Iva sulle bollette Enel: come chiedere il rimborso

Se sei abituato a occuparti delle spese di casa, sicuramente saprai che devi pagare anche l'IVA sulle bollette dell'energia elettrica e del gas. Non ci sarebbe nulla di strano, se non fosse che da sempre Enel chiede che gli utenti corrispondano il pagamento dell'IVA anche sulle accise.

iva sulle bollette enel

Ma d’ora in poi le cose potrebbero cambiare, grazie a una sentenza del Tribunale di Venezia, che ne ha decretato l’illegittimità. Scopri nel dettaglio cosa è successo.

Iva sulle bollette Enel: sentenza storica

Grazie alla sua tenacia, un cittadino veneziano ha vinto un ricorso contro Enel, contestando la famosa tassa sulla tassa. La sentenza, da considerarsi storica, emessa da un Giudice di Pace di Venezia, ha stabilito che la doppia tassa è illegittima e quanto versato in più va restituito. A sostegno del suo verdetto ha citato il principio esposto dalla Corte di Cassazione che recita: “Salvo deroga esplicita, un’imposta non costituisce mai base imponibile per un’altra”

Con questa delibera rivoluzionaria si è creato, a tutti gli effetti, un precedente che potrebbe aprire le porte a migliaia di altri ricorsi. Ciò comporterebbe un indubbio vantaggio per i consumatori, ma anche un danno di diversi miliardi di euro per l’Erario, considerato che lo Stato dovrà restituire alla società gli importi che essa avrà rimborsato agli utenti finali.

Se la possibilità di ottenere un rimborso ti alletta, devi sapere quali sono le basi imponibili su cui viene calcolata l’Iva nelle bollette elettriche e del gas.

Base imponibile per l’Iva nelle bollette

Come spiegato in apertura,l’Iva viene applicata sul totale della bolletta, quindi anche sulle imposte. Ecco di seguito le basi imponibili:

Nella bolletta della luce la doppia tassa è applicata solo sulle accise, mentre nella bolletta del gas, sulle accise e sulle addizionali regionali.

Rimborso Iva sulle bollette Enel

Se sei intenzionato ad avventurarti nell’intricata giungla legislativa italiana hai due strade a tua disposizione: prendere parte alla class action messa in atto dal sito Change.org, oppure presentare un personale ricorso al fornitore di energia. Ma puoi anche scegliere di perseguirle entrambe!

Change.org sta chiedendo al gestore Enel, tramite una raccolta firme virtuale, di non applicare l’illegittima doppia imposta sulle bollette. Attualmente i sostenitori sono quasi 116mila, ma bisogna raggiungere il tetto di 150mila firme per poter procedere.

Nel caso in cui volessi portare avanti una tua battaglia personale, puoi compilare il modulo di richiesta rimborso Enel e inviarlo tramite raccomandata alla società.

Il rimborso che potresti ottenere non avrà grandi numeri. Secondo una stima di Federconsumatori una famiglia media, con un consumo di 1.400 metri cubi di gas, escludendo il pagamento dell’IVA sulle imposte, risparmierebbe tra i 50 e i 75 euro annui sulla bolletta.

Inoltre devi tener presente un altro fatto: nonostante l’applicazione dell’IVA su altre imposte possa sembrare anomala, si tratta in realtà della normale applicazione dei testi della legislazione comunitaria e nazionale.Infatti, la Direttiva comunitaria 2006/112/CE stabilisce che “l’imponibile Iva comprende le imposte, i dazi, le tasse e i prelievi, ad eccezione della stessa IVA“.

Pertanto, ad oggi, non hai alcuna certezza che il tuo ricorso venga accettato e di certo ci vorrà ancora molto tempo prima che l’Iva sulle Accise scompaia del tutto dalle nostre bollette.

 Iva sulle bollette: scopri come chiedere il rimborso Iva sulle bollette Enel: come chiedere il rimborso http://bit.ly/1TAl3Xk via @6sicuro

Bollette luce e gas: il confronto con l’Europa

Facendo un rapido confronto tra le tariffe dell’energia elettrica e del gas presenti in Italia e quelle degli altri Paesi europei, ci troviamo ancora una volta agli ultimi posti nella classifica della convenienza. I cittadini comunitari, non italiani, possono godere di tariffe decisamente più vantaggiose.

Ma ciò che lascia maggiormente perplessi è che il gap esistente tra le tariffe italiane ed europee, costituito principalmente dalla tassazione che, come da tradizione, in Italia è più elevata.

Rimborso delle bollette Enel per i non residenti

Oltre alla questione della presunta illegittimità dell’applicazione dell’Iva sulle Accise, esistono altre situazioni in cui è possibile chiedere rimborso all’Enel. L’errata applicazione della tariffa per uso domestico non residente è una delle più frequenti.

Capita spesso che Enel applichi la tariffazione per utenze domestiche non residenti, il che implica dei costi più elevati rispetto a quelli applicati ai clienti residenti. Ciò avviene semplicemente perché il fornitore non sa dove vive l’utente.

Per evitare questo tipo di problemi ricorda che, in caso di nuovo allaccio, hai cinque mesi di tempo per autocertificare la residenza nell’immobile oggetto della fornitura.

Nel caso in cui Enel non dovesse ricevere la comunicazione nei tempi suddetti, inoltrerà un invito a procedere con l’invio della documentazione richiesta, lasciando ulteriori 30 giorni di tempo. Trascorso anche tale termine, Enel applicherà d’ufficio la tariffazione più alta.

Ti consigliamo dunque di verificare se hai una tariffa Uso domestico non residente oppure per Uso domestico residente. In caso fosse errata, potrai immediatamente fare richiesta di modifica, inviando la documentazione a supporto per il rimborso. Enel specifica che l’effetto è retroattivo fino a 10 anni.

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Beatrice Elerdini

Sono una scrittrice instancabile, una giornalista di professione e un editor di libri per passione. Mi occupo di viaggi, lifestyle, greenstyle, energie rinnovabili, cultura e musica e del prossimo argomento che verrà. Il mio scrivere non conosce limiti!

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3 Commenti

  1. Avatar
    mariano pallottini febbraio 24, 2016

    ….vorrei tanto rispondere a me stesso, ma….aspetto che qualcuno lo faccia.

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    Vincenzo febbraio 24, 2016

    Grazie per il suo impegno.
    Vincenzo

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    • Avatar
      Beatrice Elerdini febbraio 28, 2016

      Grazie Vincenzo per essere un nostro lettore!

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