Bonus Renzi 2017: come funziona, a chi spetta e come si calcola

Perché il Bonus Renzi non è sempre di 80 euro? Come si calcola e quali sono i casi in cui spetta? In questo articolo ti diciamo tutto quello che devi sapere anche per evitare di doverlo restituire.

bonus renzi 2017

Ne hai sentito parlare tantissime volte e l’hai probabilmente trovato anche questo mese in busta paga: parliamo del Bonus Renzi, quei famosi 80 euro che sono stati introdotti dal Governo Renzi nel 2015 per aiutare i lavoratori con un reddito non particolarmente alto.

Si tratta di un contributo mensile che appunto non spetta a tutti, ma a determinate categorie di lavoratori dipendenti in possesso di alcuni requisiti ben precisi.

Vediamo nel dettaglio quali sono e come funziona il Bonus Renzi per il 2017.

Bonus Renzi 2017: cos’è e come funziona

Come dicevamo, si tratta di una agevolazione che è stata resa stabile nonché strutturale grazie all’ultima Legge di stabilità che per l’appunto ha previsto questo contributo mensile che i lavoratori dipendenti ricevono direttamente in busta paga, senza farne esplicita richiesta.

A chi spetta

Chi ha diritto al Bonus Renzi 2017? Ecco l’elenco delle categorie destinatarie di questo contributo Irpef:

  • lavoratori dipendenti e assimilati
  • lavoratori in mobilità o cassa integrazione
  • lavoratori a progetto
  • lavoratori a tempo determinato (che di fatto sono dei lavoratori dipendenti)
  • soci di cooperative
  • lavoratori socialmente utili
  • titolari di assegni legati a formazione professionale o borsa di studio
  • disoccupati che percepiscono la Naspi o altra indennità di disoccupazione
  • chi percepisce remunerazione sacerdotale
  • forze dell’Ordine ossia polizia, carabinieri, esercito, vigili del fuoco, capitaneria di Porto, Esercicto ecc… per i quali le condizioni sono le stesse dei lavoratori dipendenti.

A chi non spetta

Il Bonus Renzi 2017 non spetta a:

  • chi è in possesso di partita IVA
  • pensionati di nessun tipo e indipendentemente dall’importo dell’assegno

Bonus Renzi 2017: i requisiti

Per ottenere il Bonus Renzi di 80 euro è importante che il tuo reddito annuale lordo sia tra gli 8mila euro e i 24mila euro.

Se rientri tra questi due parametri ottieni il Bonus Renzi per intero, viceversa se il tuo reddito è meno di 8mila e maggiore a 24mila, al netto dell’abitazione principale e delle eventuali indennità percepite, puoi ricevere delle restrizioni o doverlo addirittura restituire.

Il Bonus Renzi 2017 viene infatti calcolato sul reddito complessivo annuo e suddiviso per il numero degli stipendi nell’anno: quindi 12.

E se lavori per un periodo inferiore? Ricevi la parte corrispondente del bonus. Ma vediamo come si calcola.

Calcolo per il bonus Renzi

Per chi ha un reddito tra gli 8 mila e i 24 mila euro

Visto che in questa fascia il Bonus Renzi dovrebbe per l’appunto essere di 80 euro, il calcolo è il seguente: 80 x 12= 960
960/365=2,630 euro al giorno.
E qui c’è un’altra cosa da considerare di cui probabilmente ti sarai accorto:
se il mese è di 30 giorni il totale sarà:
2,630×30=78,90

Se di 31:
2,630×31= 81,53
Questo è a quanto ammonta il Bonus Renzi indicativamente, la cifra esatta poi dipende dalla tua situazione reddituale personale.

Per chi ha un reddito tra i 24 mila e i 26 mila euro

E a chi invece supera la soglia cosa succede? Intanto, non riceve la somma per intero, ma appunto ridotta.

Per chi ha superato i 24mila ma non i 26mila, il Bonus Renzi 2017 si calcola così: si tiene conto del reddito sì, del numero dei giorni lavorati e della differenza tra 26mila e lo stipendio percepito. Questa differenza, a sua volta, deve essere divisa ulteriormente per 2000.

Vediamo un esempio:
mettiamo che il reddito annuale lordo sia 24.500, ossia poco più di 1800 euro lordi al mese.
In questo caso il calcolo è il seguente:
26.000 – 24.500= 1500 euro
1500/2000=0,75
Da qui si moltiplica 960 x 0,75 (sempre la cifra massima ottenibile con il Bonus Renzi, ricordi?) quindi così:
960×0,75=720
Questo sarà l’importo annuale per chi si ritrova in questa situazione.

