Bolletta scaduta o in ritardo: cosa fare e come pagare

Bolletta scaduta o consegnata in ritardo, come faccio? Servizio di conciliazione, domiciliazione delle utenze e tanto altro ancora nella nostra guida!

bolletta scaduta

Può capitare a tutti di ricevere la bolletta scaduta, ma quando quella che doveva arrivarti a dicembre ti manda cartoline in costume da bagno da Antigua e dalle Hawaii?

Puoi cominciare a strapparti i capelli da testa oppure puoi tirare un sospiro profondo e capire insieme a noi come porre rimedio al fatto che le bollette sono in palese ritardo per qualche motivo e tu devi darti da fare per non pagare inutili more e ritardi.

La bolletta non è ancora arrivata: che si fa?

Non ti è arrivata la bolletta: 10, 15 o 20 giorni di ritardo sul normale periodo di arrivo? Può capitare: un ritardo in posta, la fattura persa e a te arriva il sollecito di pagamento. Come evitare tutto questo?

Sicuramente a questo mondo siamo tutti essere umani ed un errore ci può stare. Quando, però, la posta non ti corrisponde la posta in modo puntuale e le bollette arrivano già scadute chi paga sei tu. Giusto? Come si fa ad evitare di pagare more e ritardi in bolletta se questa è arrivata in palese ritardo per colpa non direttamente tua? Ecco una rapida guida che potrà esserti utile al prossimo ritardo del postino.

Quando la bolletta arriva già scaduta o non arriva affatto sono quattro le possibili soluzioni:

  • recarsi all’ufficio postale da cui smistano la posta;
  • annotare i giorni di arrivo della bollette mezzo posta;
  • raccomandata a/r per segnalare il problema;
  • pagamento rateale.

Vediamo una per una tutte le opzioni che possiamo utilizzare per evitare di pagare inutili tasse, more o ritardi quando le bollette non arrivano come dovrebbero.

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Bolletta scaduta: qualche consiglio veloce

Prima di addentrarci nella parte più tecnica della questione “bolletta scaduta”, approfondiamo i consigli che ti abbiamo dato nei paragrafi precedenti.

Se la bolletta non arriva, la prima cosa da fare è recarsi all’ufficio postale più vicino che solitamente è quello che smista la posta. Il problema potrebbe essere lì e di facile risoluzione: un sollecito della corrispondenza ed il ritiro “a mano” della stessa potrebbe risolvere il problema, anche se solo temporaneamente.

Crea un memorandum delle utenze: annota sul calendario (o su un planner) quando dovrebbero arrivare le bollette di ogni singola utenza. Puoi farlo anche sul cellulare, se lo trovi più comodo. Nel caso in cui non ti siano arrivate per la data prevista, contatta il servizio clienti del gestore la cui bolletta cartacea è in ritardo e chiedi di inviare la fattura in formato elettronico al tuo indirizzo di posta elettronica.

Un’altra opzione è quella di pagare le bollette direttamente online, attraverso il portale online del gestore in questione.

Se, invece, vuoi inviare un sollecito per mettere in evidenza la problematica con il gestore del servizio la cui fattura proprio non si vede, la raccomandata a/r è la soluzione più efficace. Se non riesci ad avere risposte esaurienti dal gestore chiamando il servizio clienti oppure tramite email, è arrivata l’ora di sollecitare con la famigerata raccomandata!

Raccomandata a/r per sollecitare l’invio della bolletta scaduta o delle fatture arretrate

Devi includere i seguenti dati:

  • dati della fornitura che ti interessa sollecitare;
  • dati del contraente (i dati dell’intestatario della bolletta);
  • numero dell’ultima bolletta ricevuta.

Non dimenticare di includere, all’interno della raccomandata a/r, anche il periodo limite di invio della bolletta (di solito entro 15 giorni). È importante dare un limite massimo perché – cavolo! – non può arrivare sempre in ritardo questa fattura, dai!

Se arriva alla fine la bolletta, ma maggiorata che si fa? Semplice, richiedendo un pagamento rateale. Lo so, ti monta dentro la rabbia: errore loro, pagamento mio.

Sì, la soluzione alternativa o ti costa più della bolletta o è lunga in termini di tempistiche: prova a prendere in considerazione la rateizzazione (anche come soluzione unica). Prova, può darsi che ci sia la possibilità che risulti anche persino “vantaggiosa” (nei limiti, eh: cerchiamo di rendere comica una situazione tragica!).

La rateizzazione delle bollette può essere richiesta se non è stata inviata alcuna raccomandata a/r (vedi punto precedente) e non sono pervenute le fatture da saldare. Il fornitore può accordare una rateizzazione delle stesse bollette sulle fatture future. Basta chiamare il servizio clienti per capire come organizzarsi con il proprio gestore. Le modalità, infatti, di richiesta rateizzazione bollette non pagate variano da azienda ad azienda.

