda novità, se non fosse per le commissioni che aggravano la sanzione per il cittadino.

L’articolo 20 del decreto del fare approvato nel 2010 ha semplificato e reso più veloce la procedura di pagamento delle multe, almeno sulla carta. È stata introdotta la possibilità di pagare immediatamente la multa, usando il POS in dotazione del personale di polizia, ottenendo così uno sconto del 30%. Lo stesso sconto si applica per i pagamenti fatti entro 5 giorni dal momento della sanzione o della notifica.

A fare da contrappeso agli sconti concessi a chi paga subito ci sono però le commissioni:

  • per i pagamenti fatti a favore della Polizia stradale si paga una commissione di 5 euro;
  • per i pagamenti fatti a favore della Polizia locale non ci sono commissioni per l’uso del POS, ma le regole sono diverse da Comune a Comune;
  • per i pagamenti fatti a favore del comando provinciale dei Carabinieri si devono usare i contanti se si sceglie il pagamento presso l’ufficio della Sezione Amministrativa dell’Arma, oppure si può scegliere il pagamento online tramite il sito di Poste Italiane, pagando la commissione prevista per l’operazione.
  • Infine, si può pagare in contanti o con carta presso gli uffici delle Poste, pagando anche in questo caso la commissione prevista.

Il pagamento in contanti, con il bancomat o in Posta non sono gli unici sistemi ammessi. Lo stesso decreto del fare invita il Ministro dell’Interno ad adottare delle convenzioni tra forze di polizia e intermediari finanziari, per rendere l’uso della moneta elettronica più semplice e conveniente per i cittadini:

Il Ministro dell’interno, sentito il Ministro dell’economia e delle finanze, promuove la stipulazione di convenzioni con banche, con la società Poste italiane Spa e con altri intermediari finanziari al fine di favorire, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, la diffusione dei pagamenti mediante strumenti di pagamento elettronico.

Le commissioni applicate ai pagamenti fatti usando questi sistemi dipendono dalle condizioni stabilite nelle singole convenzioni. A seconda dei casi e degli accordi, i pagamenti possono essere gratuiti, soggetti a una commissione fissa o variabile.

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Multa pagata con carta di credito: attenzione a quando si paga

Come abbiamo ricordato, lo sconto del 30% sull’importo della multa si applica solo se il pagamento avviene entro 5 giorni da quando la sanzione viene notificata. Quando si paga con moneta elettronica, cioè con carta di credito, carta prepagata, bancomat o anche con bonifico bancario, nel conteggio dei 5 giorni vanno considerati anche i giorni necessari all’accredito della somma sul conto del beneficiario.

In pratica, per poter ottenere lo sconto del 30% bisogna pagare con qualche giorno di anticipo sul termine di 5 giorni, altrimenti si rischia grosso. Anche se si decide di rinunciare allo sconto e pagare la sanzione entro 60 giorni è meglio non ridursi all’ultimo momento, altrimenti si rischia di dover pagare la sanzione raddoppiata.

Quando si paga con moneta elettronica il pagamento si considera concluso solo nel momento in cui la somma viene accreditata sul conto del beneficiario. Se paghi il quarto giorno dal momento in cui ti è stata notificata la multa ma l’accredito avviene il sesto giorno, potresti ricevere una cartella esattoriale, nonostante abbia pagato entro i termini.

La cartella esattoriale richiede il pagamento della differenza tra quanto è stato pagato e la somma da pagare nel giorno in cui è stato registrato l’accredito. A questa differenza si sommano poi le spese di notifica e di consegna della cartella. Certo, si può fare ricorso e dimostrare la propria buona fede, ma si finisce comunque con il perdere tempo e soldi.

Per non correre rischi, in caso di pagamento con carta di credito, bonifico o bancomat è necessario conteggiare almeno un paio di giorni per la registrazione del pagamento.

Quindi, se vuoi usufruire della riduzione della sanzione dovrai affrettarti e pagare entro il terzo giorno. Se invece vuoi evitare il raddoppio della sanzione, il termine entro il quale fare il pagamento non è quello sulla carta di 60 giorni dalla data della notifica, ma dovrai pagare al massimo entro il 58° giorno.

Luana Galanti

Ho una laurea specialistica in Consulenza e direzione aziendale e, da sempre, un legame indissolubile con le parole scritte. Le mie due anime – quella creativa e quella pragmatica – si confondono nel mio lavoro di web writer e business writer freelance.

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3 Commenti

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    Christian Höhne settembre 24, 2017

    Non sono d’accordo: il testo nella notifica dice testualmente che la riduzione del 30% si applica se si PAGA entro 5 gg, non se il beneficiario RICEVE il pagamento entro 5gg.

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    Ugo settembre 25, 2017

    Premesso che non sono negoziante prendo spunto da un inciso nel testo “…. gli esercizi commerciali che non permettono di pagare con le carte di credito e prepagate saranno sanzionati…”. Mi auguro che sia già previsto che con tale regime tutti i commercianti vengano esonerati dalle commissioni bancarie quantomeno per operazioni d’importo irrisorio, commissioni che a tutt’oggi li portano ad imporre (più o meno arbitrariamente ma coprensibilmente) un valore minimo per i pagamenti con POS.
    Soprattutto considerando che i grandi clienti (supermercati) hanno in atto convenzioni che rendono normale POS anche per scontrini di pochi centesimi
    Se sembra ed è ingiusto erodere parte del risparmio conseguente all’immediato pagamento di una multa altrettanto è penalizzare chi contribuisce alla riduzione del contante in circolazione.

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    francesco aloschi ottobre 28, 2017

    ho pagato con carta bancomat la revisione alla mia vettura e mi sono stati addebitati circa 7€….sarei curioso di poter capire a quale titolo e’ applicato il sovraprezzo,e’ un vantaggio,questa innovazione di civilta’,o una nuova forma di gabella,visto che si ritorce contro il cittadino,che il suo dovere lo fa,mettendosi in regola,e che le SUE tasse le paga comunque….

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