Bonus Renzi 2017: come funziona, a chi spetta e come si calcolaBonus Renzi 2017: come funziona, a chi spetta e come si calcola http://bit.ly/2trECY5 via @6sicuro

Per chi ha un reddito superiore ai 26 mila e inferiore agli 8 mila

Per chi ha un reddito superiore ai 26 mila euro e chi ce l’ha inferiore a 8 mila purtroppo c’è la restituzione.
Come scriviamo nell’articolo su cosa controllare prima di firmare un contratto, può capitare che tu non svolga un unico lavoro o che abbia redditi che per esempio vengano da una casa in affitto o magari da una seconda casa, in tal caso potresti avere superato la soglia prevista.

Siccome è al momento del contratto che ti viene chiesto di addebitarti il Bonus Renzi perché il tuo datore di lavoro vede che, per quanto riguarda il lavoro che fai con lui, ne hai diritto, ti conviene dire che preferisci non ottenerlo. In questo modo, eviterai di doverlo restituirlo tutto in una volta.

Viceversa, se appunto non hai detto nulla e hai superato la soglia ti toccherà restituirlo parzialmente per intero nella dichiarazione dei redditi relativa all’anno in cui lo hai ottenuto senza averne diritto.
Potresti ovviare a questa situazione comunicando situazioni particolari come:

  • il fatto che guadagni fino a 8 mila euro all’anno, ma hai lavorato solo alcuni mesi;
  • quando cambi lavoro: il nuovo datore ti deve riconoscere l’importo del bonus che hai percepito fino a quel momento per poterti applicare la giusta tassazione ed eventualmente, se hai appena cambiato reddito, riconoscerti la parte residua cui hai diritto.

Potresti comunicare se percepisci altre fonti di reddito, ma se proprio non vuoi fare sapere cosa fai fuori dal lavoro principale, come ti dicevamo sopra, di’ solo al datore di lavoro che non ti deve applicare il Bonus Renzi.
Puoi anche decidere di comunicargli se percepisci redditi da affitti su cui paghi la cedolare secca: anche quelli ti possono far lievitare la retribuzione lorda e farti superare la soglia così da dovere restituire il Bonus Renzi.

Dovrai restituire il Bonus Renzi anche se il tuo reddito annuo lordo è inferiore agli 8mila euro, sebbene chi si trovi in questa situazione, sia praticamente alla soglia della povertà, la Legge parla chiaro in quanto: chi è incapiente quindi non paga tasse non ha diritto al Bonus.

Colf e badanti

Anche chi fa un lavoro da colf o da badante ha diritto al Bonus Renzi, non lo ottiene però in busta paga, ma tramite dichiarazione dei redditi, con 730 o modello Unico, nell’anno successivo a quello in cui ne ha guadagnato il diritto.

Per chi è in disoccupazione

Ti trovi in disoccupazione? Visto che ricevi comunque una busta paga o cedolino, sappi che il Bonus Renzi ti verrà inviato mensilmente insieme all’indennità di disoccupazione.

Lavoratori part time

Anche se lavori part time hai diritto al Bonus Renzi, così come un lavoratore full time.

Per gli eredi dei lavoratori

Chi è erede di un lavoratore purtroppo deceduto può chiedere il riconoscimento del bonus presentando il modello Unico a nome del donatore.

Cristina Maccarrone

Giornalista e content manager, con una passione per il mondo del lavoro e per l'economia. Leggo di tutto (dalle scritte sui muri ai commenti nelle discussioni social, dai libri agli e-book) e amo le riviste che spaccio poi ad amici e colleghi. Amo chiacchierare a voce e sui social, in particolare Twitter dove mi trovi come @cristinamacca.

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1 Commento

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    Rocco Di Brina settembre 28, 2017

    Più che un commento vorrei fare una domanda se è possibile. Sono un insegnante ed il precedente anno scolastico non ho speso il bonus renzi di 500 euro. Cumulandolo con quello di quest’anno, vorrei sapere se posso spenderlo sia pure a parziale copertura di spese per una domanda di deposito di un mio brevetto presso la camera di commercio di Bergamo.

    Grazie.

    Rocco Di Brina

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