Oneri di sistema bolletta elettrica: di cosa parliamo?

Nella bolletta elettrica spesso troviamo voci da pagare ma che non sappiamo nemmeno da dove saltino fuori. Una di queste riguarda gli oneri di sistema: che cosa sono, a cosa servono e perché è necessario pagarli?

oneri di sistema

Da gennaio 2017 la bolletta elettrica ha subito una riforma: tra le voci da saldare mensilmente c’è quella degli oneri di sistema. Il costo della bolletta elettrica, infatti, è composto da quattro voci: spesa per la materia prima energia, spesa per il trasporto e la gestione del contatore, imposte varie (iva e accisa) e la spesa per gli oneri di sistema. Proprio di quest’ultima voce vogliamo discutere con te!

Che cosa sono gli oneri di sistema?

Questo oneri, detti anche oneri parafiscali per la bolletta elettrica sono, in pratica, una “tassa” presente su ogni bolletta della luce. Vengono stabiliti a cadenza trimestrale dall’Autorità per l’energia elettrica, il gas e il sistema idrico. L’importo è uguale per tutti i fornitori di energia elettrica che possono limitarsi solo ad applicare gli oneri di sistema senza poterne modificare l’importo.

Gli oneri di sistema sono in pratica una tassa che il consumatore va a pagare affinchè si finanzino varie opere come le energie rinnovabili, il bonus elettrico ed i costi per lo smantellamento delle centrali nucleari.

Oneri di sistema bolletta elettrica: di cosa parliamo?Oneri di sistema bolletta elettrica: di cosa parliamo? http://bit.ly/2fYFi5m via @6sicuro

Quali sono gli oneri di sistema della bolletta elettrica?

Gli oneri di sistema per la bolletta elettrica servono a coprire le varie attività effettuate sul sistema elettrico. Le voci che compongono gli oneri di sistema della bolletta elettrica sono:

  • A2 a copertura degli oneri per il decommissioning nucleare
  • A3 a copertura degli incentivi alle fonti rinnovabili e assimilate
  • A4 a copertura delle agevolazioni tariffarie riconosciute per il settore ferroviario
  • A5 a sostegno alla ricerca di sistema
  • As a copertura degli oneri per il bonus elettrico
  • Ae a copertura delle agevolazioni alle industrie manifatturiere ad alto consumo di energia
  • UC4 a copertura delle compensazioni per le imprese elettriche minori
  • UC7 per la promozione dell’efficienza energetica negli usi finali
  • MCT a copertura delle compensazioni territoriali agli enti locali che ospitano impianti nucleari.

Gli oneri di sistema si trovano, come ti dicevamo qualche riga fa, in fattura. Dove esattamente?
Oltre al totale da pagare sulla tua bolletta trovi un grafico che ti mostra visivamente da cosa è composto il costo totale che devi pagare, di fianco troverai un lista testuale con tutte le voci che compongono il totale, tra di esse ci sono elencati anche gli oneri di sistema.

Ma da cosa sono composti? Gli oneri di sistema sono composti da varie voci a seconda anche della tipologia di cliente, questi costi non sono descritti nel dettaglio in bolletta, ma vengono presentati come la somma totale da pagare.

Tra le domande più comuni sugli oneri di sistema sicuramente il dubbio “devo pagare gli oneri di sistema anche se non risiedo nell’abitazione?” ti è venuto in mente, almeno una volta. La risposta è sì: gli oneri di sistema sono addebitati a tutti i clienti domestici indipendentemente da se abitino o meno in uno stabile.

Che cos’è cambiato con la riforma per la bolletta elettrica 2017

Come sono cambiati gli oneri di sistema in bolletta? Da gennaio 2017 in concomitanza con gli altri cambiamenti sulla bolletta gli oneri di sistema vengono gestiti diversamente a seconda che il cliente sia residente o meno nello stabile di riferimento. Se sei residente la tariffazione avviene sul consumo effettivo e quindi in € per kWh. Se non sei residente invece, verrà applicata una tariffazione ibrida ovvero composta in parte da un costo €/mese ed in parte da una tariffazione e/kWh.

Confronta tariffe luce

Precisamente, però, cos’è cambiato in bolletta elettrica per il consumatore finale? Fino alla fine del 2015 la tariffazione avveniva in base al consumo annuo kWh e suddivisa in 5 scaglioni. Con la nuova riforma questo viene abolito ed il prezzo dovrebbe essere più equo, infatti il costo di kWh non verrà calcolato sulla base del consumo annuale.

Gli scaglioni verranno aboliti gradualmente e solo nel 2018 saranno finalmente aboliti del tutto. Insomma, la nuova bolletta mira – lentamente – ad eliminare i vecchi scaglioni di consumo dell’energia elettrica.

Sei soddisfatto delle informazioni che hai trovato in questo articolo? Se hai dubbi o domande, scrivici pure nei commenti.

Francesca Cora Sollo

Realizzo strategie digitali per raccontare la storia della tua azienda. Mi occupo di Social Media, Copywriting e Blogging. Creativa, vulcanica e colorata il mio posto nel mondo è il web e la filosofia è la comunicazione morbida.

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2 Commenti

  1. Avatar
    Armando ottobre 17, 2017

    E poi ci vengono a dire che non hanno aumentato le tasse? Che spudorati.

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  2. Avatar
    Francesca Cora Sollo novembre 06, 2017

    Ciao Armando, capisco bene la tua frustrazione. Hai due armi: rivolgerti alle associazioni di consumatori se hai dei sospetti sulla tua bolletta (o parlarne prima con il tuo fornitore, magari) o controllare se ci sono offerte più convenienti ed adatte alle tue esigenze tra gli altri operatori del settore energia!

    Spero di esserti stata utile!

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