Paternità obbligatoria per 15 giorni: la proposta di Tito Boeri

Una proposta del presidente INPS, Tito Boeri, che va oltre gli incentivi per i congedi dei neo papà: 15 giorni di paternità obbligatoria che se non fruiti porterebbero ad una multa.

paternità obbligatoria

Paternità obbligatoria: la proposta di Boeri

Il presidente dell’INPS, Tito Boeri, nel corso di un evento dedicato al lavoro delle donne, ha lanciato una proposta sulla paternità obbligatoria: bisognerebbe imporre 15 giorni di congedo obbligatorio, entro il primo mese di vita del piccolo. E se il padre in questione non dovesse usufruire del congedo, gli arriverebbe una multa.

Secondo Boeri bisogna andare oltre gli incentivi per generare un cambiamento culturale e tentare di scardinare:

“il circolo vizioso che si è creato su un equilibrio sbagliato, che vede l’uomo con un maggior potere contrattuale nello stabilire chi deve lavorare e chi deve stare con i figli”.

Boeri poi lancia l’allarme, forte dei dati INPS in suo possesso:

“il tasso di occupazione delle donne scende dal 65 al 50% per chi ha un figlio e al 30% per chi ha più figli”.

Dati che sono molto meno negativi per le donne nei paesi in cui i congedi di paternità sono incentivati e utilizzati ampiamente, come Danimarca e Norvegia.

Paternità obbligatoria per 15 giorni: la proposta di Tito BoeriPaternità obbligatoria per 15 giorni: la proposta di Tito Boeri http://bit.ly/2eIfE1E via @6sicuro

Paternità obbligatoria: come funziona oggi in Italia

Ad oggi per i padri ci sono due tipi di congedo:

  • paternità obbligatoria, limitata a due giorni, uno al giorno della nascita del bambino e l’altro entro i primi cinque mesi di vita del piccolo; quella dei due giorni è peraltro una novità del 2016, prima il giorno di paternità obbligatoria era soltanto uno (siamo comunque ben lontani dai 15 giorni proposti da Boeri);
  • congedo parentale, in questo caso non vi è nulla di obbligatorio ma esiste la possibilità di alternarsi con la mamma per l’accudimento del piccolo; il padre può astenersi continuativamente o in maniera frazionata per un massimo di 7 mesi (ma comunque i mesi di astensione totale tra mamma e papà non devono superare quota 11); il congedo può essere utilizzato fino ai 12 anni del bambino, ma saranno retribuiti con il 30% dello stipendio esclusivamente entro i 6 anni di età del piccolo.

La proposta di Boeri non ha trovato tutti favorevoli, soprattutto sulla questione dell’obbligatorietà e delle relative multe. Qual è il tuo parere?

Michela Calculli

Dagli studi professionali tra Milano e Torino al blog personale, passando per un'esperienza televisiva che ha segnato la svolta. Tre grandi passioni: la scrittura, il fisco, la semplicità. Sempre in equilibrio tra famiglia e professione tra comunicazione e aggiornamento fiscale.

Commenti Facebook

0 Commenti

ancora nessun commento!

Non ci sono commenti, potresti essere il primo!

rispondi

La tua mail non sarà pubblicata. I campi contrassegnati con l'asterisco sono obbligatori.*