Visita fiscale per dipendenti pubblici e privati: orari, certificato, assenza e sanzioni

Le nuove regole per la visita fiscale INPS: gli orari di reperibilità per i dipendenti pubblici e privati assenti per malattia, il certificato medico e le sanzioni.

visita fiscale

Ti sei ammalato per la prima volta dopo anni o stai per subire un intervento chirurgico, e un dubbio ti assale: come comportarti con l’azienda e come gestire la visita fiscale? Vediamo tutto quello che un dipendente deve sapere quando si trova in malattia.

Prima di fare una panoramica sui vari casi, è doveroso chiarire cosa significa visita fiscale: con questo termine si intende l’accertamento sanitario che l’INPS effettua per verificare lo stato di incapacità al lavoro di un lavoratore pubblico o privato che è appunto assente per malattia.

Certificato medico di malattia: le regole da seguire

Se sei ammalato, la prima cosa che devi fare è avvertire la tua azienda che non andrai al lavoro. Puoi farlo sia via telefono che via e-mail dicendo che ti assenterai per quella giornata e che dopo darai informazioni più precise.

Una volta fatto questo, devi recarti dal tuo medico  – o, se hai la fortuna che possa venirti a visitare, lo aspetti a casa – per farti fare il certificato che attesti per quanti giorni sarai malato. Importante: il certificato medico viene redatto in due copie, una viene data al lavoratore e una è per l’azienda. In quella destinata al lavoratore è precisata anche la prognosi (influenza, gastrite ecc…), in quella per l’azienda no perché vige la privacy.

Tu non sei tenuto a dire cosa hai alla tua azienda e nessuno può farlo per te.

Come ottenere il numero di protocollo del certificato medico

Il medico trasmette poi il certificato all’INPS e comunica a te il numero di protocollo che dovrai trasmettere all’azienda. Una volta che le risorse umane o il datore di lavoro avranno il numero di protocollo per loro sarà facile risalire a tutte le informazioni e potrai anche evitare di portare il certificato medico cartaceo, a meno che non ti venga espressamente richiesto. Anche tu stesso, andando sul sito dell’INPS, puoi consultare i tuoi attestati di malattia.

Dopo aver immesso il tuo PIN, puoi inserire il tuo numero di cellulare o indirizzo di Posta Elettronica Certificata (PEC) per ricevere via SMS o mail il numero di protocollo dei tuoi certificati. Insomma, non c’è bisogno di aspettare il medico se devi prolungare una malattia o se dopo la visita non ha ancora fatti il certificato: una volta che lo avrà redatto, potrai controllare tu stesso.

E se il medico curante non è disponibile? Puoi rivolgerti alla guardia medica o a un altro convenzionato: non cambia molto. In entrambi i casi, la certificazione deve essere inviata entro 48 ore dall’assenza.

Visita fiscale: come funziona e quante volte può venire il medico

La visita fiscale è l’accertamento che viene mandato dall’azienda (per i primi 3 giorni dalla malattia) o dall’INPS (per i giorni successivi). Questo per quanto riguarda i dipendenti privati. Nel caso di una amministrazione pubblica, il medico fiscale viene mandato direttamente dal Dirigente e può essere inviato anche il primo giorno.

La visita fiscale non può avvenire più di una volta al giorno e, per quanto riguarda le volte totali in cui il medico può venire a effettuare il suo controllo, ci sono orientamenti della giurisprudenza diversi. In generale, il lavoratore nelle fasce di reperibilità deve sempre tenersi pronto al controllo e aspettarsi, specie nel caso di una malattia particolarmente lunga, un controllo medico durante i primi 3 giorni (mandato dall’azienda) e uno successivo inviato dall’INPS (aspettarsi, ovviamente, non vuol dire che succeda).

La stessa azienda potrebbe inviare anche due controlli in tre giorni, l’importante è che appunto questo non abbia lo scopo di molestare o danneggiare il lavoratore. La Cassazione ha infatti riconosciuto come molestie alcuni casi in cui le visite erano reiterate e questo nonostante si fosse accertato che il lavoratore stesse effettivamente male.

Visita fiscale per dipendenti privati: le fasce orarie

Per i dipendenti privati la visita può avvenire ogni giorno della settimana, compreso sabato e domenica se la malattia li copre (esempio: sei malato da giovedì fino a martedì) e gli orari sono dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 19. Vale anche per i festivi.

Visita fiscale per dipendenti pubblici: le fasce orarie

I dipendenti pubblici in malattia devono rendersi reperibili dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 18, ogni giorno della settimana, weekend e festivi compresi. Tra i dipendenti pubblici, ovviamente, rientrano anche gli insegnanti quindi gli orari visite fiscali per la scuola sono gli stessi di chi lavora in Comune o qualsiasi altro ente pubblico.

Per quanto riguarda questa categoria, c’è da dire che per il dirigente è obbligato a richiedere la visita, fin dal primo giorno, in caso di assenze contigue a giorni liberi (ferie o permessi o festivi).

