Come risparmiare sul riscaldamento

L’ENEA ha pubblicato 6 accorgimenti per evitare gli sprechi d’energia e capire come risparmiare sul riscaldamento. Vediamo di cosa si tratta.

risparmiare sul riscaldamento

Il 15 ottobre i termosifoni di 4300 comuni italiani hanno ripreso a dispensare calore. L’ENEA (l’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile) ha colto l’occasione per ricordare i comportamenti virtuosi “ai fini della sicurezza, per la contabilizzazione del calore e per risparmiare sulla bolletta ed  evitare sprechi di energia o multe per non aver rispettato le previsioni di legge”.

La mini guida si articola su 6 regole, vediamole.

Come risparmiare sul riscaldamento: gli impianti

Partiamo subito con il metterti in guardia: sono previste multe fino a 500 euro per coloro che non effettuano la periodica manutenzione degli impianti termici, come previsto dal DPR 74/2013 che definisce i criteri generali in materia di esercizio, conduzione, controllo, manutenzione e ispezione degli impianti termici per la climatizzazione invernale ed estiva degli edifici e per la preparazione dell’acqua per usi igienici e sanitari.

Controlli e manutenzione vanno effettuati secondo quanto chiarito dalle istruzioni tecniche rilasciate dalla ditta costruttrice o dall’installatore dell’apparecchio. Aldilà delle sanzioni, un impianto ben regolato e manutenuto contribuisce a inquinare meno e a risparmiare sul riscaldamento.

energia

Usa le valvole termostatiche

Le valvole termostatiche permettono di concentrare il calore nelle stanze e negli ambienti più frequentati riducendo gli sprechi. Anche in questo caso vige un Decreto Legislativo (il 102/2014) che rende obbligatoria l’installazione di “sistemi di contabilizzazione e termoregolazione e l’adozione di un determinato criterio di ripartizione dei costi”, come spiega la stessa ENEA. Per evitare le sanzioni è necessario mettersi in regola entro il 31 dicembre 2016, per ottenere una maggiore efficienza energetica è il caso di agire quanto prima.

Controllo della temperatura e uso dei cronotermostati

I cronotermostati sono dispositivi elettronici che consentono di regolare temperatura e tempo di accensione in modo da mantenere l’impianto in funzione solo quando si è in casa. È bene ricordare che 19 gradi sono più che sufficienti per vivere al meglio le stanze di casa e che la normativa vigente prevede un massimo di 22 gradi. Ogni grado in meno equivale ad un risparmio sul riscaldamento del 5-10% sul consumo di combustibile.

Attenzione anche alle ore di accensione, per la zona “E” il massimo consentito è di 14. In ogni caso è buona norma limitarle allo stretto necessario.

Come risparmiare sul riscaldamento: attenzione alle finestre

Persiane e tapparelle vanno chiuse per bene di notte e una tenda consistente aiuta a schermare le finestre limitando la dispersione del calore dall’interno verso l’esterno dell’abitazione.

È bene non caricare i termosifoni di biancheria d’asciugare ed evitare di coprirli con i tendaggi: tutto ciò disperderebbe calore e produrrebbe spreco. Invece è un’ottima idea installare pannelli riflettenti tra muro e radiatore.

Altra buona regola è cambiare l’aria evitando di spalancare le finestre per troppo tempo. Alcuni minuti sono sufficienti e il portafoglio ringrazierà.

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Installare un impianto recente

I nuovi impianti sono più efficienti: conviene valutare l’eventualità di sostituirli a quelli vecchi. L’ENEA consiglia di prendere in considerazione le pompe di calore o gli impianti integrati con caldaie alimentate con acqua preriscaldata da impianti solari o da pompe di calore alimentate da impianti fotovoltaici. Il tuo impianto ha più di 15 anni? Pensaci.

Come risparmiare sul riscaldamento con gli ecobonus

Interventi su serramenti e infissi, pannelli solari, coibentazione e coperture, schermature solari sono soggetti a detrazione fiscale. Lo è perfino la “building automation”, cioè il complesso di dispositivi multimediali per il controllo degli impianti termici da remoto.

È previsto un 65% di ecobonus per gli interventi sulle caldaie per la riqualificazione energetica degli edifici e un 55% per la riqualificazione del patrimonio edilizio.

Hai preso nota dei consigli dell’ENEA? Ora puoi dare un’occhiata veloce ai seguenti 7 trucchetti e iniziare a risparmiare sul riscaldamento!

