Raddoppia la tassa sulle vincite: cosa cambia?

Il prelievo in caso di vincita superiore a 500 euro passa dal 6 al 12%. Intanto è allo studio una nuova tassa sul fumo, con un aumento delle accise di un centesimo per ciascuna sigaretta.

tassa sulle vincite

fonte: http://quifinanza.it

Dal 1° ottobre è aumentata la tassa sulle vincite, con un prelievo raddoppiato per quelle più alte. Intanto la Lorenzin ha proposto una nuova tassa sul fumo, il cui ricavato servirebbe a finanziare il settore sanitario.

Tassa sulle vincite: si passa dal 6 al 12%

È entrato in vigore, dal 1° ottobre, l’aumento della cosiddetta tassa sulle vincite inserito nell’ultima manovra correttiva. Chi gioca al Lotto, al SuperEnalotto, al Win for Life, alle videolottery o al Gratta&Vinci deve tener conto che, in caso di vincita, l’incasso sarà meno della cifra nominale. L’aumento non riguarda tutti i giochi: per Lotteria Italia, Bingo, poker, casinò online e scommesse tutto rimane come prima.

Per le vincite fino a 500 euro il prelievo dello Stato passa dal 6 all’8%. Per le vincite superiori a 500 euro, invece, la tassa passa dal 6 al 12%.

Secondo le stime, l’aumento del prelievo statale permetterà di incassare oltre 300 milioni di euro nei prossimi tre anni.

Raddoppia la tassa sulle vincite: cosa cambia?Raddoppia la tassa sulle vincite: cosa cambia? http://bit.ly/2fFG2Jk via @6sicuro

Tassa sul fumo di 1 centesimo a sigaretta: l’idea del ministro Lorenzin

Se la tassa sulle vincite è ormai cosa fatta, quella sul fumo proposta dal ministro Lorenzin è per il momento soltanto un’ipotesi.

Secondo quanto riportato da La Repubblica, il ministro della Salute ha proposto un aumento del prezzo delle sigarette di un centesimo l’una, cioè di 10 o di 20 centesimi a pacchetto. Dato che gli italiani che fumano sono quasi 11 milioni e che ogni anno si consumano 3,6 milioni di pacchetti, questa tassa porterebbe nelle casse dello Stato 700-750 milioni di euro all’anno.

L’aumento potrebbe essere esteso anche sigari, tabacco e altri prodotti legati al mondo del fumo. In questo modo il gettito aumenterebbe ancora di più.  Le somme incassate dalla tassazione dei prodotti a base di tabacco sarebbero usate per finanziare le spese del sistema sanitario. 

Secondo i critici questa misura non sarebbe però efficace, perché l’aumento delle tasse sul fumo non comporta in automatico un aumento del gettito. Alcune persone infatti di fronte agli aumenti potrebbero orientarsi verso marchi più economici o ridurre i consumi,

Luana Galanti

Ho una laurea specialistica in Consulenza e direzione aziendale e, da sempre, un legame indissolubile con le parole scritte. Le mie due anime – quella creativa e quella pragmatica – si confondono nel mio lavoro di web writer e business writer freelance.

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