Rottamazione cartelle Equitalia: le scadenze del 2017

Arriva l'attesa proroga rottamazione cartelle Equitalia: il termine verrà rinviato dal 31 marzo al 21 aprile 2017. Come farne richiesta?

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Un emendamento presentato in Commissione Finanze alla Camera, nell’ambito del Decreto Terremoto, ha chiesto lo slittamento del termine per l’adesione: si passa al 21 aprile (rispetto alla scadenza del 31 marzo) per i contribuenti e al 15 giugno (rispetto alla scadenza del 31 maggio) per Equitalia.

Rinvio rottamazione cartelle Equitalia: le nuove date

21 giorni in più per presentare il modello di adesione alla rottamazione: ecco cosa prevede l’emendamento presentato dal deputato PD Federico Ginato che va a vantaggio di contribuenti e Equitalia. Se i primi hanno più giorni per fare la domanda di rottamazione, l’ente di riscossione dovrà inviare, entro il 15 giugno, il saldo da versare (a rate o in un’unica soluzione).

La proroga è stata richiesta a gran voce da parlamentari e Caf vista l’impennata di richieste nei primi due mesi del 2017: basti pensare che al 7 di marzo erano già 400 mila.

L’unico problema riscontrato finora è che, secondo la la commissione Ambiente della Camera, la richiesta è da considerare inammissibile nonostante il Governo si era detto disponibile a sostenere. Il motivo? La materia non è attinente al provvedimento e serve un decreto ad hoc. Un “intoppo” che però non dovrebbe bloccare la proposta, ma semplicemente spostarne lo sviluppo in un ambiente dedicato.

Rottamazione cartelle Equitalia: le regole

Di seguito il dettaglio delle cartelle che possono essere ammesse all’adesione agevolata:

  • possono essere rottamate sia le cartelle Equitalia sia quelle emesse da altri agenti di riscossione (come può essere la Soris su Torino, ad esempio);
  • la rottamazione riguarda i ruoli emessi tra il 2000 e il 2016;
  • sono ammessi i debiti relativi a contributi, IRPEF, IRES e IRAP;
  • i debiti IVA sono ammessi soltanto se non riguardano i pagamenti all’importazione;
  • per quanto riguarda le multe, la rottamazione riguarderà i soli interessi dal momento che esse stesse sono sanzioni (Attenzione! I comuni potrebbero decidere autonomamente di escludere le multe dalla rottamazione);
  • possono aderire anche coloro che stanno pagando a rate una cartella, a patto di non saltare le rate fino a dicembre 2017; in questo caso si rottama il debito residuo e non si recuperano sanzioni ed interessi già versati.
  • non può aderire  chi non è in regola con i vecchi pagamenti.
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La circolare dell’Agenzia delle Entrate

L’Agenzia delle Entrate, con la circolare n. 2/E dell’8 marzo 2017, fa luce sul tema della definizione agevolata dei carichi affidati ad Equitalia, la cosiddetta rottamazione cartelle. Ti segnaliamo in particolare questo passaggio del comunicato delle Entrate:

“Se dopo aver avviato il procedimento, il contribuente non paga integralmente o paga in ritardo le somme da versare in un’unica soluzione oppure una delle rate, la definizione agevolata perde di efficacia e la procedura non va a buon fine. In questi casi, pertanto, viene meno il beneficio previsto dalla legge (l’estinzione del debito affidato senza il pagamento di sanzioni e interessi di mora). Gli eventuali versamenti effettuati sono acquisiti a titolo di acconto. Inoltre riprendono a decorrere i termini di prescrizione e decadenza e prosegue l’attività di riscossione, senza possibilità di rateizzazione del pagamento del debito, salvo il caso in cui non sia stata pagata tempestivamente e integralmente la prima rata.”

In sostanza se ottenuta la rottamazione non paghi nemmeno la prima rata, Equitalia ti richiederà importo, sanzioni ed interessi in un’unica soluzione e senza la possibilità di richiedere ulteriori rateazioni.

Rottamazione cartelle Equitalia: il modulo per la definizione agevolata

Si chiama modulo DA1 il documento per fare domanda di accesso alla definizione agevolata dei propri carichi fiscali ed è disponibile sia in versione stampabile sul sito di Equitalia, sia presso gli sportelli fisici dell’ente di riscossione. Può essere trasmesso in due modi:

  • direttamente presso gli sportelli di Equitalia;
  • via mail, allegando anche una copia del documento di identità, attraverso al Posta Elettronica Certificata (PEC) della Direzione Regionale di Equitalia Servizi di riscossione di riferimento.

Il modulo richiede:

  • i dati identificativi del contribuente;
  • l’indicazione delle cartelle per le quali si chiede la rottamazione;
  • richiesta di pagamento in un’unica soluzione oppure in quattro rate;
  • rinuncia alle eventuali liti in commissione tributaria relativi alle cartelle di cui si chiede la rottamazione.

Ricordiamo che la rottamazione cartelle comporta il pagamento del solo debito fiscale o contributivo, depurato da sanzioni ed interessi di mora. Vanno pagati comunque, invece, aggi e spese di notifica e riscossione.

Michela Calculli

Dagli studi professionali tra Milano e Torino al blog personale, passando per un'esperienza televisiva che ha segnato la svolta. Tre grandi passioni: la scrittura, il fisco, la semplicità. Sempre in equilibrio tra famiglia e professione tra comunicazione e aggiornamento fiscale.

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3 Commenti

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    Pasquale marzo 17, 2017

    Buongiorno,mi chiamo Pasquale e desidererei sapere, pagando un qualsiasi importo come acconto sulla cartella Equitalia si può ottenere lo slittamento di ancora 60gg, affinché,si può fare revisione della cartella Equitalia . Grazie della risposta.

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    Pasquale marzo 17, 2017

    Buongiorno,mi chiamo Pasquale e desidererei sapere se pagando un qualsiasi importo sulla cartella Equitalia,a titolo di acconto, affinché si possa procedere alla revisione della cartella stessa è possibile ottenere un ulteriore tempo di 30/60gg grazie

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    Carmelo aprile 13, 2017

    Mi. Chiamo carmelo x la rottamazione cartelle non si devono. Pagare. Gli. Ultimi. Cinque. Anni. Dal 2011. Non. Vanno. In. Prescrizione.mi. rispon.grazie

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