Visita fiscale dopo un intervento chirurgico

Cosa succede a seguito di un intervento chirurgico? Se sei stato ricoverato in un ospedale o in un’altra struttura sanitaria sarà il personale a occuparsi della trasmissione telematica della certificazione INPS, a te verrà data una copia del certificato. Il personale ti darà un tot di giorni di convalescenza post operatoria e, se alla fine di questi dovessi sentirti ancora non in forma, potrai chiedere al tuo medico di base di prolungare il tuo stato di malattia.

Per quanto riguarda la visita fiscale, non è permess in questi casi:

  • periodo di ricovero in ospedale;
  • se ti rechi al Pronto Soccorso per un problema connesso al tuo stato di salute;
  • se il periodo di convalescenza a seguito dell’intervento ti viene ordinato dall’ospedale stesso.

Facciamo un esempio per l’ultimo caso: sei stato ricoverato per un’appendicite e l’ospedale ti ha ordinato una settimana di convalescenza, in questi 7 giorni sei esente dal ricevere una visita fiscale. Se invece stai ancora male e ti vengono dati ulteriori giorni dal medico, puoi aspettarti la visita fiscale.

Assenza durante la visita fiscale: cosa succede?

Nonostante sapessi gli orari di visita, eri assente quando il medico è venuto a casa tua. Cosa succede in una situazione simile? Intanto c’è da distinguere due casi: assenza giustificata e assenza ingiustificata. È giustificata se eri assente:

  • perché dovevi sottoporti a terapie;
  • se eri ricoverato in ospedale o dovevi effettuare una fisioterapia o altre visite mediche;
  • o ancora se era fondamentale che uscissi per te o per la tua famiglia.

E se sei andato in farmacia? La giustificazione vale se la medicina che sei andato a prendere era urgente e non poteva andare nessun altro al posto tuo. In questo caso, dovrai esibire lo scontrino della farmacia e provare l’impellenza che ha portato alla tua decisione.

In ogni caso sarebbe sempre bene preavvertire il datore di lavoro o l’Amministrazione di una tua uscita urgente. Sono considerate assenze ingiustificate tutte quelle non connesse al tuo stato di salute così come alcune motivazioni della serie “Non ho sentito il campanello“, “Non potevo aprire perché stavo male“, “non c’è il mio nome sul citofono“. Stando a quello che dice la giurisprudenza, per il lavoratore in malattia è fondamentale cooperare alla visita fiscale.

Non è una giustificazione neanche il dire che ti sei fermato a casa dei tuoi perché stavi male: la variazione del domicilio va comunicata a inizio malattia al medico che ti farà il certificato.

Visita fiscale per dipendenti pubblici e privati: orari, certificato, assenza e sanzioniVisita fiscale per dipendenti pubblici e privati: orari, certificato, assenza e sanzioni http://bit.ly/29P1W8w via @6sicuro

Quali sono le conseguenze per la mancate reperibilità?

Se il medico trova a casa tua qualcuno, gli consegnerà un invito con data e ora in cui ti dovrai presentare alla visita di controllo ambulatoriale a meno che non riprenderai l’attività lavorativa. Se non c’è nessuno in casa, la comunicazione sarà fatta all’INPS che a sua volta avviserà il datore di lavoro.

Cosa succede se non ti rechi alla visita in ambulatorio?

Anche in questo caso l’INPS dà comunicazione al datore di lavoro e invita a fornire delle giustificazioni entro 10 giorni. L’assenza ingiustificata durante la prima visita del medico fiscale comporta la perdita del trattamento economico (cioè non si riceve stipendio) per 10 giorni.

Se si è assenti in maniera ingiustificata anche durante la seconda visita, l’INPS sospende la metà trattamento economico erogato anche per l’ulteriore periodo successivo ai primi 10 giorni e fino al termine della malattia. Se si è assenti anche nella terza, l’erogazione dell’indennità a carico INPS viene interrotta immediatamente e la malattia non è riconosciuta. Sono esonerati dall’obbligo di reperibilità i lavoratori con:

  • patologie gravi che richiedono terapie salvavita: come cure di chemioterapia;
  • stati patologici che riguardano una invalidità riconosciuta (di almeno il 67%);
  • malattie in cui è a rischio la vita del lavoratore;
  • infortunio sul lavoro;
  • patologie per causa di servizio;
  • gravidanza a rischio.

Assenza visita fiscale e licenziamento

Se è vero che negli orari di non visita il lavoratore può uscire, è anche vero che ci sono dei casi in cui la sua condotta può portare al licenziamento.

Quando, per esempio, il lavoratore uscendo di casa negli orari previsti pregiudica la sua guarigione e il datore di lavoro viene informato. Esempio: se sei malato per un’ernia al disco non è il caso di farti trovare in palestra.

Il licenziamento è, poi, previsto quando la malattia è inventata oppure se si falsificano i certificati medici. In quest’ultimo caso, venendo meno il rapporto di fiducia, è probabile che appunto scatti un licenziamento per giusta causa.

