Suzuki GSX-R1000: prezzo, motore e ciclistica

Debutta finalmente la nuova Suzuki GSX-R1000 con cui la casa giapponese torna prepotente nel segmento delle Superbike. Anche in versione Racing.

Suzuki GSX-R1000

fonte: www.suzukicycles.com

Attesa già dallo scorso anno quando fu presentata ad EICMA come un prototipo che di fatto ne anticipava linea e design, è finalmente stata svelata la nuova Suzuki GSX-R1000, una moto potente e muscolosa destinata a dare filo da torcere alla concorrenza. Forte dei suoi 202 cv e della disponibilità di una versione Racing.

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Prezzo di listino Suzuki GSX-R1000: a partire da 14.000 euro?

Il listino delle due versioni (normale e Racing) della nuova Suzuki GSX-R1000 sarà ufficializzato contemporaneamente alla data di commercializzazione che dovrebbe avvenire non oltre i primi mesi del 2017.

Nonostante tutto, nell’ambiente motociclistico, si parla di cifre che dovrebbero aggirarsi intorno ai 14.000 euro, più o meno in linea con le moto dei concorrenti, ma sono cifre da prendere con le pinze dato che non conosciamo neanche la lista delle opzioni disponibili per questo modello.

Suzuki GSX-R1000: cosa cambia nel motore

La moto è completamente nuova, sia il motore che la ciclistica sono stati progettati e realizzati dagli ingegneri della casa giapponese nell’ottica di presentare un prodotto tecnologicamente innovativo.

Nel propulsore troviamo una grandissima novità, è la prima volta infatti che viene montata su una moto di questa categoria la distribuzione a fasatura variabile, grazie ad una soluzione tecnica, ereditata dalla Moto GP, che consente di cambiare il posizionamento della camma di aspirazione.

Il sistema è stato ovviamente rivisto rispetto al suo utilizzo in Moto GP rendendolo più “stradale” ed evitando che quegli accorgimenti così importanti per l’utilizzo su pista potessero diventare scomodi o addirittura controproducenti per il normale per la guida giornaliera su strada.

Questa soluzione ha consentito al motore di compattarsi all’indietro di 6° allungando il forcellone ed arretrando la forcella migliorando l’agilità e la trazione della nuova Suzuki GSX-R1000 in perfetta sintonia con la filosofia costruttiva della casa giapponese.

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Suzuki GSX-R1000: telaio e ciclistica

Anche sotto il punto di vista della ciclistica è tutto cambiato, il telaio che è un doppio trave in alluminio è più sottile rispetto al vecchio, più leggero del 10% ed è stato ottimizzato nella rigidità riuscendo ad ottenere un passaggio più stretto nella zona del serbatoio.

Nuovi anche il forcellone ed il serbatoio, quest’ultimo risulta più schiacciato dei modelli passati garantendo una maggiore presa degli avambracci ed una rinnovata semplicità nel trovare la giusta posizione raccolta ma di contro è più piccolo e meno capiente.

Le sospensioni sono Showa BFF/BFRC con forcella pressurizzata che offrono un’azione più lineare rispetto alle scelte convenzionali mentre l’impianto frenante, firmato Brembo, utilizza i dischi a soluzione mista convenzionale/T-drive.

L’ABS di serie non è né disinseribile né regolabile a meno che non venga montato sulla nuova Suzuki GSX-R1000 il Kit Racing che consente di poterlo eliminare per l’utilizzo in pista.

Come accennato all’inizio le versioni commercializzate saranno due: la GSX-R e la GSXR-R dotata di accorgimenti ancora più raffinati per consentirle di rendere al meglio nel suo habitat naturale, la pista. In Italia sarà commercializzata prima la versione normale e successivamente, con tempistiche e prezzi ancora da definire, la versione sportiva.

Raffaele Landolfi

Consulente informatico, Social Media Manager e Copywriter. Supporto aziende nel loro rapporto con il Web e nel tempo libero scrivo di web marketing e supereroi sul mio blog.

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