Contratto di lavoro: cosa controllare prima di firmare

Sei arrivato al momento della firma. Ma sei sicuro che saranno rispettati i tuoi diritti? E che il lavoro faccia al caso tuo? Tutto quello che devi sapere prima di firmare per evitarti dopo brutte sorprese.

contratto di lavoro

Ci siamo: dopo avere affrontato l’ultimo colloquio di lavoro, stai finalmente per firmare il contratto.

Nell’ultimo incontro che hai fatto con il responsabile risorse umane o con il capo dell’azienda ti hanno detto quali sarebbero state le tue mansioni, il tuo stipendio, in che progetto ti avrebbero inserito o con quale squadra ed ecco che è arrivato il momento di mettere tutto nero su bianco.

Ma cosa devi sapere prima di firmare il tuo contratto di lavoro? A cosa devi prestare attenzione? Ecco alcuni suggerimenti per iniziare il tuo nuovo lavoro nel migliore dei modi.

Contratto di lavoro: cosa sapere e perché è obbligatorio

Intanto, una cosa fondamentale: nessun lavoro dovrebbe iniziare senza un contratto, a meno che non si tratti appunto di lavori pagati con i voucher, di un tirocinio (dove non c’è un vero e proprio contratto e d’altra parte non è neanche un lavoro) o una prestazione occasionale.

Differente è il discorso per le partite IVA, in quel caso il contratto è di un altro tipo (può valere anche solo il preventivo): in questo caso invece parliamo di lavoro subordinato o parasubordinato (i co.co.co. per intenderci).

Il contratto è obbligatorio per tutelare sia te che il datore di lavoro. Nel tuo caso, è la prova scritta che quanto vi siete detti in colloquio e i motivi per cui tu hai accettato quel lavoro sono sempre validi. Inoltre, in caso di qualsiasi divergenza potrai sempre rifarti al contratto e a ciò che dice la Legge. E ancora: il contratto diventa subito stabile anche durante il periodo di prova.

Ricorda sempre una cosa: un contratto è un accordo tra le parti e come tale deve prevedere che entrambe siano d’accordo su quello che c’è scritto. L’azienda sì ti offre il lavoro, ma sei sempre tu in maniera indipendente e autonoma che devi scegliere se accettarlo o meno.

E se nel contratto non trovi quanto pensavi, sei liberissimo di lasciare perdere tutto. Vediamo quali elementi devi controllare e cosa sapere prima di firmare.

Tempo di incarico e responsabilità

Lo mettiamo come primo punto non a caso: riguarda quello che dovrai fare e il tempo per cui è stato stabilito che lo farai (determinato o indeterminato).

Controlla la data di decorrenza, che sia quella stabilita (qualche azienda per la fretta di iniziare può avviare il contratto prima) e che le mansioni corrispondano a quanto ti è stato detto. Le tue responsabilità e mansioni devono essere indicate in maniera chiara sul contratto.

Se invece il tuo contratto si rifà a un CCNL, verifica che il livello previsto sia quello che corrisponde a quanto ti hanno detto.

Se al momento della firma, non conosci i livelli, fatti spiegare meglio: molta gente firma senza sapere niente di cosa preveda il CCNL mentre è giusto che tu ne sia a conoscenza. Se il livello ti era già stato indicato in sede di colloquio, puoi approfittarne per informarti online, chiedere dettagli a un centro dell’impiego o a un consulente del lavoro.

Orario e luogo di lavoro

Anche questo è un particolare da non trascurare. Vi siete accordati per un orario flessibile? Controlla che questo ci sia scritto nel contratto di lavoro. O ancora per fare delle giornate di telelavoro? Idem.

Inoltre dovrà esserci scritto l’orario di entrata e di uscita, oltre all’indicazione se l’impegno è full time o part time (e in tal caso va indicato che tipo di part time). Controlla inoltre se c’è scritto che tu debba lavorare nel weekend o durante i festivi o la sera. Anche se magari l’azienda per il weekend si rifà al contratto di categoria, chiedi delucidazioni su questo punto.

Durata del periodo di prova

Anche questo deve essere indicato esplicitamente nel contratto di lavoro, fondamentale sia per te che per l’azienda questo periodo in cui riuscirete a capire se “siete fatti l’una per l’altra”.