Richiesta visita fiscale INPS del datore di lavoro: modalità e costi

Tutto ciò che abbiamo detto finora ha riguardato il lavoratore. E se invece è l’azienda a richiedere la visita fiscale? Ecco cosa fare: tramite il sito dell’INPS, in modalità telematica, puoi fare la richiesta delle visite mediche di controllo domiciliare e/o ambulatoriale. Questo vale sia che tu sia un datore di lavoro pubblico che privato, compresi quelli i cui dipendenti non sono tenuti al versamento della contribuzione di finanziamento dell’indennità economica di malattia all’Istituto.

La presentazione della richiesta deve essere effettuata attraverso il servizio di “Richiesta Visita Medica di controllo” del portale WEB dell’Istituto – con accesso tramite PIN – tramite il quale sarà possibile visualizzare in tempi brevi l’esito della visita. I servizi INPS, inoltre, prevedono:

  • Ricezione automatica degli attestati di malattia via e-mail purché il datore di lavoro la richieda all’indirizzo di Posta certificata della Struttura territoriale INPS competente utilizzando lo stesso indirizzo di PEC al quale dovranno essere destinati gli attestati di malattia dei lavoratori. Lo stesso servizio può essere richiesto anche dai consulenti del lavoro appositamente delegati, che potranno ricevere gli attestati dei dipendenti delle aziende da loro gestite;
  • Consultazione attestati di malattia per i datori di lavoro che consente loro di vedere tutti gli attestati di malattia dei dipendenti. Sono consentiti diversi tipi di ricerche e viene offerta la possibilità di scaricare la lista degli attestati;
  • Consultazione attestati di malattia: da questo link si può consultare e stampare un attestato di malattia fornendo il numero di protocollo del certificato e il codice fiscale associato. Questo servizio è raggiungibile  anche chiamando il Contact Center Multicanale al numero verde gratuito 803 164 o al numero 06164164 con tariffa a carico dell’utente chiamante.

Qual è il costo della visita fiscale INPS per l’azienda?

Ecco il dettaglio:

  • 41,67 euro per la visita domiciliare effettuata durante un giorno feriale;
  • 52,82 euro per la visita domiciliare effettuata in un giorno festivo;
  • 28,29 euro per la visita domiciliare feriale che però non è stata eseguita per assenza del lavoratore;
  • 39,61 euro per la visita domiciliare festiva non eseguita a causa dell’assenza del lavoratore.

Hai altri dubbi o curiosità sulla visita fiscale o vuoi dirci la tua? Scrivici nei commenti qui sotto.

Cristina Maccarrone

Giornalista e content manager, con una passione per il mondo del lavoro e per l'economia. Leggo di tutto (dalle scritte sui muri ai commenti nelle discussioni social, dai libri agli e-book) e amo le riviste che spaccio poi ad amici e colleghi. Amo chiacchierare a voce e sui social, in particolare Twitter dove mi trovi come @cristinamacca.

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6 Commenti

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    Eliseo luglio 24, 2016

    Ciao mi chiamo eliseo mi sono ammalato o meglio ho avuto e ho tutt’ora una forte depressione ho avuto dei ricoveri dove hanno stabilito una terapia con degli stabilizzatori di umore quindi è da maggio che sono in malattia nn ho mai ricevuto nessun controllo solo che ho visto che lo stipendio nn è più quello che prendevo quando lavoravo premetto che ho un contratto che mi scadrà ad agosto e quindi la domanda nasce spontanea possono decidere di nn rinnovarlo ?

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    Jean luglio 25, 2016

    E’ importante sottolineare che, per i lavoratori a cui è stata riconosciuta una invalidità di almeno il 67 %, non vi é l’obbligo di reperibilità nelle fasce orarie regolamentate.

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    veronica ottobre 01, 2016

    Buongiorno, sono stata operata alla spalla e l’ospedale mi ha rilasciato in automatico i giorni di malattia. Ho chiamato l’INPS per sapere se è possibile che nel decorso post operatorio non escono le visite fiscali e loro mi hanno risposto che non è possibile e che sono comunque soggetta a visite. Il contrario di quello che è scritto nell’ informativa qui . come devo comportarmi?

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      Claudio ottobre 13, 2016

      Caso identico al mio, 30gg dati dall’ospedale, l’ufficio (pubblico) ha richiesto la visita fiscale anche se ad oggi (10 giorni) non si è visto ancora nessuno.

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    Claudia ottobre 12, 2016

    Salve vorrei sapere se quando si sostiene un operazione chirurgica non è obbligatorio rimanere a casa nelle fasce orarie predisposte. Grazie

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    Luigi miante novembre 03, 2016

    Al 17 novembre sarò sottoposto a intervento di protesi totale al ginocchio sx. Dopo l’intervento farò riabilitazione x un lungo periodo. Chiedo sarò sottoposto a visita fiscale? Sono un dipendente pubblico. Mi chiedo: al dipendente pubblico la visita viene mandata dal dottore di lavoro o la può mandare anche l’INPS? Grazie

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