Come risparmiare sul riscaldamento: 7 facili trucchetti

Infine, se ti sei chiesto come risparmiare sul riscaldamento, dopo i 6 consigli troverai utile questo elenco di 7 facili “trucchetti”. Alcuni li hai già letti nell’articolo, ma ripeterli non fa certo male, anzi…

Ecco 7 facili trucchetti per risparmiare sul riscaldamento:

  • se la tua abitazione ha qualche annetto, considera la possibilità di rinnovare infissi e porte o, quantomeno, valuta se puoi sostituire le guarnizioni dove possibile. Lo sapevi che utilizzando i doppi vetri puoi risparmiare fino al 25% sui costi di riscaldamento? So che stai già pensando al portafogli, giustamente, ma tiene presente che questi tipi di intervento godono di uno sgravio fiscale che al momento è del 55%;
  • controlla la superficie dei termosifoni quando sono accessi, se con la mano sentirai delle zone fredde significa che il calorifero non sta facendo bene il suo lavoro. Non ti preoccupare, può capitare, specie a inizio inverno quando l’impianto è stato fermo per diversi mesi. Ad ogni modo devi sfiatare l’aria agendo sulla valvola che trovi in alto di lato;
  • programma il tuo riscaldamento affinché si accenda circa mezz’ora prima del tua sveglia. Sotto le coperte c’è caldo, ma per iniziare bene la giornata senza il terrore di un congelamento istantaneo basta davvero una spesa minima;
  • il sole è gratuito, oltre che bello. Approfittane nelle ore diurne aprendo le tende nei lati esposti al sole, anche se non è potente come quello estivo, vedrai che riscalderà l’ambiente. Ricordati di chiudere i tendaggi quando si fa sera, così ridurrai gli spifferi d’aria;
  • controlla di nuovo i tuoi caloriferi: ci sono indumenti ad asciugare o oggetti di vario tipo? Bene, togli tutto. Il termosifone dev’essere libero di diffondere il calore;
  • lo so, il divano è un po’ ingombrante e non sono molte le zone della stanza dove è opportuno collocarlo… Fai però attenzione a non posizionarlo davanti ai termosifoni perché ne limiterebbero l’efficacia. Vedrai che con un po’ di concentrazione riuscirai a trovargli un posticino migliore;
  • usa i para-spifferi alla base delle porte e ai bordi inferiori delle finestre. Tutto ciò che limita gli spifferi è d’aiuto per risparmiare e per tenere al caldo il tuo ambiente.

Le condotte oculate aiutano sempre a risparmiare! Tieni presente questi spunti e ricordali ai tuoi familiari, l’inverno sarà meno freddo e il portafogli ringrazierà.

Francesco Candeo

Studio, pianifico e implemento i modi migliori per raccontare in rete le persone e le loro attività. Amo ogni tipo di linguaggio, specie se digitale, e mi occupo di ciò che rende interessante il web: i contenuti.

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5 Commenti

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    Cinto ottobre 23, 2016

    Sarebbe importante per noi consumatori se voleste fare una selezione/confronto di quei dispositivi da aggiungere all’esterno delle caldaie che pare garantiscano dei risparmi, talvolta consistenti. Ve ne sono che ricavano idrogeno dall’acqua, lo ricombinano con l’ossigeno e iniettano idrossido nel bruciatore. Insomma parrebbe un’evoluzione della storica iniezione ad acqua degli anni 80 sulle auto elaborate. Del resto il nesso col mondo a noi caro dei veicoli c’è perchè questi iniettori di idrossido vengono montati anche sui veicoli pesanti, soprattutto all’estero ove la mentalità è più aperta che in Italia, ed è il colmo visto che l’Italia fu tra le prime nel dual fuel, già durante la 2^ guerra. Pare che siano tutti d’invenzione italiana ma prodotti in Bulgaria! Ringraziamo pure la politica fiscale dei nostri cervelloni al governo. Poi mi han parlato di un altro dispositivo che sfrutta l’inerzia termica e ottimizza le accensioni della caldaia anticipandole in sinergia col termostato ambiente. Però non so come si chiama, se qualcuno ne sapesse di più….

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      Giovanni Bizzaro ottobre 26, 2016

      Ciao Cinto,
      Grazie per lo spunto, lo teniamo in considerazione per sviluppare nuovi articoli.

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      Luis novembre 05, 2016

      Sig. Cinto a oggi su Google io ho trovato un solo installatore italiano che dice di mettere sia metano sia idrogeno sui camion e sta al Sud ma non so se parliamo dello stesso metodo. Intende dire che l’impianto di idrogeno per le caldaie lo modifica per i camion la ditta bulgara o invece che son due marche diverse?
      Grazie

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        Cinto novembre 13, 2016

        Luis, buongiorno. Io mi ero annotato un sito europeo hidrosolution . eu che proponeva quel dispositivo per le caldaie e anche per veicoli. Adesso l’ho riaperto per approfondire e leggo Prossimamente per autotrazione. Forse lo stanno omologando anche per i veicoli italiani. Ma visto che il nostro paese intralcia con la burocrazia chi innova, invece che favorirlo, io chiederei ai produttori per non farmi illusioni sui tempi. Per capire se per gli altri paesi è già disponibile ho provato a aprire la versione inglese del sito, ma è disattiva

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    Ugo ottobre 29, 2016

    Dei primi ho letto su internet. Uno lo chiamano delfino o aldino, credo dipenda da chi lo vende. Qualcuno ne sa di più?
    Se messo sui camion davvero riduce lo smog allora facciamo una proposta di legge d’iniziativa popolare.
    Forse le regioni smetteranno di bloccare per mesi le auto vecchie (anche la Lombardia che predica bene, però il bollo lo fa pagare intero, mica in proporzione all’utilizzo). Mi fa ridere che per demagogia abbiano levato il bollo dai cinquantini, che inquinano più di una volta perchè oggi pesano il doppio.

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