Ferie e permessi

Ovviamente sul contratto di lavoro non sarà scritto in che periodo potrai prendere le ferie, ma può essere indicato quanti giorni sono previsti all’anno a meno che non ci si rifaccia anche in questo caso al CCNL cui apparterrai.

Però in questa sede, visto che devi prenderti il tempo di valutare, chiedi espressamente come funziona con le ferie, quando vengono pianificate e se per esempio ti hanno assunto all’inizio dell’estate e l’azienda chiude ad agosto, cerca di capire come puoi organizzarti: se lavorare da casa o doverle prendere e andare fin da subito in negativo.

Nel contratto di lavoro devono essere espresse oltre alla modalità di richiesta ferie, anche i permessi e il congedo parentale.

Contratto di lavoro: cosa controllare prima di firmareContratto di lavoro: cosa controllare prima di firmare http://bit.ly/2uExPP6 via @6sicuro

Retribuzione

Un aspetto fondamentale: al momento della firma devi vedere se nel contratto di lavoro è scritto chiaramente che la retribuzione è quella che ti avevano proposto.

Come sai, nel contratto di lavoro viene indicata la RAL (Retribuzione annua lorda), una voce importante per capire quali sono le voci che concorrono al tuo netto. Se hai dimestichezza con la RAL e questo non è il tuo primo lavoro, questa ti aiuterà a capire se in effetti stai guadagnando di più rispetto a prima. Nella Ral sono infatti comprese la 13esima ed eventuale 14esima (sempre che tu abbia un contratto di lavoro subordinato).

Se però hai bisogno di sapere qual è il tuo stipendio netto, in sede di firma, se non l’hai fatto prima, puoi comunque chiedere di aiutarti a capire.

Inoltre, devi verificare se nel contratto di lavoro sono indicati gli eventuali premi produzione, bonus ecc… su cui tu e il tuo datore di lavoro vi eravate accordati.

In questa sede, se non dovessi essere soddisfatto, puoi provare a negoziare, non tanto lo stipendio (cosa che dovresti avere fatto prima) quanto appunto bonus, premi produzione e altri benefit.

Attenzione anche agli straordinari: se vengono pagati, nel contratto dovrebbe essere indicato così come a quanto ammonta la loro retribuzione, viceversa, non lo sono né tantomeno possono essere pretesi, a meno che non vi accordiate. Se hai dei dubbi su questo aspetto, chiedi delucidazioni.

Accordi restrittivi

Con questo termine si intendono le clausole che i datori di lavoro possono inserire nel contratto di lavoro senza avvisarti. Se, per esempio, andrai a lavorare in una redazione o altri posti in cui è richiesta un’opera di ingegno, attenzione al fatto se ti chiedono un’esclusiva ossia che tu lavori solo per loro. È nel loro diritto farlo, ovviamente, ma un’esclusiva si paga e che venga inserita senza che sia mai stato discusso questo aspetto, non è certamente corretto.

Un’altra clausola che viene spesso inserita riguarda il patto di non concorrenza che appunto prevede che tu non svolga attività che sono in concorrenza con l’azienda. Un esempio? Metti che lavori in una società di assicurazione con contratto monomandatario non puoi lavorare contemporaneamente con la concorrenza, diversamente se hai un plurimandatario puoi lavorare anche per altri.

Dimissioni e preavviso

Come sai, è un tuo diritto abbandonare il lavoro sia nel periodo di prova che dopo. Il periodo di preavviso necessario dovrà essere indicato nel contratto di lavoro, viceversa chiedi spiegazioni in merito.

E se non appartieni a nessun CCNL e il periodo di preavviso è troppo lungo per il livello che hai, cerca di capire il perché. Se appartieni a un CCNL ben specifico, tale periodo dipende dal livello che hai raggiunto.

Se hai un contratto di apprendistato

Se ti stanno assumendo con un contratto di apprendistato, oltre al contratto stesso, dovrai firmare anche il piano formativo: se non dovessi farlo, il contratto non ha valore e si trasforma in un contratto a tempo indeterminato.

Dove destinare il TFR

Durante la firma del contratto di lavoro, ti possono chiedere dove vuoi destinare il TFR, ossia il Trattamento di fine rapporto, se lasciarlo in azienda o in un Fondo Pensione. Non ti preoccupare: hai 6 mesi per comunicare questa scelta. Se non lo farai, il tuo TFR andrà automaticamente all’azienda.