Una buona notizia, poi, è quella che dopo 5 anni le bollette non pagate vanno automaticamente in prescrizione: se ti arriva una bolletta del telefono – o chi lo sa, dal passato una bolletta SIP! – del 2010 puoi anche ignorarla! Ricorda, però, che la prescrizione delle bollette arrivate con più di 5 anni di ritardo non è automatica ma bisogna segnalare all’azienda la questione!

Bolletta scaduta o in ritardo: cosa fare e come pagareBolletta scaduta o in ritardo: cosa fare e come pagare http://bit.ly/2v9ljUB via @6sicuro

Bolletta scaduta che non arriva: domiciliazione bancaria

Una delle possibili soluzioni è quella della domiciliazione bancaria delle utenze. Cosa significa? Semplice, invece di arrivare per posta o per email, la fattura del telefono, dell’acqua o della luce arriva direttamente sul tuo conto corrente bancario e viene pagata in automatico prelevando dal tuo conto la cifra da corrispondere al gestore del servizio erogato.

Questa soluzione dovrebbe sospendere definitivamente il problema delle bollette che non arrivano. L’accredito bancario è anche conosciuto come addebito su RID bancario della utenze di casa. Oggi la dicitura è cambiata in SEPA (area unica dei pagamenti in euro).

Come si effettua la domiciliazione bancaria delle utenze di casa? In pochi passaggi:

  • al momento della sottoscrizione del contratto di fornitura del servizio puoi applicare la domiciliazione bancaria fornendo i tuoi dati oppure, più in là, con un modello apposito (si trova, solitamente, sul sito del proprio fornitore del servizio che ti interessa);
  • stai attento ai costi che la banca può applicare a tale servizio: questi, infatti, variano da un istituto di credito ad un altro. Chiedi alla tua filiale, gli operatori saranno sicuramente in grado di aiutarti sui costi di commissione della tua banca per la domiciliazione delle utenze domestiche;
  • se mai dovessi contestare una bolletta (per un qualunque motivo) ricordati di avvertire la banca di bloccare il pagamento: fai sempre quindi un controllo sul tuo conto corrente bancario dei pagamenti effettuati.

Bolletta scaduta: piccolo vademecum per gestire la crisi

Quali sono le contromisure da adottare quotidianamente per la lotta alle bollette che non arrivano o che arrivano già scadute? Ecco un piccolo vademecum da seguire per tentare di risolvere il problema in modo rapido, veloce e poterti tutelare da eventuali more e pagamenti appesantiti dal ritardo della fattura che non arriva.

Tra le contromisure che puoi adottare contro le bollette che non arrivano o che subiscono ritardi che poi sei tu a dover pagare, ci sono:

  • controllo più accurato della periodicità dell’emissione delle bollette (la tua bolletta è mensile, bimestrale o cosa). Puoi trovare questa informazione sul contratto di fornitura del servizio oppure sull’ultima fattura che ti è stata inviata dal gestore;
  • una chiamata al servizio clienti del fornitore del servizio in questione per controllare se l’indirizzo di fatturazione è corretto? Se l’indirizzo di fatturazione è corretto, perché non arrivano le bollette? Chiedi, insisti, cerca di ottenere informazioni senza farti prendere in giro da frasi fatte, ok?
  • aderisci a Bolletta Web: la possibilità è quella di iscriverti a questo servizio fornendo – all’atto della registrazione – i tuoi dati e selezionando l’area di tuo interesse. Semplice e veloce. Molte società hanno aderito a questo servizio di pagamento online che ti avvisa con un sms o un’email dell’arrivo della bolletta.
  • fornire l’autolettura del consumo alle società che te ne danno la possibilità è un’ottimo modo per tenere sotto controllo i costi ed intrattenere un canale aperto con l’azienda erogatrice del servizio.

Richiesta di Conciliazione

L’ultima spiaggia per non dover pagare una maxi-bolletta (conosciuta con il nome non proprio corretto di conguaglio, che – infatti – è proprio un’altra cosa!) è la richiesta di conciliazione.

Se l’azienda a cui hai mandato raccomandate a/r, email, telefonate al servizio clienti, piccioni viaggiatori, segnali di fumo, teste di cavallo proprio non vuole ascoltare che si fa? Il ricorso alla conciliazione è l’ultimo tentativo prima della sede legale per provare a dialogare con l’azienda le cui bollette arrivano in ritardo o, peggio ancora, non sono mai arrivate. Per fartela breve, puoi richiedere la conciliazione:

  • chiedendo allo Sportello del Consumatore;
  • rivolgendoti ad una associazione consumatori;
  • tramite il tuo avvocato.

In questo articolo, poi, potrai trovare tutte le informazioni su come funziona la conciliazione con un’azienda fornitrice di un servizio domestico.

Ora sai proprio tutto quello che riguarda la gestione delle bollette che arrivano in ritardo o non arrivano proprio! Hai altre domande da farci? Scrivi nei commenti: provvederemo quanto prima a risponderti!

Francesca Cora Sollo

Realizzo strategie digitali per raccontare la storia della tua azienda. Mi occupo di Social Media, Copywriting e Blogging. Creativa, vulcanica e colorata il mio posto nel mondo è il web e la filosofia è la comunicazione morbida.

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