Jobs Act e Apprendistato: cosa cambia

Il Jobs Act ha portato importanti novità sui contratti di apprendistato 2016: ecco gli sgravi fiscali per le aziende e la retribuzione per il lavoratore.

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Quando si parla di Jobs Act ci si riferisce alla riforma sul diritto del lavoro attuata nel corso del 2014 /2015 con l’attuale Governo. Cos’è e quali sono le novità in questo ambito? Ma si fa riferimento anche all’apprendistato, ossia un contratto di lavoro costruito ad hoc per tutti coloro che hanno un’età compresa tra i 15 e i 29 anni. La parola d’ordine in questo caso è: formazione. Infatti, la peculiarità dell’apprendistato è quella di fornire ai giovani non solo un compenso monetario, ma soprattutto una serie di competenze e conoscenze tecnico-professionali.

Cos’è l’apprendistato?


Quando si parla di apprendistato, ci si riferisce a un contratto di lavoro non inferiore ai 6 mesi. In questo caso il lavoratore non può essere inquadrato oltre due livelli in meno rispetto a un altro lavoratore che è stato assunto per la stessa mansione. Una volta concluso il periodo di formazione, spetterà all’azienda decidere se rinnovare oppure terminare il rapporto di collaborazione. In questo ultimo caso, l’azienda dovrà comunicare tale decisione con dovuto anticipo.

Apprendistato: lo sgravio per le aziende

Nell’anno corrente l’apprendistato pare essere una delle tipologie contrattuali più conveniente per entrambi le parti coinvolte: se il futuro lavoratore ha la possibilità di imparare una professione, il datore di lavoro può a sua volta usufruire di una serie di agevolazioni, sgravi e incentivi estremamente convenienti. Nello specifico, per le aziende con 9 dipendenti la forma di apprendistato ha uno sgravio del 100% mentre per le aziende più grandi esso arriva al 10%. Sempre durante il 2016, seppur in via non ancora definitiva, sono previsti ulteriori incentivi.

La retribuzione

Per quanto riguarda la retribuzione, secondo le nuove normative, sarà valutata in base all’anzianità di servizio. Inoltre, in caso di apprendistato duale la formazione svolta all’interno dell’azienda in cui si è assunti, è previsto un compenso pari al 10%. Al contrario, in caso di formazione esterna, non è previsto dalla legge alcun compenso.

Giovanni Bizzaro

Assistente web marketing di 6sicuro, coordino blogger e giornalisti gestendo e pianificando il calendario editoriale. Mi occupo inoltre di strategie sui social network per aziende e privati.

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