Bonus Renzi e detrazioni fiscali

Questo punto merita un’attenzione particolare perché se ci pensi al momento della firma, ti eviti tanti problemi in futuro. Come forse saprai, il Bonus Renzi, i famosi 80 euro che poi non sono sempre tali, va per intero a chi ha un redditto complessivo tra gli 8174 e i 24 mila euro lordi mentre dai 24 mila ai 26 mila, viene abbassato proporzionalmente per poi dovere essere restituito se hai superato il limite dei 26mila.

Se hai un solo contratto di lavoro e guadagni sotto questa cifra il problema non si pone: sai già quanto guadagnerai e che percepirai il bonus.

Viceversa, se hai un contratto da dipendente e svolgi altri lavori saltuari o hai più contratti, al momento dell’assunzione ti conviene dire che non vuoi ricevere il Bonus Renzi. Considera che nel reddito complessivo figurano anche redditi da case e terreni o affitti.

Se farai in questo modo, ossia dirai che non vuoi ricevere il bonus, eviterai di doverlo restituire. Se poi, a seguito della dichiarazione dei redditi, si dovesse vedere che non hai superato la soglia dei 26 mila euro, eventuali debiti e crediti si compenseranno quindi se dovrai pagare un tot di tasse, ti sarà scalata la cifra del bonus Renzi che non avrai percepito e se sei solamente a credito ti verrà restituita in busta paga.

Stessa cosa per le detrazioni fiscali: al momento dell’assunzione di’ che non vuoi riceverli, così non applicandole ai vari rapporti di lavoro, quindi non pagando le tasse a monte, eviterai di dovere rimborsare somme esorbitanti. Lo stipendio mensile sarà sì più basso, ma non ti troverai sorprese con i vari conguagli.

Non ho ancora firmato il contratto di lavoro: cosa devo fare?

Capita che un datore di lavoro ti faccia firmare il contratto qualche giorno dopo e che magari a te non sembra il caso, dato che sei arrivato da poco, di insistere, eppure ti consigliamo di ricordare, in modo gentile e pacato, che tu stai aspettando il contratto di lavoro.

Perché tutto questo? Perché l’azienda il giorno prima di assumerti deve comunicare l’inizio del rapporto di lavoro al Centro per l’Impiego e agli Enti previdenziali e deve farlo utilizzando il modulo telematico Unilav, in cui deve precisare i suoi dati, quelli del dipendente e le caratteristiche del rapporto di lavoro (part time, determinato, indeterminato ecc…).

Una procedura che è stata inserita per evitare il lavoro in nero. Visto che può capitare che alcune aziende lo facciano senza far firmare il contratto, così comunque loro si sono messe in regola, tu insisti.

Se dopo la tua insistenza, non riesci a firmare il contratto, puoi controllare la tua posizione presso il Centro per l’Impiego dove il tuo datore dovrebbe avere inviato comunicazione sull’avvio del rapporto di lavoro.

Se non ci dovesse essere, è molto probabile che il tuo lavoro sia in nero con le conseguenze previste.

Quanto tempo ho per firmare un contratto di lavoro?

Non c’è un limite massimo, ma sappi che tra il momento della compilazione e quello della firma possono passare anche diversi giorni perché, come dicevamo prima, le parti devono essere convinte di quello che stanno firmando.

Se la tua azienda ti fa fretta, consulta una persona competente – commercialista, consulente del lavoro o CAF – e chiedi un parere. Nel frattempo di’ all’azienda che entro una settimana darai una risposta. Così avrai tutto il tempo per valutare se quel contratto fa al caso tuo o meno.

Cristina Maccarrone

Giornalista e content manager, con una passione per il mondo del lavoro e per l'economia. Leggo di tutto (dalle scritte sui muri ai commenti nelle discussioni social, dai libri agli e-book) e amo le riviste che spaccio poi ad amici e colleghi. Amo chiacchierare a voce e sui social, in particolare Twitter dove mi trovi come @cristinamacca.

Commenti Facebook

0 Commenti

ancora nessun commento!

Non ci sono commenti, potresti essere il primo!

rispondi

La tua mail non sarà pubblicata. I campi contrassegnati con l'asterisco sono obbligatori.*